La narrazione che ha preceduto e poi descritto la terza giornata di campionato di Milan e Inter, è uno specchio fedele di come vadano le cose nel capoluogo milanese quando si parla (e si scrive) di calcio. I rossoneri di nuovo scalpellati dalla critica per le assenze, il mercato incompleto, l’arrivo di un Bologna sontuoso – raccontato poi, durante la partita, come padrone assoluto del gioco nonostante gli 0 (zero) tiri in porta -, mentre sulla sponda nerazzurra l’allenatore Chivu era già dato in bilico dopo il roboante 5-0 al Torino e la sconfitta interna con l’Udinese. La sfida di Torino non era Juventus-Inter, ma Tudor-Chivu appunto.
Risultato. Il Milan vince 1-0 colpendo anche 2 pali e una traversa, ma soprattutto privato di 2 rigori che comportano la sospensione dell’arbitro Mercenaro e del “varista” Fabbri. Gli errori dei giudici di gara fanno esplodere Massimiliano Allegri che si leva la giacca e impreca, venendo espulso. Di conseguenza squalificato e multato. Si narra di una telefonata del lunedì mattina dagli uffici dei piani alti di Casa Milan in Federazione, per lamentarsi dell’andazzo (comprese 3 ammonizioni ai rossoneri nella prima mezz’ora di gioco).
Risultato. L’Inter fa la partita allo Juventus Stadium, rimonta e va in vantaggio 3-2 a un quarto d’ora dalla fine, grazie a un gol di Thuram cui fa seguito un’esultanza molto dimessa: qualche pugno che si leva al cielo, abbracci di circostanza. Gli stessi tifosi nerazzurri esprimono la loro sorpresa in vari commenti. L’Inter subisce 2 gol negli ultimissimi minuti, il 4-3 al 91′: a fine partita in campo il Thuram interista scherza e ride in campo con il fratello juventino.
Non facciamo dietrologia sul nulla, non apriamo processi sterili su un paio di immagini. Qualche collega ha insinuato che il gesto di Allegri fosse addirittura preparato a tavolino, come se dovesse dimostrare di essere ancora quello della Juve, come se volesse sfogare la frustrazione per un mercato che gli ha portato molti giocatori, ma (per esempio) non quel Vlahovic che anelava. Nel sottolineare quanto successo a Torino, invece, si sollevano dubbi sull’unità dello spogliatoio nerazzurro, sulla coesione tra società, allenatore e squadra, sulla professionalità di qualche giocatore.
Mi pare francamente un’isteria mediatica eccessiva, un’analisi superficiale e gratuitamente polemica che seziona episodi di campo attraverso trattati di psicologia spicciola. Allegri ha difetti come tutti, ma non è un teatrante. L’Inter di Chivu ha giocato un po’ meglio della Juve di Tudor, ma uno è vituperato e l’altro celebrato.
A riordinare le idee c’è stata la Champions. I bianconeri hanno singhiozzato col Borussia Dortmund in casa, riacciuffando il 4-4 grazie a 3 prodezze di Vlahovic: 2 gol e l’assist finale a Kelly. L’Inter vince ad Amsterdam grazie a una doppietta di Thuram, il quale in Olanda può dunque tornare a (sor)ridere, anche se stavolta il fratello non c’era…

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di MilanTv e collabora con Sportitalia e 7GoldSport. Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.










6 risposte
GRANDE Luca!!! sono d’accordo con te!!
Tutto perfettamente condivisibile grande Luca! Chapeau!!
Al Diavolo sta semplicemente mancando un pizzico di fortuna in più! Buona giornata
Massimo 48
Lgiornalista Luca serafini scolastico giornalista di prudente fede milanista,anche lui come Suma Pellegtti il Carneade Ordine fanno finta di non sapere squallore Aia nei riguardi del Milan.che personalmente amo più x questa verità,,’ netta e nascosta,che x il valore tecnico di oggi
Sei molto a corto di argomenti, vero? Ciao buon weekend
Mah, al di là delle polemiche, Luca Serafini ha scritto un suo pensiero che può essere condiviso o meno; questa piattaforma mi permette di esprimere un pensiero uguale o contrario, rispetto all’articolo, ma non definirei scolastico un signore con 40 di cronaca alle spalle.
Io non sono sempre d’accordo con Serafini, ma nemmeno con Suma, Pellegrini od Ordine, visto che sono stati citati dal lettore, esprimo il mio pensiero e so già che qualcuno sarà a favore ed altri no (od indifferenti). Il Milan però, da almeno 10 anni è diventato il bersaglio preferito dei media e non gode dei favori arbitrali (non che debba averne, ma nemmeno dovrebbe essere sistematicamente danneggiato). È fuori di dubbio però, che negli ultimi anni abbiamo subito torti clamorosi. Per quanto riguarda Allegri, a mio avviso, dovrebbe pensare a stare più tranquillo perché con il materiale che ha sta facendo un buon lavoro.
Pellegatti!. Il correttore mi ha fregato!