Oggi pomeriggio alle 14.00, a Lissone (MB) presso l’INTERNATIONAL BROADCASTING CENTRE (IBC), la sede della VAR per il campionato di serie A, ho partecipato all’incontro di formazione che la “Commissione arbitri nazionale”(CAN) ha tenuto a favore di giornalisti, operatori e talent di radio e televisioni. Una ripetizione dell’incontro fatto con gli allenatori della serie A la scorsa settimana.
Dopo i saluti istituzionali di Lorenzo Dallari, Luigi De Siervo e Marco Brunelli, il responsabile CAN per la serie A e B, Daniele Orsato, nominato nel luglio 2026, ha spiegato quanto emerso nel corso delle prime cinque giornate del Campionato analizzando i dati statistici finora raccolti.

Orsato ha tenuto a precisare che nessuno ha mai dato alcuna l’indicazione agli arbitri : “non fischiate i falli” e ha precisato che VALORIZZARE IL GIOCO non significhi non fischiare i falli. Diverso è aver dato l’indicazione di non considerare un fallo ogni contatto fisico.
L’obiettivo è soddisfare gli spettatori: più il pubblico apprezza lo spettacolo più si vende il servizio calcio generando un circolo virtuoso utile a tutte le componenti.
Molto passa dalla velocizzazione del gioco, dal diminuire le pause e la loro durata. Di seguito le regole introdotte dall’IFAB e recepite dalla serie A che già contribuiscono ad aumentare il tempo di gioco effettivo.
Rimesse e rinvii (Countdown di 5 secondi): L’arbitro può avviare un conto alla rovescia visivo di 5 secondi in caso di ritardi volontari. Se scade il tempo, la rimessa laterale passa agli avversari, mentre sui rinvii dal fondo viene assegnato un calcio d’angolo contro.
Regola degli 8 secondi per i portieri: Il portiere ha un massimo di 8 secondi (3 iniziali più 5 di conto alla rovescia) per gestire la palla in mano e rinviarla; se eccede, viene concesso un corner agli avversari.
Sostituzioni (Limite di 10 secondi): Il giocatore sostituito deve lasciare il campo entro 10 secondi. Se ritarda l’uscita, il calciatore subentrato è costretto ad attendere un minuto di gioco effettivo prima di poter entrare, lasciando temporaneamente la squadra in inferiorità numerica.
Infortuni e trattamenti medici: Se un giocatore richiede cure mediche in campo, è obbligato a restare fuori dal terreno di gioco per almeno 1 minuto effettivo dopo la ripresa del match (con eccezioni per i portieri o se l’avversario è stato sanzionato con un cartellino.
Detto questo Orsato è passato ad analizzare alcuni episodi discussi di questo inizio di campionato. Senza elencarli tutti ricordo il rigore non concesso all’Atalanta per la trattenuta di Kalulu ai danni di Rowe, il presunto fallo di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli, il fallo di mano da rigore ma non sanzionato di un difensore granata su cross di Cisse in Torino-Milan. Ogni episodio è stato spigato con dovizia di particolari e, soprattutto, con onestà intellettuale.
L’incontro è stato davvero molto utile e andrebbe in qualche modo reso fruibile anche al pubblico.
Di seguito la presentazione con tutti i dati raccolti























