Inseriti nel Gruppo K con Portogallo, Repubblica Democratica del Congo e Uzbekistan, i “Los Cafeteros” della Colombia sono riusciti a qualificarsi al Mondiale 2026 (settima partecipazione dopo quelle del 1962, 1990, 1994, 1998, 2014, 2018, 2026), posizionandosi tra le prime tre del girone CONMEBOL.
La Colombia attualmente può ancora contare su un nucleo di giocatori che in patria godono di grande rispetto per la loro partecipazione alle edizioni del 2014 e del 2018 in Brasile e Russia. Per alcuni di loro questo rappresenterà il terzo mondiale, guidati da James Rodríguez (adesso stella della Major League Soccer), ancora oggi figura chiave di una squadra il cui modulo 4-2-3-1 è stato costruito attorno al suo ruolo di trequartista. Il supporto non manca sulle fasce, dove Luis Díaz è diventato una fonte di gol, anche se non con la stessa intensità con cui brilla al Bayern Monaco.
Il percorso della Colombia verso questi Mondiali è stato un’altalena di emozioni. La campagna di qualificazione ha incluso momenti di gloria, come la vittoria per 2-1 contro il Brasile o la rivincita sull’Argentina per la sconfitta nella finale di Copa América del 2024. Ma poi è arrivata la sconfitta per 1-0 in Bolivia, che ha dato inizio a una serie di sei partite senza vittorie e ha messo a forte rischio la qualificazione. Alla fine del girone, due goleade contro Bolivia e Venezuela hanno sancito la loro qualificazione.
IL COMMISARIO TECNICO
Alla sua quinta Coppa del Mondo, Néstor Lorenzo guiderà per la prima volta una squadra da capo allenatore. Ha giocato per l’Argentina nel 1990 ed è stato assistente del grande José Pekerman con l’Argentina nel 2006 e di nuovo con la Colombia nel 2014 e nel 2018. “José è stato come un padre per me”, ha detto di lui Lorenzo, mostrando ammirazione e riconoscenza per il vecchio maestro. “Avevo appena preso il patentino da allenatore quando mi ha portato nello staff della nazionale. Mi conosce da quando ero piccolo, quasi sempre come collega allenatore, ma mi ha anche allenato nelle riserve dell’Argentinos”. Oltre alla Colombia, l’unica altra squadra che Lorenzo ha allenato è stata il Melgar de Arequipa in Perù. Questo non ha impedito all’ex difensore, che ha giocato anche sotto la guida del grande Ossie Ardiles allo Swindon, di fare un buon lavoro. Il calcio di Lorenzo è molto tattico, basato sulla solidità difensiva e la creazione di manovre offensive che si sviluppano attraverso centrocampisti e ali. Una compagine pericolosissima, specie nei ribaltamenti repentini, da affrontare con la dovuta cautela da qualsiasi delle nazionali che se la troveranno di fronte durante il corso della competizione.
GIOCATORI CHIAVE
Ancora una volta sarà lui l’emblema della Colombia, James Rodriguez, giocatore simbolo dei tifosi colombiani. Balzato prepotentemente agli onori della cronaca nel Mondiale 2014, quando realizzò 6 reti aggiudicandosi la Scarpa d’Oro ed il titolo di capocannoniere del torneo.
Rodríguez è talento purissimo, dalla raffinata tecnica, grande visione di gioco e tiro preciso. Mancino naturale, ama partire dalla trequarti o dalla fascia destra per accentrarsi e concludere a rete o servire assist millimetrici per i compagni. Agile, dotato di dribbling secco anche in spazi stretti, James possiede un’intelligenza calcistica che gli permette di coprire più ruoli del fronte offensivo. Gran parte delle fortune della sua nazionale passeranno inevitabilmente dalle sue giocate.
Luis Diaz 29enne, l’ex esterno di Porto e Liverpool è maturato ed ha disputato una stagione sensazionale con il Bayern Monaco, vincendo campionato e coppa nazionale. Arrivato nel panorama calcistico dopo i Mondiali del 2018, ha dovuto aspettare qualche stagione prima di diventare uno dei pilastri della Colombia. Il cambio di marcia del suo rendimento nella Copa América 2021 in Brasile, quando trascinò la Colombia alle semifinali con un bottino di quattro gol. Anche lui giocatore molto duttile, il suo ruolo principale è ala sinistra dotata di grande esplosività, eccellente nel dribbling e letale nell’accentrarsi per calciare col piede destro. Luis non è solo estro e velocità, ma si fa apprezzare anche per i suoi ripiegamenti difensivi che denotano la sua grande resistenza fisica.
Altri elementi da tenere d’occhio sono; Richard Rios, centrocampista del Benfica, giocatore di grande corsa, preziosissimo nel suo lavoro nel schermare la difesa ed Andrés Gómez, attaccante del Vasco da Gama sbocciato un po’ tardi ma maturo per rappresentare una valida alternativa persino a Luis Díaz. Ragazzo dall’infanzia molto difficile. “Mi sento un miracolato e ringrazio Dio e il calcio, da bambino sono cresciuto vedendo alcuni miei amici morire e altri imboccare strade sbagliate”.
LA ROSA DELLA COLOMBIA:
Grande esperienza nel reparto portieri della Colombia. Dove spicca il nome di David Ospina, 37 anni, che attualmente gioca per l’Atletico Nacional. La sua presenza in squadra fornirà la leadership necessaria in una competizione importante, ma con ogni probabilità sarà Alvaro Montero a partire titolare tra i pali.
Tante facce note per gli appassionati nelle fila difensive della Colombia, con diversi giocatori che vantano esperienze nei principali campionati europei. Davinson Sanchez pilastro della difesa del Galatasaray che in precedenza ha militato nel Tottenham prima del suo trasferimento nella Süper Lig turca. Daniel Munoz, 30 anni terzino destro di grande spinta del Crystal Palace, che ha contribuito in maniera determinante alle vittorie della squadra del Sud di Londra. Yerry Mina, un tempo all’Everton, adesso pilastro del Cagliari in serie A, grande fisicità e centimetri in area. Jhon Lucumí difensore centrale mancino del Bologna dal grande fisico unito all’eleganza nei movimenti. Anche lui fortissimo nel gioco aereo e rapido negli uno contro uno.
A centrocampo Jefferson Lerma, compagno di squadra di Munoz al Crystal Palace, fornirà geometrie a centrocampo, Kevin Castano del River Plate, centrocampista centrale, assicurerà tanta corsa e muscoli, Jhon Arias del Palmeiras, metterà alla causa la sua tecnica e duttilità. L’attacco colombiano è impressionante per fantasia e forza d’urto. Ispirati da James Rodriguez e Luis Diaz, i Cafeteros hanno una potenza di fuoco tale da poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Luis Suarez sembra essere la scelta migliore per il CT Lorenzo. L’attaccante dello Sporting Lisbona è in uno stato di forma eccezionale, non un classico numero 9 statico, ma un attaccante rapido e scaltro che dialoga spesso con i compagni di squadra creando spazi. Completa la rosa degli attaccanti Jhon Cordoba, il gigante colombiano cercherà di guadagnarsi qualche minuto prezioso facendo valere il suo peso specifico in mezzo all’area avversaria in caso di match bloccati.
I CONVOCATI:
Portieri:
Vargas (Atlas), Montero (Velez), Ospina (Atletico Nacional)
Difensori:
Sanchez (Galatasaray), Lucumí (Bologna), Mina (Cagliari), Ditta (Cruz Azul), Munoz (Crystal Palace), Santiago Arias (Independiente), Mojica (Maiorca), Machado (Nantes)
Centrocampisti:
Rios (Benfica), Lerma (Crystal Palace), Castano (River Plate), Portilla (Atletico Paranaense), Puerta (Racing Santander), Jhon Arias (Palmeiras), Carrascal (Flamengo), Quintero (River Plate), James Rodriguez (Minnesota United), Campaz (Rosario Central)
Attaccanti:
Hernandez (Betis), Luis Diaz (Bayern Monaco), Suarez (Sporting CP), Gomez (Vasco da Gama), Cordoba (Krasnodar)
LE PARTITE
Giornata 1: Colombia – Uzbekistan giovedì 18 giugno (ore 4), Mexico City Stadium
Giornata 2: Colombia-RD Congo, mercoledì 24 giugno (ore 4), Estadio Guadalajara
Giornata 3: Colombia-Portogallo, domenica 28 giugno (ore 1.30), Miami Stadium

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










