PSG – MILAN 3-0: PARIGI AMARA PER I ROSSONERI.

PREMESSA

Il Milan arriva a questa sfida nelle condizioni di non poter sbagliare per non compromettere oltremodo la classifica nel girone dopo i due pareggi senza goal con Newcastle e Borussia Dortmund. Buona parte della tifoseria continua a sollevare perplessità essenzialmente su due aspetti:

-la difficoltà dei rossoneri di rendere efficace la propria manovra, in particolar modo contro le squadre che si difendono basse e fanno densità negli ultimi trenta metri di campo.

-la difficoltà e gli errori commessi dai difensori quando sono lasciati a fronteggiare gli attaccanti avversari nell’ 1vs1, in campo aperto.

Concordiamo sui disagi patiti in alcune gare (Inter e Juve) ma crediamo sia giusto sostenere tecnico e squadra in un’idea di calcio propositivo. È vero che quando viene meno la pulizia tecnica e la riaggressione immediata alla palla persa si possano determinare situazioni difficili a cui far fronte ma è altrettanto vero che questa modalità ha permesso alla squadra di essere al comando del Campionato, fino alla gara con la Juventus, e a giocare due buone partite in ambito europeo in cui sono mancate determinazione e precisione nella finalizzazione.

LE FORMAZIONI

PSG (1-4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Skriniar, Marquinhos, L. Hernandez; Zaire-Emery, Ugarte, Vitinha; Dembélé, Kolo Muanì, Mbappé. Allenatore: Luis Enrique

Milan (1-4-3-3): Maignan; Kalulu, Thiaw, Tomori, T. Hernandez; Musah, Krunic, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. Allenatore: Stefano Pioli.

Da sottolineare la presenza di Kalulu e non di Calabria probabilmente per meglio contrastare l’atletismo di Mbappè sulla nostra fascia dx. Per il Psg, a sorpresa parte Kolo Muani e non Gonçalo Ramos, giocatore più di movimento rispetto al portoghese.

PRIMO TEMPO

Inizia il match ed è il Psg a gestire il pallone per tre minuti costringendo prima Thiaw, portato fuori dalla sua zona di competenza, al fallo su Kolo Muanì che gli costa il cartellino giallo e, tre minuti dopo, l’ammonizione spetta anche a Krunic che commette fallo su Ugarte che gli aveva tolto il pallone.

Loro sono molto aggressivi, alzano Ugarte su Krunic, play su play.

Il primo corner è però per i rossoneri. Pian piano il Milan trova fiducia e trame di gioco.

Al 15′ Leao in fascia lascia sul posto Hakimi ma il cross è fuori misura e poco dopo arriva l’ammonizione del terzino marocchino proprio per un fallo su Rafa al limite dell’area. Punizione calciata da Tomori deviata in corner.

Al 21′ primo tiro in porta del Psg. Mbappè calcia dal limite, Maignan blocca senza patemi.

Al 22′ invasione di campo di alcuni tifosi, giustamente, non inquadrata dalle telecamere!

Al 25′ Rafa converge al centro e con l’interno dx cerca l’angolo lontano. Palla fuori di poco.

Rossoneri ora ben disposti in campo.

Al 29′ campanello di allarme per un tiro da 25 metri di Mbappè che esce non di molto alla sx del palo della porta difesa da Maignan.

E dopo il campanello purtroppo arriva il peggio: Mbappè si trova ad affrontare Tomori dentro l’area dimostrando tutta la sua efficacia, destro a chiudere e Maignan battuto. Siamo al 32′, 1-0 Psg.

Al 43′ ammonizione per Dembelè che commette un fallo tattico su Giroud in ripartenza.

Si chiude il tempo dopo 2′ di recupero.

Mbappè per ora ha fatto la differenza.

Il dato del possesso palla, per quel che può valere, è nettamente a favore dei francesi: 61,6% contro il 38,4% per i rossoneri.

Milan ordinato che tiene anche bene il campo ma meno decisivo del Psg nei momenti topici.

SECONDO TEMPO

Thiaw ammonito lascia il posto a Calabria che si posiziona a destra sulla linea difensiva con Kalulu che affianca Tomori al centro.

Nessun cambio nel Psg.

Al 46′ uscita avventata di Donnarumma al limite dell’area che crea qualche apprensione alla retroguardia francese.

Un minuto dopo segna il Psg. Goal fotocopia del precedente, sul lato opposto dell’area. L’arbitro richiamato dal VAR decreta, giustamente, l’annullamento.

Al 50′ occasione Milan, lancio lungo che libera Pulisic, Capitan America decide di servire Giroud: purtroppo il francese arriva sulla palla molto defilato e la conclusione non può che essere sull’esterno della rete.

Passano due minuti e questa volta il goal di Kolo Muanì è valido. Errore di Tomori che, su uno schema da corner, si abbassa troppo, rispetto alla linea difensiva dei compagni. tenendo in gioco il giocatore francese che da due passi ribadisce in rete la risposta di Maignan.

Al 57′ ripartenza Psg e Maignan che si oppone alla conclusione ravvicinata di Mbappè.

La partita ora si è aperta ed il Psg può approfittare, con la sua qualità, dei maggiori spazi lasciati dai rossoneri.

Al 60′ ammonizione per Tomori, francamente eccessiva. Cartellino che l’arbitro sventola anche davanti a Kalulu un minuto dopo.

Buona conclusione di Pulisic al 62′ che però trova pronto Donnarumma in presa.

Milan che sembra aver perso fiducia e convinzione. Ci prova al 67′ Leao ma il tiro che si spegne lentamente sul fondo rispecchia il momento degli uomini di Pioli.

Al 70′ cambi Psg: Lee Kang-in per Dembelè e Fabian Ruiz per Ugarte.

Al 74′ Leao in 1vs1 contro Marquinos con quest’ultimo che ne esce vincitore.

Oggi la differenza tra lui e Mbappè è questa. L’uno, non ancora decisivo, l’altro letale.

Cambi Milan: Adli per Krunic e Pobega per Musah al 77′.

Passa un minuto e Pulisic serve una palla meravigliosa a Leao che controlla e va alla conclusione: si oppone in corner Donnarumma.

Adli dimostra anche stasera le sue qualità tecniche e la sua determinazione.

All’81’ gran parata di Maignan su Mbappè: deviazione sul palo e poi in corner.

Gonçalo Ramos entra per Kolo Muanì.

All’88’ arriva anche il 3-0 firmato Lee Kang-in.

Allo scoccare del 90′ c’è spazio per Kjaer che sostituisce Tomori.

È stata la partita che ci aspettavamo con due squadre che si sono affrontate a viso aperto. La qualità del Psg, non solo di Mbappè, ha determinato il risultato. Milan sterile in avanti ha concesso agli avanti del Psg situazioni favorevoli che sono state immediatamente capitalizzate. Permane il problema del goal e gli infortuni di Jovic e Okafor dopo quello di Chukwueze non lasciano presagire un’inversione di tendenza.

La vittoria del Borussia Dortmund ci relega all’ultimo posto del girone. Ci vorrà una grande impresa che dovrà cominciare nella partita di ritorno con la squadra di Luis Enrique. Ora però ci attende il Napoli.

Forza ragazzi, Forza Milan.

2 Responses

  1. Non c’è molto altro da aggiungere alla perfetta cronaca e al commento sapiente di Filippo.
    Questa è una squadra con luci ed ombre che si potevano vedere già in fase di costruzione e di mercato.
    Nel bene e nel male Leao è la sua plastica rappresentazione. Talento di livello assoluto, ma ancora non in grado di avere la testa e la continuità che serve per fare il decisivo salto di qualità.
    Per lui mi sento però di esprimere un forte sostegno specie in questi giorni dove viene attaccato in modo eccessivo. Trovo davvero ingenerosa e sbagliatala critica di Sacchi ( che sta invecchiando un gran male..). Leao è un giocatore forte che ha fatto tante volte la fortuna del Milan. Non credo che possa diventare un campionissimo anche per oggettivi limiti tecnici legati alle conclusioni e a una attenzione non ottimale.Ma è un patrimonio del Milan e uno di quelli che fanno innamorare del calcio i bambini e anche chi non conosce questo sport. Per il resto bisogna avere fiducia, ancora e sempre. Forza Vecchio Diavolo!

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