MONDIALI 2026 – GRUPPO C – SCOZIA: TUTTI PER SIR KENNY DALGLISH

Il pensiero del popolo scozzese, e non solo, in questi giorni è stato esclusivamente per lui, Sir Kenny Dalglish. Steve Clarke, visibilmente sconvolto, ha dichiarato che la sua nazionale  farà di tutto per regalare un sorriso a Kenny Dalglish ai Mondiali, dopo la notizia della diagnosi di cancro della leggenda del paese delle Highlands. Sgomento, apprensione ma anche tanta speranza alla notizia che l’idolo del Celtic, del Liverpool e della Scozia si appresti ad affrontare la partita più difficile della sua vita, lui che con quella maglia partecipò da protagonista a tre edizioni della fase finale dei mondiali ’74, ’78, ’82.

Clarke, che è stato il braccio destro di Dalglish durante il periodo trascorso insieme in panchina ad Anfield, è convinto che nulla potrà risollevare il morale del suo vecchio amico se non vedere la nazionale scozzese fare la storia negli Stati Uniti quest’estate. Ha affermato con la voce rotta dall’emozione: “Ovviamente è stato un duro colpo per tutti. Ma ci proveremo con tutte le nostre forze”, a testimonianza del profondo legame affettivo che unisce Clarke a Dalglish . Il commissario tecnico  ha anche rivelato come Dalglish sia stato un vero e proprio mentore per il capitano del Liverpool e della Scozia, Andy Robertson, durante i suoi dieci anni nel Merseyside.
 
La Scozia, inserita nel gruppo C con Brasile, Marocco e Haiti, si è qualificata per i Mondiali in circostanze drammatiche, dopo quasi trent’anni di grandi delusioni. Si tratta della prima partecipazione alla competizione dal 1998, ottenuta con una partita emozionante all’Hampden Park, contro la Danimarca sconfitta per 4-2. Vittoria che ha regalato il primo posto nel girone e la qualificazione diretta al Mondiale, grazie soprattutto alle prodezze di Scott McTominay e di Kenny McLean che ha siglato la vittoria con un tiro da centrocampo nei minuti di recupero. Ricordiamo che, nella fase delle qualificazioni, nel girone erano presenti anche Grecia e Bielorussia.  

IL CT: STEVE CLARKE

Quando Steve Clarke assunse l’incarico di commissario tecnico nel 2019, la Scozia stava vivendo uno dei momenti  più complicati della sua storia. La partecipazione al torneo mondiale, era considerata un sogno irraggiungibile. La storia guarderà con grande favore all’ex giocatore del Chelsea, visto che ha portato nel corso degli anni la sua nazionale a tre delle quattro fasi finali di una competizione (le altre due furono gli europei 2020 e 2024). Clarke ha un carattere spigoloso, il che può essere un punto a suo sfavore, ma gode di un enorme rispetto da parte della sua squadra. Steve adotta un approccio pratico e molto funzionale in allenamento, riuscendo a trasmettere costantemente forti motivazioni ed i suoi giocatori di questo ne sono  perfettamente consapevoli. Il discorso di Clarke fatto alla squadra  prima della decisiva partita di qualificazione contro la Danimarca ebbe un impatto enorme toccando le corde più profonde in ognuno di loro. “È tra i migliori discorsi pre-partita che abbia mai sentito”, le parole di uno dei più rappresentativi, Andy Robertson. 
Ex bandiera del Chelsea negli anni 80/90 dove fu solido difensore, Clarke ha in seguito intrapreso una brillante carriera come allenatore facendo da vice Manager in club importanti come Newcastle, Chelsea, Liverpool, West Ham, Aston Villa e il ruolo di Manager a Reading, West Bromwich, Kilmarnock. Il calcio di  Clarke è estremamente pragmatico e solido fisicamente, 1-4-1-4-1 pensato soprattutto per creare densità nella parte centrale del campo. Poco spazio allo spettacolo molto alla sostanza, con l’obiettivo storico di superare la fase a gironi del mondiale .
 
GIOCATORI CHIAVE
 
E chi se non lui, Scott McTominay, trasformato con il passare del tempo da giocatore di secondo piano al Manchester United ad eroe di Napoli. La sua rovesciata nella vittoria contro la Danimarca è entrata nella storia come uno dei gol più belli mai visti a Hampden Park. Centrocampista al momento tra i più forti al mondo, la Scozia farà molto affidamento sul suo talento in grado di cambiare le sorti di una partita in qualsiasi istante. Andy Robertson il capitano, ex Liverpool ed adesso Tottenham è una garanzia assoluta, terzino di statura internazionale, carisma e personalità al servizio della causa. Da tenere d’occhio l’attaccante Ben Gannon-Doak(Bournemouth) capace dfar battere forte il cuore dei tifosi scozzesi nelle scorse apparizioni in nazionale. La sua immediatezza e velocità lo rendono imprevedibile e lo distinguono dagli altri giocatori della rosa.
 
LA ROSA

Clarke ha a sua disposizione una rosa non più giovanissima (29,2 anni) e con scarso impatto offensivo, aggrappata soprattutto alle doti realizzative del suo centrocampo  sotto i nomi di John McGinn e Scott McTominay. Il ruolo del portiere rappresenta un problema da diverso tempo, basti pensare che in rosa sarà presente ancora Gordon, 43 anni (il più vecchio di tutto il mondiale). In difesa gli scozzesi hanno quasi sempre giocato con la difesa a quattro, affidandosi principalmente alla grande esperienza di Robertson terzino sinistro dalla classe cristallina ma non più giovanissimo (32 anni), ed alla spinta propulsiva di Tierney (Celtic) terzino destro, in alternativa Hickey (ex Bologna) che può giocare su entrambe le fasce. Carenze significative nei due centrali difensivi Hanley e Mckenna, forti nel gioco aereo ma troppo statici . 
McGinn (capitano dell’Aston Villa), McTominay (Napoli), Ferguson (Bologna), Ryan Christie (Bournemouth) a centrocampo e Ché Adams (Torino) su cui peserà una grandissima parte dell’ attacco, saranno probabilmente i titolari inamovibili per il CT, fornendo ampie garanzie in termini di rendimento ed esperienza. Da sottolineare la brutta notizia per Clarke arrivata all’ultimo minuto causa l’infortunio al ginocchio del centrocampista Billy Gilmour (del Napoli), rimediato nella partita  contro il Curaçao a Glasgow, una perdita importante nell’economia del gioco scozzese che dovràfare a meno delle le sue geometrie e improvvise verticalizzazioni. Fattore positivo sarà che molti giocatori della rosa sono al fianco di Clarke da anni; questo è un gruppo di calciatori con un altro numero di presenze il che vuol dire conoscenza reciproca e grande affiatamento.
 

I CONVOCATI:

Portieri: Craig Gordon (1982, Heart of Midlothian), Angus Gunn (1996, Nottingham Forest), Liam Kelly (1996, Glasgow Rangers).


Difensori: Grant Hanley (1991, Hibernian FC), Jack Hendry (1995, Al-Ettifaq), Aaron Hickey (2002, Brentford), Dominic Hyam (1995, Wrexham), Scott McKenna (1996, Dinamo Zagabria), Nathan Patterson (2001, Everton), Anthony Ralston (1998, Celtic Glasgow), Andrew Robertson (1994, Liverpool), John Souttar (1996, Glasgow Rangers), Kieran Tierney (1997, Celtic Glasgow)


Centrocampisti: Ryan Christie (1995, Bournemouth), Findlay Curtis (2006, Kilmarnock FC), Lewis Ferguson (1999, Bologna), Ben Gannon-Doak (2005, Bournemouth), Tyler Fletcher, (2007, Manchester United), John McGinn (1994, Aston Villa), Kenny McLean (1992, Norwich), Scott McTominay (1996, Napoli)


Attaccanti: Ché Adams (1996, Torino), Lyndon Dykes (1995, Charlton Athletic), George Hirst (1999, Ipswich Town), Lawrence Shankland (1995, Heart of Midlothian), Ross Stewart (1996, Southampton)


LE PARTITE DELLA SCOZIA NEL GRUPPO C   
1 partita Scozia –  Haiti: Domenica 14 giugno 2026, ore 3:00 (ora italiana) al Gillette Stadium (Boston). 
2 partita Scozia – Marocco: Sabato 20 giugno 2026, ore 24:00 (ora italiana) al Gillette Stadium (Boston). 
3 partita Scozia – Brasile: giovedì 25 giugno 2026, ore 24:00 (ora italiana) al Miami Stadium. 
 

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

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