MILAN – VENEZIA 2-0: IL TRIBUTO AL CAPITANO E IL PRIMO GOAL DI GONÇALO RAMOS

75.000 cuori gonfi di emozione pura, visi segnati da lacrime. Il popolo rossonero rende omaggio al Capitano, la maglia numero 6 appoggiata con amore dal figlio Gianandrea sulla poltroncina dove il padre sedeva per guardare il suo Milan, rappresenta l’emblema potente dell’uomo e della sua anima, l’anima di Franco Baresi. 

L’imminente trasferimento in Turchia di Rafa Leão sponda Galatasaray, ha messo la parola fine non solo all’ultimo grande protagonista di un Milan vincente, ma soprattutto ha salutato in maniera definitiva un calciatore che, pur avendo regalato grandi emozioni, ha lasciato dentro di noi un grande senso di incompiuto. Rafa in questi anni ci aveva fatto sognare con le sue galoppate poderose che spaccavano in due le difese. Ci eravamo illusi di aver trovato un gioiello dal valore inestimabile su cui fare affidamento e costruire qualcosa di importante, perché la cifra tecnica del calciatore era potenzialmente quella. Purtroppo le ultime stagioni altalenanti, gli infortuni e qualche atteggiamento, hanno vanificato questo sogno, arrivando fino ad oggi…al momento giusto per separarsi.
Dopo la prima convincente prova della prima giornata  campionato contro i Granata, il Milan questa sera faceva il suo esordio casalingo in un San Siro completamente sold out. La vittoria di domenica scorsa oltre a generare un comprensibile entusiasmo per la vittoria e per il nuovo volto che Mister Amorim ed il suo staff stanno iniziando a dare alla nostra squadra, ha altresì fornito alcune importanti indicazioni su alcuni punti che il tecnico portoghese dovrà ancor di più sviluppare e affinare per dare la propria impronta.

Il grande pressing, la verticalità , la difesa alta e la volontà di comandare il gioco con coraggio sembrano essere statI recepitI velocemente dai ragazzi. Preme sottolineare come tutti con grande impegno si siano messi a disposizione, specialmente coloro impiegati in zone del campo diverse da quelle precedentemente presidiate (Musah, Chukuwueze) che sembrano oggi aver trovato una nuova dimensione, reclamando la propria importanza nelle rotazioni.

Il giovane Cisse sulla sinistra ha portato tanta freschezza e fisicità, sarà importante adesso saperlo gestire ed accompagnarlo nella crescita senza sovraccaricarlo di aspettative e responsabilità. La difesa apparsa in difficoltà gli ultimi venti minuti della scorsa partita, soprattutto per un evidente calo fisico, necessiterebbe ancora di un ritocco di spessore, fermo restando la bella prova del nuovo arrivato Gila. 

Ieri sera contro il Venezia di Stroppa, squadra organizzata con un 1-3-5-2 che crea grande densità in mezzo al campo, i rossoneri avevano il compito di approcciare il match con grande determinazione, facendo comunque attenzione alle rapide ripartenze di una fase offensiva dei lagunari che vedeva la partecipazione sia dei centrocampisti sia dei laterali pronti a dare ampiezza: una squadra che fa calcio e sa aggredire. Due cambi nella nostra formazione, il ritorno di Modric e Bartesaghi al posto di Jashari e Estupinan. Interessante vedere l’impatto di Ramos, apparso un po’ fuori dal gioco lo scorso match per i pochi palloni giocabili, ma comunque messosi in luce per buoni movimenti e attitudine.


PRIMO TEMPO 

Le squadre partono con piglio deciso, pressing alto per entrambe e duelli uno contro uno in ogni porzione di campo, si gioca a viso aperto e la partita è divertente. Il Milan prova subito a comandare la partita, con pressing e fraseggi in velocità. Si mette in mostra un buon Musah. Il Venezia chiude bene mai rinunciando a punzecchiare con veloci ripartenze con le sue frecce Yeboah e Adams, bravi i nostri centrali a coprire le imbucate dei loro centrocampisti. La manovra rossonera al contrario di Torino fatica ad isolare Chukuwueze nell’uno contro uno. La regia di Modric è ordinata ma priva di invenzioni.

Al 12° minuto, Samu finalmente riesce con un imbucata meravigliosa a liberare Ramos che a tu per tu con il portiere del Venezia Stankovic tira facendosi respingere la conclusione. La partita è in equilibrio, i nostri ragazzi mostrano alcune difficoltà nella fluidità della manovra, il Venezia è ben organizzato, gioca bene e al 24° minuto è pericolosissimo con Yeboah bravo a tirare a colpo sicuro in porta dopo una carambola in piena area, ci salva un intervento portentoso di Pavlovic in disperata chiusura. Il Milan pur cercando di forzare i ritmi non riesce ad essere incisivo, Cisse ha qualche bello spunto, dimostrando di essere imprendibile quando lanciato in velocità, da una sua bella iniziativa arriva il giallo per Schingtienne, ma facciamo fatica a penetrare dentro l’area di un Venezia ben organizzato da Mister Stroppa.

Altre due occasioni per il Milan, Ramos al 36° minuto  pescato sul filo del fuorigioco da Chukuwueze sfiora il pallone e al 44° minuto lo stesso Chukuweze si invola verso la porta e dopo aver dribblato un difensore, tira debolmente su Stankovic. Finisce un primo tempo equilibrato con un Milan con qualche difficoltà nello sviluppo conclusivo della manovra offensiva, Ramos vivo e presente specialmente nella partecipazione alla manovra, ma forse condizionato  mentalmente dal  primo errore sottoporta.


SECONDO TEMPO

 La ripresa parte con lo stesso canovaccio del primo tempo. il Milan cerca lo spiraglio vincente, ma il Venezia sempre ben messo in campo vanifica gli attacchi rossoneri, pronto sempre a ripartire. Al 49° minuto Haiunaut prova a concludere senza trovare il bersaglio dopo un bel cross di Haps. Facciamo fatica a trovare ritmo e incisività ma ,al 55° minuto andiamo vicini al vantaggio con Musah, il cui tiro con la punta del piede si infrange sulla traversa. Cambi per per il Milan dentro Rabiot e Saelemaekers per Loftus Cheek ed un Cisse anche stasera molto volitivo. I nuovi entrati danno immediatamente personalità, e proprio da un bel cross di Alexis al 60° minuto siamo ancora pericolosi con Ramos bravo a spizzare il pallone e mandarlo a lato.

La manovra migliora ed il gol è nell’aria. Al 69° minuto il Milan riconquista palla e riparte veloce con Alexis che imbecca Ramos in piena area, Goncalo controlla e scarica di sinistro un diagonale pieno di rabbia alle spalle di Stankovic, San Siro esplode e Daniele Massaro, tra le lacrime, bacia dolcemente la maglia numero 6 di Franco Baresi come simbolico abbraccio, brividi. I ragazzi galvanizzati dal vantaggio acquistano sicurezza nel palleggio, ma il Venezia seppur colpito non demorde e con il suo uomo più  pericoloso, Yeboah, riesce ancora a concludere a rete, Maignan sicuro blocca.

Jashari entra per Modric, Luka stasera è apparso meno brillante del solito, limitandosi a dare ordine alla manovra,. Continuiamo con il possesso palla con un Musah scintillante, sia in fase di spinta che in quella di recupero palla, la nuova posizione creata per lui da Amorim sembra calzata a pennello. Ancora cambi rossoneri, dentro Estupinan e Gabbia per Bartesaghi ed un Gila a tratti devastante per strapotenza fisica e applicazione difensiva. Siamo in controllo, ed al 90° minuto raddoppiamo: bel controllo di Ramos che serve Saelemaekers, Alexis vede Jashari nello spazio e lo serve magistralmente, Jardon vola verso la porta e tira addosso a Stankovic che respinge, la palla rimbalza sul ginocchio di Halal in ripiegamento disperato ed entra dolcemente in rete, 2-0.

La partita si conclude con una vittoria importante che dà continuità.
Meno brillanti di domenica scorsa, i ragazzi sono riusciti comunque con caparbietà a portare a casa il risultato, il processo di crescita passa anche attraverso questi momenti, si sono visti comunque concentrazione e impegno da parte di tutti. Ramos ha dimostrato il proprio peso specifico come centravanti, qualche imprecisione sottoporta ma tanto movimento e tocchi mai banali, Musah, per me, il migliore in campo per continuità, Cisse ancora bene, una prova complessivamente più che sufficiente da parte di tutti. Complimenti a Mister Stroppa per il suo Venezia. La strada tracciata da Amorim appare quella giusta.

Due colpi di mercato, uno in difesa e uno sulla trequarti ci darebbero ancora più profondità come rosa, ma bene così in attesa di Juventus-Milan di domenica prossima.

FORZA MILAN

TABELLINO

MILAN-VENEZIA 2-0

Marcatori: 69′ Ramos, 89′ aut. Halhal

MILAN (1-3-4-2-1): Maignan; Gila (87′ Gabbia), De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić (74′ Jashari), Musah, Bartesaghi (87′ Estupiñán); Loftus-Cheek (59′ Rabiot), Cisse (59′ Saelemaekers); Ramos. A disposizione: P. Terracciano, Torriani, F. Terracciano, Diawara, Moreira, Comotto, Pulisic, Camarda. Allenatore: Amorim.

VENEZIA (1-3-5-2): F. Stanković; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjić (45′ + 3 Halhal); Hainaut, Kike Pérez (80′ Rrahmani), Busio, Bašić (66′ Sohm), Haps (66′ Correia); Yeboah (80′ Lauerbach), Adams. A disposizione: Grandi, Montipò, Gomes Furtado, Sagrado, Dagasso, Fanne, Farji, Helgason, Panada, Okoro. Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo (TO).

Ammoniti: 27′ Schingtienne (V), 48′ Kike Pérez (V), 54′ Haps (V), 71′ Pavlović (M).

Espulsi: nessuno.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

14 risposte

  1. Complimenti Stefano, sempre puntuale e preciso nei tuoi articoli.
    Sono ancora troppo debole dopo il mio ricovero in ospedale, sennò ieri sera non mi sarei perso il tributo al nostro immenso ed immortale CAPITANO! ♥️🖤
    Giovannino Stroppa aveva studiato bene la nostra gara contro il Torino, e ha messo in campo una squadra molto pericolosa: fortuna nostra senza aver ottenuto risultato, ma in un paio di occasioni ci ha fatto ballare là dietro. Felicissimo per il gol di Ramos, è stato fondamentale per lui e per la squadra: rispetto allo scorso anno siamo molto più pericolosi, e l’atteggiamento dí aggressività molto alta mi piace, denota grinta e sicurezza. Bene ancora Cisse, Musah, Gila e Pavlović a tratti impressionanti: meno bene Bartesaghi e Modrić, anche Rufs ha inciso poco nel match.
    Ci portiamo a casa altri 3 punti importanti, in vista anche del prossimo turno che ci vedrà affrontare una delle pretendenti allo scudetto: speriamo che la proprietà rimetta sul mercato i soldi di Rafa per prendere Gonçalo Inacio e, almeno da quanto dice radio scarpa, sembra che anche Brahim Diaz potrebbe prendere l’aereo con biglietto di sola andata per Milano.
    Ultimo capitolo Rafa: secondo me ha perso la voglia di giocare a calcio, diciamolo chiaramente: poteva essere qualunque cosa avesse voluto essere, ha scelto i soldi. Ci ha fatto gioire ma più spesso inca**are. Sono sempre stato dalla sua parte, l’ho sempre difeso, ma in 57 anni di tifo rossonero troppi ne ho visti arrivare e andarsene, per me ha sempre e solo contato la maglia. Se aveva qualcosa da ridire nei confronti del Milan, si ricordi che i soldi allo Sporting Lisbona per la penale glieli ha pagati la società, così per chiarire. Quando ha puntato i piedi per l’aumento dell’ingaggio gli sono stati dati i soldi che voleva. Quindi che bisogno c’era di fare quelle esternazioni a mentula canis prima del mondiale? E ora piange? Ciao Rafa, grazie di tutto, vai a goderti la tua pensione anticipata e tutti i milioni che ti daranno: noi qui andiamo avanti a tifare questi meravigliosi colori ♥️🖤

  2. Ben trovato Stefano il tuo commento racchiude bene, come tuo solito, tutti i temi della serata, a cominciare dal doveroso tributo al nostro indimenticabile, storico “Capitanopersempre” che ha suscitato tanta emozione a tutto lo stadio e a chi, come me, era lontano 300 km e solamente con un smartphone in mano. Vittoria tanto cercata ed abbastanza meritata, anche se la Dea bendata c’ha dato una mano su un paio di occasioni del Venezia che mi hanno quasi infartuato….ma tant’è, il prox weekend servirà a tastarci il polso sull’effettiva forza di questo Milan targato Amorim, dopo le prime 2 giornate con squadre di medio/basso cabotaggio con la Juve servirà salire di livello per controbattere i bianconeri di “supercazzola” Spalletti. A mio parere per puntare veramente in alto, oltre a recuperare Pulisic, potrebbe essere propedeutico avanzare Chukwueze al posto dell’impalpabile Loftus Cheek, in modo da non costringerlo a spolmonarsi in recuperi all’indietro ma dedicarsi maggiormente solo alla fase offensiva. Un ultimo pensiero per Rafa Leao, giocatore da me ammirato….tutto sommato un saluto in campo prima della partita sarebbe stato ampiamente meritato per quello che, volenti o nolenti, è stato il giocatore simbolo di un periodo rossonero decisamente bello che ora si è definitivamente chiuso. Saluti a tutti.

    1. Grazie Claudio per l’apprezzamento. Leao è stato uno degli artefici principali dell’ultimo scudetto e merita comunque rispetto, purtroppo le vicende recenti hanno fatto sì che la situazione fosse arrivate ad un punto di non ritorno , era il momento di separarsi con tanto rammarico per come poteva andare. un abbraccio

  3. Gran bel pezzo, Stefano, come sempre! Devo essere sincero: mi aspettavo una partita diversa. A Torino avevo visto un Milan più deciso, più convinto nell’imporre il proprio gioco.
    C’è però anche una considerazione logica da fare: quando giochiamo in casa, le squadre più piccole tendono a chiudersi e a non concedere spazi. Ed è proprio qui che vedo la nota positiva della serata: forse, una partita del genere, lo scorso anno non l’avremmo vinta.
    Ho piena fiducia in Gonçalo Ramos, un giocatore che mi piaceva già dai tempi del Mondiale in Qatar. Ha sbagliato tanto, è vero, ma quel gol è da grande attaccante. Si è praticamente inventato una traiettoria imprendibile da una posizione defilata.
    Bene anche Gila. Sullo 0-0 ha salvato la baracca con un intervento decisivo.
    E Leão? Ha davvero fatto la storia del Milan? In parte, sì. Ma resta inevitabilmente la sensazione che avrebbe potuto, e forse dovuto, compiere quel definitivo salto di qualità che gli è sempre mancato.
    Domenica, intanto, c’è già il primo vero scontro diretto: in casa della Juventus. Una partita mai banale, dal sapore particolare, che potrà dirci molto su quello che siamo e su quello che potremo diventare.
    Forza Milan! ♥️🖤
    Vincenzo

    1. Grazie Vincenzo purtroppo all’inizio di un percorso possono starci prestazioni altalenanti l’ imp era andare oltre e prenderci i tre punti il tempo e l’aggregazione miglioreranno un abbraccio

  4. Buongiorno Stefano, ottime le tue considerazioni e la cronaca della gara, come sempre, del resto.
    Ma condivisibile per me, il pensiero di Luigi, Claudio e Vincenzo.
    In particolare le considerazioni su Leao, colui che avrebbe fatto la storia del Milan!.
    Qui enfatizziamo uno scudetto ed una semifinale di Champions: ma ragazzi, qui si parla del Milan, 11 volte finalista di coppa Campioni, più 2 coppe Latina. E Leao avrebbe fatto la storia del Milan?.
    Avrebbe potuto fare semmai, la storia del Milan, ma con le qualità che aveva, ha deciso di fare il cantante.
    Loftus è quel tipo di giocatore sul quale puoi fare affidamento per un paio di partite l’anno.
    Il Venezia, (con tutto il rispetto per Abate che è un ottimo allenatore e il suo Torino), ha una identità tipica delle squadre di Giovanni Stroppa, grande calciatore e grande allenatore.
    Al Milan fu chiuso da alcuni tra i più forti giocatori della storia (Donadoni per esempio), ma, nonostante ciò riuscì a ritagliarsi momenti importanti.
    Successivamente è stato sfortunato.
    Come allenatore, ricordo con immenso piacere il Foggia della serie C: grande gioco e mentalità.
    Dopo ha ottenuto altri risultati (Monza e Venezia).
    Oggi si gioca la serie A, ma le sue squadre hanno un’impronta precisa, di tutto rispetto.
    Affrontare il Venezia al di là dei valori singoli, non era facile, proprio per la presenza in panchina di Stroppa.
    Riguardo il Milan, a mio avviso, Amorin sta gestendo bene il gruppo: tutti si sentono partecipi e motivati, coinvolti correttamente e per questo disposti a seguire un allenatore moderno che andrà sostenuto nei momenti difficili.
    Ramos verrà fuori: è un gran bel calciatore e gli errori di ieri sono “gravi” soltanto perché non ha sbloccato la gara, ma ci sarebbe da dire anche della bravura del portiere.
    Nell’occasione del gol invece, ha dimostrato tutto il suo valore e la sua tecnica (come nel gol col Manchester).
    Modric è un fuoriclasse, ma ha 41 anni e sicuramente dovrà tirare molto spesso il fiato.
    Musah è prevalentemente un muscolare e se Amorin lo ha preferito a Fofana, voglio fidarmi.
    Ma è chiaro che Musah avrà anche dei “bassi” e li mi aspetto qualcosa da Amorin.
    Pulisic sarà il nostro grande acquisto e quando tornerà in forma, con questo modulo, ci farà divertire.
    Ma io aspetto Jashari, vera pedina fondamentale nel gioco di Amorin per la sua rapidità nell’aggredire l’avversario di spalle con la palla.
    Oltretutto Jashari ha una tecnica di grande importanza.
    Le pecche sono soprattutto nel reparto difensivo che andrà assolutamente rinforzato con 1o 2 elementi: uno di grande livello e l’altro in prospettiva (alla Kalulu per intenderci, senza poi regalarlo).
    Come sempre, parere personale.
    Buona giornata.

    1. Grazi ed caro Gianpaolo come scritto nell’articolo speriamo in due colpi uno assolutamente in difesa un abbraccio

  5. Bellissimo il tuo contributo in memoria del compianto Capitano Franco Baresi! Un’ovazione immensa si è levata da un SanSiro in sold-out per l’uomo ed il calciatore più celebre del nostro amato Milan!
    Ed altrettanto lodevole, come ormai da prassi, il tuo commento alla seconda vittoria rossonera in campionato.
    La mano e la forma che sta esprimendo Ruben cominciano a vedersi….e fissarsi! “Fissaggio” è la terza ed ultima fase dello sviluppo di una vecchia pellicola. Da ragazzo avevo attrezzato nel bagno una camera oscura dove mi dilettavo a stampare le fotografie scattate. Lo sviluppo di una negativa prevede il passaggio in tre fasi e meglio dette bacinelle con appositi composti chimici: rivelazione, arresto e fissaggio.
    Ed ecco che ci intravedo l’analogia con il lavoro iniziato dal coach lusitano da un paio di mesi dove avrebbe già realizzato le prime due fasi capendo fin dalle radici il passaggio di consegne, fermandosi a riflettere dopo le prime gare ed ora iniziare la fase di fissaggio affinché la foto….e la squadra non perda tono e colore!
    Forza Milan e buon lavoro Amorin!
    Buona giornata!

    Massimo 48 ❤️🖤

  6. Bell’articolo Stefano. Il Capitano resterà sempre nei nostri ricordi.
    I ragazzi hanno fatto una buona prestazione dando l’impressione di credere nei dettami di Aomrin.
    Speriamo di completare la squadra con un paio di jn̈esti di valore. Leao se ne è andato. Se doveva essere quello degli ultimi anni, devo dire che non mi dispiace piu di tanto.
    Peccato perché le potenzialità ci sono tutte. Saluti Alessio

    1. Grazie Alessio … Leao ormai era lontano con le motivazioni.. giusto separarsi.. purtroppo non è stato quello che poteva essere con le qualità in suo possesso. un saluto

  7. Bel pezzo Stefano, come sempre. Tre considerazioni al volo in attesa della juve: 1) FRANCO BARESI!! 2) Questa partita lo scorso anno avremmo potuto anche pareggiarla, se non perderla. 3) Il periodo di Leao al Milan era decisamente finito. E ora testa alla juve

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