TORINO – MILAN 1-2: LA SQUADRA SEGUE AMORIM

24/05/2026 – 23/08/2026. Tre mesi da quell’ assurdo finale di stagione che ha chiuso e compromesso un anno ondivago, complicato e contraddittorio per la nostra squadra. Una stagione conclusa con un piazzamento Champions gettato letteralmente al vento proprio sul traguardo, tra un mare di polemiche e lo scoramento che ci ha pervaso. Nel mezzo a queste due date sono accadute tante cose che sembrano una vita intera: il cambio di allenatore e dello staff tecnico rossonero, un mercato partito bene e poi inspiegabilmente arenato, sia in entrata che in uscita e un dolore straziante, inaspettato, che ci ha colpito dritti al cuore. La scomparsa di Franco Baresi, il nostro “Capitano”, colui che con l’esempio e l’attaccamento ai colori rossoneri  “quell’essere Milanista” ancor prima che fuoriclasse, ha lasciato un vuoto immenso che con fatica cerchiamo di riempire. 

Ma stasera tornava il  Milan, ed un nuovo campionato tutto da vivere: preoccupazioni, curiosità, speranze, comunque emozioni che  fanno vibrare e che valgono la pena essere vissute, perchè questa è l’essenza del calcio. L’impatto con il mondo rossonero del nuovo tecnico Ruben Amorim e del suo staff è apparso subito molto empatico, il modulo di riferimento già visto nel pre campionato, un 1-3-4-2-1 molto offensivo con pressing alto, recupero palla immediato e controllo del gioco, rappresenta una svolta importante, un chiaro intento di cambiare atteggiamento nell’affrontare l’avversario. Tanta curiosità per i nuovi acquisti: spiccano il bomber Goncalo Ramos, la roccia difensiva Mauro Gila e l’esplosiva velocità tutta da scoprire di Diego Moreira, esterno mancino che può giocare su entrambe le fasce.

Un pensiero va a Luka Modric, immenso, carismatico, leader silenzioso, che ha voluto a tutti i costi mettersi ancora in gioco con la nostra maglia, lui che niente aveva da dimostrare, e poi Cisse giovane messosi in luce nel precampionato insieme ad un altro giovane: il portiere Torriani.
La partita di ieri sera era tutt’altro che semplice per molti aspetti. Il Toro è una squadra a cui il nuovo tecnico Abate ha subito dato una connotazione ben precisa, con un 1-3-4-2-1 molto flessibile a seconda della situazione di gioco; ricerca della verticalità, dopo il recupero del pallone, attraverso i movimenti in profondità della punta, ma anche un’oculata gestione del possesso  attraverso il fraseggio, cercando di sfruttare tutta l’ampiezza del campo e difendendo creando tanta densità centrale. Inutile sottolineare che anche quest’anno l’uomo faro sarà ancora Vlasic. 
Formazione rossonera con alcune sorprese importanti: Maignan in porta, con Gila, De Winter e Pavlovic centrali, esterni, Estupinian e Chukwueze nel nuovo ruolo dopo le incoraggianti prestazioni di agosto, Musah e Jashari in mediana, piu avanzati Loftus Cheek e Cissè a supporto di Ramos. Rabiot , Modric, Gabbia, Bartesaghi e Saelemaekers che partono dalla panchina, Rafa Leao non convocato.  

PRIMO TEMPO
Le due squadre partono aggressive con ritmi sostenuti, si vede immediatamente la mano di Amorim, la squadra rossonera pressa in maniera feroce fin dall’inizio dell’ azione  granata, la difesa è alta. La manovra scorre rapida con i due esterni Chukwueze a destra, Estupinian a sinistra che danno sostegno alla nostra manovra. Jashari in regia spesso si affida a grandi aperture che destabilizzano la retroguardia del Toro che, schiacciato nei suoi ultimi venti metri, non riesce ad imbastire ripartenze degne di nota, affidandosi esclusivamente a sporadiche sgroppate di Pedersen che non trovano sbocco.

Vlasic è fuori dalla manovra e Simeone viene inghiottito dalla morsa dei nostri tre centrali, Gila completamente a suo agio deborda per strapotenza fisica. La nostra azione è decisa, Cissè si mette immediatamente in mostra con azioni caparbie e applicate che sovente mettono in grande difficoltà Saul Coco, costretto a ricorrere al fallo per fermare l’esuberanza del ragazzo. La squadra ha in mano la partita. Musah e Loftus percuotono attaccando l’area granata, Ramos pur toccando pochi palloni stretto nella morsa di Ismaili, fa vedere comunque la sua presenza con aperture illuminanti sugli esterni appena ricevuta palla spalle alla porta, il giocatore c’è, eccome! Ma è dalla destra che creiamo pericoli con un Chukwueze completamente a suo agio  nel ruolo di quinto. Al 30° minuto l’occasione più nitida: incursione di Samu sulla destra dell’area granata con il tiro respinto dal corpo di Mascardi. Creiamo gioco, manca solo un pò di precisione negli ultimi venti metri, la sensazione però è che con il passare del tempo si possa scardinare il muro granata. La prestazione della nostra prima frazione è molto convincente.

SECONDO TEMPO

Il Milan parte da dove aveva finito, prendendo immediatamente il comando del gioco. Cisse cresce, vederlo giocare fa stropicciare gli occhi, come il nostro pressing feroce, che crea imbarazzo al disimpegno difensivo dei granata che spesso perdono palla. Rischiamo poco, se non su una punizione del Toro, al 54° minuto, ma Simeone arriva in ritardo su sponda di Coco. Il Milan la vuole vincere quindi dentro Rabiot e Modric per Jashari e Loftus-Cheek e, come d’incanto, la nostra manovra alza radicalmente la qualità delle sue giocate.

Luka, a tratti regale, smista a destra e a sinistra, Adrien attacca lo spazio, c’è convinzione e più lucidità. Al 59° minuto è ancora Cisse sulla sinistra a puntare l’area con decisione ma il suo cross viene intercettato dal braccio di Vlasic distante almeno 30 cm dal corpo, rigore solare, meno che per Zufferli, in campo, e per Mazzoleni, al Var. Incredibile!!

Talmenti sicuri che l’arbitro non viene mandato al monitor. Il Milan non si scoraggia, anzi, alza i giri trovando al 64° minuto il vantaggio con il suo uomo migliore, Cisse che, servito da Rabiot di controbalzo manda la palla sul secondo palo dove Mascardi non può arrivare, bellissimo. Altre sostituzione di Amorim: fuori Estupinian, buona la sua prova al netto di piccole sbavature e il protagonista del match Cisse, dentro Saelemaekers e Bartesaghi. La spinta rossonera si fa ancora più decisa, è bello vedere i ragazzi giocare con questa convinzione, e appena due minuti dopo al 66° minuto arriva il raddoppio con Rabiot bravo a scaraventare in rete un bel cross di Samu Chukwueze. Il Toro rimane tramortito per alcuni minuti dalla strapotenza rossonera ma non si abbatte e grazie ai cambi di Abate trova nuova linfa per un rush finale che genera un palo dell’interessante Njie, ed un tiro di Aboukhalal molto pericoloso. Il Milan in comprensibile calo fisico riesce però ad arginare la reazione granata, concedendo il gol solo a trenta secondi dal fischio finale con una prodezza di Adams. I rossoneri vincono con pieno merito una partita difficile, giocata con grande applicazione e ricca di contenuti. 
Il Milan c’è…i ragazzi sono piaciuti per atteggiamento e applicazione, con il tempo alcune piccole sbavature saranno limate, ma è parso chiaro ed evidente come la squadra abbia assimilato immediatamente le indicazioni di Amorim e questa era la cosa più importante in un processo di ricostruzione.

Adesso sarebbe opportuno completare l’organico con 2/3 colpi funzionali a completamento di una rosa che può darci grandi soddisfazioni nella stagione. Bene i nuovi: Gila sicuro e coriaceo, Ramos ha fatto intravedere di essere un giocatore di qualità malgrado i pochi palloni giocati, Cisse ……è stato semplicemente strepitoso. Avanti così. FORZA MILAN!!!

TABELLINO

TORINO – MILAN 1-2 (0-0)

TORINO (1-3-4-2-1): Mascardi; Coco, Ismajli, Comuzzo (40’st Kulenović); Pedersen (25’st Fortini), Fitz-Jim, Gineitis, Cacciamani (36’st Aboukhlal); Vlašić, Casadei (25’st Adams); Simeone (25’st Njie).

A disposizione: Paleari, Siviero; Biraghi, Dembélé, Pellini; İlkhan, Luongo, Oristanio; Zapata.

Allenatore: Abate.

MILAN (1-3-4-2-1): Maignan; Gila (31’st Gabbia), De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Jashari (11’st Modrić), Estupiñan (21’st Bartesaghi); Loftus-Cheek (11’st Rabiot), Cissè (21’st Saelemaekers); Ramos.

A disposizione: Bouyer, Torriani; Diawara, F. Terracciano; Comotto, Moreira, Pulisic, Ricci; Camarda. Allenatore: Amorim.

Arbitro: Zufferli di Udine.
Gol: 19’st Cissè (M), 22’st Rabiot (M), 48’st Adams (T).
Ammoniti: 8’st Loftus-Cheek (M).

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

15 risposte

  1. Gran bel pezzo, carissimo Stefano! Rispetto all’inopinato inizio della passata stagione, partiamo con tre punti e una buona idea di gioco. Squadra che pressa, che cerca di andare su ogni pallone vagante, che asfissia l’avversario. Bene. Già tanto rispetto al Milan attendista di Allegri e di Abate. Perché, va ammesso, il caro Ignazio ci ha facilitato in parte la vita e soltanto nel finale, col calo fisico ci ha creato problemi con i cambi. Lo svedese Njie è da tenere d’occhio, come il nostro Cissè. Davvero strepitoso. Per il resto, hai fatto bene ad elogiare la professionalità di Luka Modrić che si è messo al servizio della squadra. Non ha nulla da dimostrare ma ha sempre fame. Spezzerei una lancia nei confronti del nostro duca Rabiot. Lui è fondamentale. Ramos ha qualità e troverà il gol presto. Adesso testa al Venezia, una delle piccole che l’hanno scorso ci hanno tolto punti.

    Forza Milan

    Vincenzo ♥️🖤

    1. Grazie Vincenzo.. ne abbiamo parlato tanto e finalmente abbiamo visto un Milan diverso e volitivo .. la strada è quella giusta adesso la coueta deve fare un piccolo sforzo

  2. Buongiorno Stefano e ben ritrovato.
    Un buon Milan, molto migliorabile, soprattutto con un paio di acquisti.
    Amorin è uscito vincitore e, nel complesso la vittoria è meritata.
    Sono però molto perplesso dal finale di partita: il Torino è notevolmente cresciuto e, soprattutto sulla nostra fascia destra, ha “sfondato” più volte.
    Molto bene Rabiot: il riposo sembra essergli servito.
    Mi auguro che Jashari continui nella sua crescita: è un giocatore di quantità e qualità.
    Bene Musah, ma lo aspettiamo in test più complessi.
    Maignan non mi è sembrato particolarmente reattivo, soprattutto nell’occasione che ha preceduto il gol di Cisse.
    A proposito di quest’ultimo: non carichiamo il ragazzo di responsabilità e speriamo che resti coi piedi per terra; potrebbe essere il nostro Pio Esposito (non nel ruolo).
    Ma la squadra va completata, migliorandola ovviamente.
    Era importante vincere ma soprattutto convincere: vincere ok, ma convincere non del tutto.
    Ad ogni modo, abbiano iniziato bene.
    Pensiamo intensamente alla prossima.
    Forza Milan. ❤️🖤

    1. Buonasera Gian Paolo, sì vero il finale è stato segnato dal nostro calo fisico ma sono. convinto che quando riusciremo ad assimilare la nuova tattica e modo di stare in campo, sapremo dosare l’energia, senza cadere in picchi come gli ultimi 15 minuti… l’importante era dare un segna e la squadra con il Mister lo ha dato eccome

    2. Buonasera Gian Paolo, sì vero il finale è stato segnato dal nostro calo fisico ma sono. convinto che quando riusciremo ad assimilare la nuova tattica e modo di stare in campo, sapremo dosare l’energia, senza cadere in picchi come gli ultimi 15 minuti… l’importante era dare un segnalele e la squadra con il Mister lo ha dato eccome

    3. Buonasera Gian Paolo, sì vero il finale è stato segnato dal nostro calo fisico ma sono. convinto che quando riusciremo ad assimilare la nuova tattica e modo di stare in campo, sapremo dosare l’energia, senza cadere in picchi come gli ultimi 15 minuti… l’importante era dare un sege la squadra con il Mister lo ha dato eccome

  3. Ciao Stefano.
    Ottima analisi, molto dettagliata, complimenti, ormai sei una garanzia: finalmente siamo tornati a vedere un po’ di gioco del calcio… a parte qualche svarione difensivo (manca un centrale forte, indubbiamente), mi hanno piacevolmente sorpreso sia Musah che Chuku, che ieri sera sembrava inarrestabile. e poi Cissè: ragazzi, che acquisto!!! Anche Ramos ha giocato molto bene, Pavlović mostruoso, se prende coscienza dei propri mezzi diventa impossibile da saltare, Estupinan incerto e nelle loro ripartenze lento come un accellerato delle FF.SS.
    Insomma tutta la squadra si è mossa bene: e il Torino non è proprio una squadretta, e nel secondo tempo lo ha fatto vedere, bravo Ignazio!
    Peccato per i crampi a Gila, pronosticabili vista la sua assenza per infortunio durante la preparazione, che ha obbligato il quinto cambio con Gabbia e ci ha “privato” di vedere all’opera Moreira, lasciando in campo un ciuchino che ha sputato 3 polmoni ed era ormai alla frutta, e che si muoveva a fatica. Peccato per il gol loro, perché poteva essere un clean shit da mettere a referto: gol bello, per carità, ma è stato quello che una volta veniva chiamato “il gol della domenica”, che di solito era una ciabattata da fuori area, invece ieri sera è stata un’acrobazia di Adams che se ci prova altre 100 volte, 70 liscia il pallone e 30 lo prende di punta e invece di direzionarlo verso la porta lo rinvia fuori area… ma tant’è.
    Ci portiamo a casa questi 3 punti, che fanno morale, e ora testa venerdì al Venezia: ho letto che stamani Amorim aveva previsto una seduta di allenamento alle 11,00. Bene così, per correre 90 minuti a quei ritmi bisogna essere allenati bene!

  4. Bel pezzo Stefano, come sempre puntuale. Io sono dubbioso sulla fase difensiva. Distratti e letture sbagliate di chi deve andare e chi no a spezzare gli attacchi avversari. Soliti problemi sembra di capire da questa prima ufficiale.
    Non sapremo mai che tipo di partita sarebbe stata se il Toro ci avesse attaccato prima, ma la tattica di Igna era chiara e per 65 minuti ha reso.
    La fase offensiva bene con gente che corre; nel momento della benzina finita di Samu alla fine si è visto quanto conti giocare in 11.
    Farei un elogio a Musah che nell’azione del primo gol si è inventato una finta che ha dato il là alla superiorità numerica, passaggio a Rabiot, cross e gol del nostro nuovo fresco Alfa, come già tutti lo chiamano.

    1. Grazie Roberto vero gli ultimi 15 minuti abbiamo sofferto, ma credo soprattutto per mancanza di energie, la difesa con gila l’ho vista più solida e granitica , bene Musah speriamo cresca e bene Jashari.. adesso due colpi e ci siamo

  5. Mi mancava tantissimo il tuo articolo postmatch carissimo Stefano e debbo dire che sia tu nel tuo scritto quanto Amorin con il suo team meritate un 8 pieno! È la prima, è vero ed è prestissimo per emettere giudizi ma come recita un proverbio ormai logoro per l’uso …”il buongiorno si vede dal mattino!”…e sinceramente, viste le ultime vicissitudini la serata scorsa potrebbe tramutarsi nell’alba di un nuovo e splendente giorno!
    Un caro abbraccio!
    Massimo 48 ❤️🖤

  6. Bentornato Stefano. Si, abbiamo visto un bel Milan, però siccome è bene cercare di migliorare anche quando si vince, c’è da dire che come avevamo notato in precampionato, quando siamo sotto pressione concediamo troppo, e purtroppo,visto che sappiamo che non sarà sempre possibile fare la partita per novanta minuti, io cercherei per prima cosa di trovare gli aggiustamenti in fase difensiva.

    1. Sì sono d’accordo e sicuramente Amorim provvederà. C’è da dire che gli ultimi 15 minuti la squadra è calata più per una questione fisica che non tanto per un gioco spumeggiante del Torino che ha attaccato in maniera concitata e non razionale

  7. Grazie Stefano per l’ottimo articolo. Condivido la buona prestazione dei nostri. Tuttavia non vorrei che queste ultime due vittorie, a ridosso della chiusura del calcio mercato, poaasano pořtare la Dirigenza a ritenere completato il mercato in entrata. Un film già visto. Se vuoi lottaŕe per i primi posti in campionato e andare avanti in EL mancano almeno tre rinforzi, ma forti per davvero. Saluti a tutti.

    1. Ciao Alessio … spero proprio di no… sarebbe un peccato per 2 rinforzi rischiare una rosa non completa . Rischiamo di finire come l’anno scorso a Gennaio… diamo fiducia.. un abbraccio

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