Correvamo il rischio che le scorie della piovosa notte inglese potessero rappresentare uno spauracchio, fortunatamente la bella prova della nostra squadra ha spazzato via tutti i dubbi che iniziavano ad affollare la nostra mente.
Il Milan si presentava al Bluenergy Stadium per la sfida contro l’Udinese con il disperato bisogno di dimenticare il traumatico 3-0 rimediato in casa del Bournemouth nello scorso turno di Europa League, una disfatta che aveva messo a nudo i limiti strutturali della rosa e azzerato le già poche certezze che il gruppo aveva acquisito fino a quel momento, il tutto aggravato dall’inopinata espulsione di Mike Maignan nel primo tempo, costata il calcio di rigore per gli inglesi.
La legge di Murphy sembrava essersi abbattuta su Milanello con una precisione scientifica nelle ultime ore: “Se qualcosa può andare storto, lo farà, e nel momento peggiore possibile.” Ed il Milan ne è stato la dimostrazione perfetta. Come anticipato, non bastava la pesante sconfitta di coppa ad aver minato il morale e le certezze tattiche della squadra; la sfortuna aveva deciso di presentare il conto più salato proprio alla vigilia di una trasferta insidiosa come quella di Udine, colpendo duramente la nostra rosa con una vera e propria ondata di infortuni che ha decimato i titolarissimi alla vigilia di una settimana delicata, che prevede la trasferta di Udine, la partita con il Bologna e, infine, il Derby con l’Inter.
L’infermeria rossonera è diventata purtroppo un reparto sovraffollato nel momento meno opportuno della stagione. Oltre ai lungodegenti Chukuwueze e Saelemaekers, nelle ore precedenti il match, il tecnico portoghese ha perso altre tre pedine fondamentali: Adrien Rabiot, Mario Gila e Diego Moreira costretti ad alzare bandiera bianca per noie fisiche. Con la corsia esterna destra e la mediana ridotte all’osso, il Milan si trovava costretto a stringere i denti in un catino storicamente ostico come quello friulano, cercando una reazione di carattere per non perdere il treno dell’alta classifica.
L’assenza improvvisa di Rabiot ha costretto il tecnico portoghese a rivedere completamente l’assetto tattico della squadra. Il centrocampista francese non è soltanto un interditore, ma rappresenta la vera e propria chiave di volta per la transizione fluida del Milan, capace di abbassarsi sulla linea dei difensori per impostare e, contemporaneamente, di alzarsi sulla trequarti per riempire l’area. Senza i suoi strappi e la sua intelligenza nelle letture, il Milan perde equilibrio e chili in mezzo al campo, un fattore che contro una squadra estremamente fisica come quella friulana poteva risultare determinante.
Formazione obbligata per Amorim con alcune novità, come il giovane Diawara classe 2005 che si prende la maglia da titolare nei tre di difesa accanto a De Winter e Pavlovic, in mediana il duo composto da Modric e Jashari a gestire i ritmi in mezzo al campo e dare geometrie, mentreTomori viene alzato sulla fascia destra nell’inedito ruolo di esterno con Bartesaghi a sinistra, in avanti Pulisic e Hutchinson agiranno sulla linea dei trequartisti pronti ad innescare Ramos.
L’Udinese del tecnico Runjaic con il consueto 3-4-2-1 con l’obiettivo di spezzare una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive, sfruttando una formazione molto solida e fisica soprattutto nei duelli in mezzo al campo.
PRIMO TEMPO
Parte bene il Milan che approccia il match con disinvoltura e personalità, ed al 6° minuto sugli sviluppi di una punizione battuta a sorpresa da Modric trova il vantaggio con Pulisic, bravo a controllare il pallone e a battere Okoye con freddezza. Il Milan gioca a due tocchi, i ragazzi scambiano le posizioni senza dare punti di riferimento ad un Udinese colpita al cuore, interessante il movimento di Bartesaghi spesso dentro il campo a cercare la profondità e che darà molti grattacapi ai friulani. La difesa attenta riesce a contenere le folate bianconere disponendosi spesso a quattro (1-4-4-2-) con Tomori che scala terzino e Diawara (ottimo) che si allarga dalla parte sinistra lasciando centrali De Winter e Pavlovic. I ragazzi attaccano fluidi e sfiorano il raddoppio al 12° minuto: bella discesa e imbeccata di Pulisic per un incontenibile Bartesaghi, il cui tiro è fuori. L’Udinese prova ad alleggerire la pressione rossonera con qualche conclusione da fuori con Vojvoda il cui tiro è controllato in due tempi da Maignan al 32° minuto.
Ancora Milan al 40° minuto: un ottimo Tomori in proiezione offensiva sulla fascia destra lascia partire un traversone teso verso l’area di rigore. La palla attraversa lo specchio della porta ma nè Pulisic nè Bartesaghi riescono nel tap in vincente. Il Milan controlla, Modric detta i tempi, Jashari forse un po’ timido fa arrabbiare Amorim che lo vuole più coraggioso nelle giocate, Hutchinson un po’ in ombra fatica a trovare la posizione, così come Ramos, innervosito dalla marcatura a tratti feroce di Kabasele, che finisce per farsi ammonire per proteste. Note di merito per il giovane Diawara apparso a suo agio e Tomori molto concentrato nel ruolo di terzino. Ma i migliori dei rossoneri sono senza dubbio Pulisic e Bartesaghi che proprio al 45° minuto confezionano un ulteriore pericolo per l’Udinese: Captain America trova meravigliosamente Davide in piena area che controlla e tira, Abankwah in recupero disperato devia in angolo. Si conclude un primo tempo convincente del Milan contro un Udinese in difficoltà.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con l’Udinese che prova ad alzare i ritmi, ma i rossoneri in controllo non vanno mai in affanno, Jashari cresce d’ intensità e si fa apprezzare per alcuni recuperi palla preziosi, Bartesaghi continua il suo martellare la fascia sinistra con sgroppate a tratti travolgenti. Al 60° minuto bella giocata in velocità tra Davide e Pulisic che da posizione defilata impegna Okoye. Ma è al 65° minuto che i rossoneri mettono il timbro alla serata: Jashari dal limite dell’area calcia con potenza, Okoye respinge con difficoltà, sulla ribattuta si avventa Hutchinson che mette la palla in rete per il 2-0.
Sostituzioni Milan: dentro Musah per Tomori e Loftus Cheek per Hutchinson. L’Udinese subisce il contraccolpo del raddoppio rossonero e non riesce più ad aggredire con intensità. La difesa è attenta e riesce ad arginare, con sufficiente tranquillità, le iniziative di Ekkelenkamp e la potenza fisica di Davies dentro l’ area, ottimamente presidiata dai nostri centrali, che rischiano solo all’80° minuto: è bravo Maignan a respingere la conclusione a colpo sicuro del centravanti bianconero. Le nostre ripartenze sempre pericolose creano problemi all’Udinese, disunitasi con il passare dei minuti: con Ramos al 75° minuto, la cui girata è deviata sopra la traversa da Okoye. Nei minuti finali, con il Milan in pieno controllo, entra anche Cisse che, dopo qualche istante, va vicino al terzo gol con un bel diagonale che esce di un niente.
Molto bene stasera. Più che una questione di tattica o di classifica, la notte di Udine racconta una storia di riscoperta guidata dai suoi protagonisti più significativi. La maturità messa in mostra dal debuttante Diawara, l’inesauribile energia di Bartesaghi, capace di dominare la fascia e uscire tra gli applausi dello stadio, la crescita di Jashari e la certezza di un giocatore meraviglioso come Modric, simboleggiano la capacità del nostro Milan di trovare linfa vitale ed equilibrio anche nella piena emergenza. A dare forma e sostanza a questo spirito di sacrificio e applicazione ci ha pensato soprattutto uno strepitoso Captain America Pulisic, non solo glaciale nello sbloccare subito il match, ma fondamentale nel sacrificarsi in ripiegamento nei momenti di massima pressione friulana. La vera vittoria rossonera sta proprio qui: nella freschezza delle seconde linee che si fanno finalmente certezze e nella lucidità dei suoi leader carismatici capaci di indossare finalmente l’abito del cinismo per blindare il futuro.
Forza Milan!!!!
TABELLINO
UDINESE-MILAN 0-2
Marcatori: 6′ Pulisic, 66′ Hutchinson
UDINESE (1-3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda (64′ Zaniolo), Piotrowski (46′ Miller), Karlstrom (83′ Lovric), Kamara (64′ Arizala); Chakvetadze, Ekkelenkamp; Davis (83′ Vinciati). All. Runjaic
MILAN (1-4-4-2): Maignan; Tomori (73′ Musah), De Winter, Pavlovic, Diawara; Hutchinson (73′ Loftus-Cheek, 91′ Comotto), Modric, Jashari, Bartesaghi (85′ Cisse); Ramos (91′ Camarda), Pulisic. All Amorim.
Arbitro: Marcenaro
Ammoniti: Ramos, Karlstrom, Modric

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .











10 risposte
Bel pezzo, carissimo Stefano! ❤️🖤
È una storia di riscoperta del gioco di squadra e del possesso. Aver sbloccato subito la partita ha senza dubbio facilitato il compito. Non dovevano illudere le cinque sconfitte consecutive dei friulani, che hanno valori importanti e, ne sono convinto, sapranno tirarsi fuori dalle sabbie mobili.
Abbiamo visto il miglior Milan della stagione, per approccio e interpretazione della gara. Nella ripresa, il palleggio, mai fine a sé stesso, ha tenuto lontana l’Udinese: un aspetto che avevamo già evidenziato contro il Salisburgo.
Mi è piaciuto molto Jashari: Modrić è il suo tutor ideale. Bene Bartesaghi e il redivivo Tomori. Ramos, nervoso e sfortunato, ha comunque meritato la sufficienza. Riscatto per Maignan! 🧤
Il risultato avrebbe potuto essere più largo. Ora ci aspettano tre partite fondamentali, tra cui il derby. Speriamo che, d’ora in poi, il trend possa cambiare e che la trasferta in terra inglese resti soltanto il brutto ricordo di una serata storta.
Forza Milan! ❤️🖤
Vincenzo
Buongiorno Stefano, sempre pazzescamente preciso nei tuoi pezzi!
Vorrei, senza voler passare da “piangina”, evidenziare l’ennesimo torto arbitrale perpetrato ai nostri danni: abbiamo una classe arbitrale indecente, ma questo si sapeva già, ma sarebbe carino capire perché si accanisce sempre contro di noi. L’episodio di Palma che da una gomitata in faccia a Ramos, che inizia a sanguinare e per questo deve anche rimanere fuori 1 minuto, perché non è stato rivisto al VAR? Davvero hanno giudicato dalle immagini che Palma avesse colpito Ramos “con la mano aperta”, e quindi non c’era intenzione di fare male? Ma nemmeno un naso che sanguina basta perché un arbitro chieda alla sala VAR di riguardare attentamente le immagini? Ma allora il VAR a cosa serve, per pagare la giornata a qualche arbitro che altrimenti sarebbe senza paghetta? Quindi è una sorta di caporalato legalizzato? Maignan in Inghilterra, giustamente, è stato espulso per aver messo le mani APERTE in faccia all’avversario, e anche lui guardava la palla: forse i guanti sono l’aggravante? Quindi una gomitata data senza guanti non è punibile? Ma non sarebbe ora di smetterla con queste disparità di giudizio tra noi e le altre squadre?
Venendo alla bella vittoria, sono felice di aver visto una squadra in palla, veloce, aggressiva, quasi sempre vincente sulle seconde palle: dovrebbe essere la normalità per noi. Dato importante da tener presente sono le 11 partite giocate, tra campionato ed Europa League, di cui solo quattro in casa: ben sette sono state giocate ontano da San Siro (stiamo diventando una sorta di Shaktar italiano), e nonostante tutto abbiamo ripreso la Roma di Gasperini che, secondo molti addetti ai lavori, dopo l’inter è la candidata N. 1 a vincere lo scudetto.
Adesso testa a mercoledì, sarà un’altra gara dura e soprattutto importante per la classifica e per il morale in vista del derby di domenica prossima.
Forza Milan sempre!!!
Grazie Luigi sempre puntuale
Bella prestazione dei nostri ragazzi. Dopo la delusione in terra inglese era quello che ci voleva per preparare al meglio il Derby. partita giocata con intensità senza perdere concentrazione nel finale, come invece ci è capitato più volte ultimamente.
Come al solito, Stefano ottimo articolo. Avanti così ragazzi.
Grazie Alessio sì una prestazione convincente dall’inizio alla fine … finalmente non c’è stato un finale thrilling
Buonasera Stefano!
Vorrei alimentare la polemica contro arbitri, varisti e Marelli.
Ramos è stato colpito in testa più volte. Palma redarguito appena.
Ramos ammonito per una mezza protesta e Modric per mezzo fallo.
A Udine finalmente tanto bel gioco : due tocchi, fraseggio, pressing a centrocampo e scatti senza palla!
Loftus inguardabile, malato, assente!
Molto meglio Comotto.
E basta pure con Estupinian, ora c’è Diawara, pure Modric e Rabiot non ne possono più, non possiamo giocare in 9 con quei due.
Cissè ieri non ha pensato mai agli assist, ha tirato o è tornato indietro… non si fa!
Milan molto solido e attento.
Forza Milan avanti così!
In effetti ci sono state molte discrepanze nelle valutazioni, Ramos ieri è stato maltrattato e l’arbitro ha fischiato solo in un senso, quasi come per punirlo per le proteste … non dovrebbero mai esserci retro pensieri quando arbitriamo
Se il trend viene rispettato, si farà schifo a Bologna ma sforneremo un partitone contro l’Inter. 😀 Scherzi a parte sarebbe ora di trovare continuità
Hai ragione Gianluca sarebbe il momento di trovare un po di continuità e piano piano crescere, il gruppo è buono se arrivassero 2/3 pedine importanti a gennaio sarebbe perfetto
Buongiorno Stefano, apprezzo come sempre la precisione della tua cronaca ed il commento da te effettuato.
Io faccio parte di quella parte di tifosi piuttosto pessimisti (come sottolinea anche Filippo Galli), ma non per questo, non sono disposto a riconoscere i meriti dei rossoneri nella trasferta friulana.
Dopo la disfatta inglese, era importante rispondere con una prestazione vincente e convincente: obiettivi entrambi centrati.
C’è forse da dire che, avendo mangiato per anni al ristorante, come primo un “Franco Baresi”, come secondo un “Ruud Gullit”, come vino un gustosissimo “Frank Rjikaard” e come dessert un delizioso “Marcel Van Basten”………………………………….
Fatta questa divagazione, il Milan ha fatto il suo dovere, contro una squadra in forte crisi di risultati e per questo piuttosto pericolosa; la presenza di un Pulisic nel pieno della forma, cambia completamente il valore della squadra: personalmente sostengo che da quando è arrivato, lo statunitense è il calciatore più forte della rosa.
Molto bene Bartesaghi, giocatore sparito dai radar, ma tornato prepotentemente con una prestazione convincente.
Hutchinson invece, ha mostrato una gran prontezza di riflessi in occasione del secondo gol.
Sicuramente, altri hanno fatto bene; mi permetto di fare un appunto su Maignan che personalmente ho visto titubante in un paio di interventi con prese piuttosto difettose.
Bene comunque la vittoria che ci mantiene in buona posizione di classifica, anche se a me ricorda un pochino la vittoria con il Lecce; mi auguro che la squadra cominci a fornire delle prestazioni convincenti con una certa continuità; al Milan non si possono avere battute a vuoto come nelle due sconfitte europee, oppure come il primo tempo di Roma o gli ultimi venti minuti con l’Atalanta.
A proposito dell’Europa League, sottolineo l’importanza di far bene, perché se fatta con serietà, per me è più facile da vincere rispetto al campionato; inoltre è l’unico trofeo mancate nella bacheca rossonera e vincerlo sarebbe un gran prestigio (oltre che a dare punti nel ranking UEFA).
Adesso Bologna e derby: dobbiamo sempre puntare al massimo e grazie a Pulisic ciò è possibile, ma personalmente mi accontenterei di fare quattro punti, quantomeno per mantenere invariato il distacco dall’Inter.
In attesa che Ramos cominci a segnare….