MILAN – ROMA 3-1: I ROSSONERI CALANO IL TRIS.

Comincia il girone di ritorno di Serie A, torna il Milan in campo a pochi giorni dalla tanto discussa eliminazione in Coppa Italia. Si respira voglia di rivalsa, ma l’avversario è uno dei più difficili da affrontare. Le previsioni sono quelle di una partita rude, incline alla fisicità: è Milan – Roma.

Le formazioni ufficiali:

MILAN (1-4-3-3): Maignan; Calabria, Kjaer, Gabbia, Hernandez; Loftus Cheek, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao.

ROMA (1-3-5-2): Svilar; Kristensen, Mancini, Llorente; Celik, Cristante, Paredes, Bove, Spinazzola; Lukaku, El Shaarawy.

L’arbitro designato per l’incontro è Guida della sezione di Torre Annunziata.

In panchina per i giallorossi, data la squalifica di Mourinho, presenzia il secondo allenatore Foti, che fin qui ha dimostrato di sapere sostituire egregiamente l’allenatore portoghese nel corso della sua avventura capitolina.

Si rivede a sinistra Theo; al centro torna una coppia che non si vedeva dai tempi dello scudetto: KjaerGabbia. Anche quest’oggi, tanti gli indisponibili. Tra l’infermeria e la Coppa d’Africa, la gestione del gruppo quest’anno è un’impresa.

Primo tempo:

Sin dai primi istanti di partita viene confermata quella che era la previsione di questo match: una partita più fisica che tattica. Il ritmo è alto, e intenso è anche il pressing delle due compagini.

Il primo squillo è timbrato Olivier Giroud, con un tiro velleitario da fuori area dopo appena trenta secondi. Poi, per i primi dieci minuti, è la Roma a provare a far la partita.

A sbloccarla è però il Milan: all’11’ fitta rete di passaggi dei rossoneri a ridosso dell’area romanista. Pulisic scarica per Reijnders; l’olandese trova Adli al limite dell’area: il numero 7 elude la marcatura fintando il tiro di destro e col sinistro incrocia battendo Svilar: 1-0!

Adli ripaga così, con il suo primo gol in maglia rossonera, la fiducia concessagli quest’anno. E lo fa con un gol di caratura pregevole.

La Roma si conferma irruenta e non rinuncia ad attaccare: Celik si rende pericoloso in contropiede ma nei momenti clou perde il controllo del pallone o trova l’opposizione di Maignan.

I rossoneri provano ad affondare il colpo con Pulisic più volte e persino con Theo che, nel tentativo di crossare, trova l’incrocio dei pali, sfiorando l’eurogol.

La Roma ci prova con dei tiri potenti da fuori area di Paredes e Spinazzola: entrambi senza esito, Maignan presente. Sul finale Loftus Cheek spreca due importanti ripartenze: prima si lascia cadere in area di rigore dopo un controllo sbagliato e poi non trovando l’intesa con Leao. Avrebbe sicuramente potuto fare di più.

Il primo tempo si chiude con l’ammonizione di Mancini: ennesimo cartellino giallo della stagione del centrale italiano.

Secondo tempo:

Nelle trafile giallorosse esce Mancini per far spazio a Pellegrini: trazione anteriore per la Roma. Ciononostante, è il Milan a salire in cattedra nel corso della ripresa. I tentativi da fuori di Reijnders, Loftus Cheek, Pulisic e Calabria non sortiscono alcun effetto, ma sono sintomo di un Milan dominante, alla costante ricerca del doppio vantaggio.

La Roma soffre, il Milan crea e trova continuità di gioco, imponendo i propri ritmi e riuscendo ad eludere la contrapposizione avversaria.

La prima vera occasione della ripresa per i rossoneri arriva al 55’. Gabbia, solo in area di rigore, non riesce a impattare bene il pallone con la testa dopo la pennellata su punizione di Theo.

Due minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner, Kjaer – lasciato colpevolmente solo dai giallorossi anche stavolta – fa da torre per Giroud, che di testa deve solo insaccare da pochi centimetri. È 2-0! Qualche protesta dei giallorossi per un presunto fallo subito da Cristante ma l’arbitro non è dello stesso avviso.

La Roma accusa il colpo, apparendo più rinunciataria e passiva, lasciando ai rossoneri il pallino del gioco. Tuttavia al 69’ cambia l’inerzia della partita. Calabria, già graziato su Bove qualche minuto prima, commette un’ingenuità. Il capitano del Milan, a ridosso del limite dell’area di rigore, pesta il piede di Pellegrini, che si trovava dentro per questione di centimetri. Guida è lì vicino e indica il penalty. Dal dischetto va Paredes: tiro centrale e potente, è 2-1.

La Roma inizia a credere nel pareggio e nelle menti dei tifosi milanisti iniziano a sorgere dei flashback infelici. Una partita ribaltata da un’ingenuità è qualcosa di già visto, più di una volta purtroppo, nelle ultime due stagioni.

Un altro campanello d’allarme arriva al 71’: Kjaer viene ammonito per aver fermato irregolarmente Belotti al limite dell’area. L’ex toro si era involato verso la porta.

Seguono ribaltamenti di fronte repentini, con Leao e Lukaku che impegnano rispettivamente Svilar e Maignan: entrambe le occasioni costruite però in offside.

Al 79’ cambio di interpreti: nel Milan entrano Okafor (al rientro dall’infortunio) e Musah al posto di Leao e Pulisic. Nei giallorossi escono Celik e Llorente per far spazio a Zalewski e Huijsen.

Proprio quest’ultimo, a pochi secondi dall’ingresso in campo, rimedia un cartellino giallo per aver fermato una promettente ripartenza di Loftus Cheek. Ciononostante, finora, nelle apparizioni ufficiali, il talentuoso centrale classe 2005 di proprietà della Juventus ha dimostrato di essere all’altezza della Serie A.

Cinque minuti più tardi, all’84’, scocca la magia: una combinazione sopraffina, di un’eleganza ed efficacia senza tempo. Classica incursione di Theo, che chiede il dai e vai al connazionale Giroud. Il numero 9 restituisce palla con un colpo di tacco che solo i campioni hanno in repertorio. Theo raccoglie l’assist e scaraventa un missile sotto la traversa: 3-1!

Prova a rispondere Pellegrini da lontano, angolando bene il tiro, ma Maignan si esalta anche stavolta.

Nei minuti finali spazio per Jimenez e Zeroli, che concedono l’ovazione a Theo e Adli.

Al 90’ Musah si inventa un’azione in solitaria, un po’ confusionaria, in cui dribbla persino un avversario inciampando. Lo statunitense riesce anche a calciare in porta, ma il palo gli nega la gioia del gol. Viene poi ammonito Gabbia nel recupero per via di un fallo ai danni di Lukaku.

Guida fischia la fine: il Milan vince.

Vittoria, nel complesso, più che meritata, messa in discussione solo in quel quarto d’ora successivo al rigore romanista. Adesso il Milan si trova a +8 dal quarto posto e a -9 dall’Inter capolista.

Pensare in un forte rallentamento di Inter e Juve non costa nulla ma, da parte rossonera, si dovrà porre fine all’andamento altalenante mostrato fin qui. La sesta vittoria nelle ultime otto di campionato è, di per sè, un segnale importante.

Continuiamo a consolidare il posto in Champions in attesa degli scontri diretti senza sottovalutare una competizione alla portata come l’Europa League, che si giocherà tra esattamente un mese.

Forza Milan!

Luca Lazzaro e Filippo Galli

BIO: Luca Lazzaro nasce nel 1998 a Catania, Sicilia. Consegue il diploma al Liceo Linguistico, per poi proseguire gli studi all’Università di Catania, guadagnandosi il titolo di Dottore in Scienze e Lingue per la comunicazione. Il mondo del giornalismo sportivo lo affascina, tanto da avvicinarsi a ciò attraverso le sue due più grandi passioni: il calcio e le moto. Da qui nasce l’adesione al progetto Talent Scout sul calcio giovanile; le collaborazioni con Voci di Città per la MotoGP e Filippo Galli per il Milan. Alla fine del 2023 svolge la professione di social media manager e inizia la collaborazione con L’Urlo.

Una risposta

  1. Un buon Milan, a tratti spettacolare. Personalmente, sono molto felice della prestazione e del goal di Adli. Un giocatore forse un po’ ” antico”, che soffre i ritmi alti ma che sa giocare al calcio e non fa mai passaggi banali.
    Non è il caso di esaltarsi troppo perché il Milan resta una squadra fragile e anche ieri si è visto al cospetto di una Roma che non mi è sembrata un’avversaria di livello. Ma ora bisogna continuare così.

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