JEAN PHILIPPE MATETA: UN ARIETE PER MAX ALLEGRI

Il Milan sta accelerando per l’acquisizione di Jean-Philippe Mateta, centravanti francese del Crystal Palace. Lo stato della trattativa è avanzato e l’affare potrebbe andare in porto prima della chiusura del mercato, con il trasferimento immediato del giocatore al club rossonero. L’obiettivo del Diavolo è infatti quello di averlo subito a Milanello.

Mateta è stato accostato anche alla Juventus e sembrava poi vicino il trasferimento al Nottingham Forest.

Questa precisa scelta di mercato, operata dallo staff rossonero, è orientata a rinforzare il reparto offensivo considerato il susseguirsi degli infortuni.

La storia di Jean Philippe Mateta è molto affascinante:  la sua carriera ha avuto una parabola crescente che lo ha portato dallo status di oggetto misterioso a trascinatore implacabile.

Jean Philippe è nato a Sevran, città dell’Ile de France, il 28 giugno del 1997 da genitori congolesi. Il padre provò la carriera da calciatore ma fu costretto a ritirarsi a 22 anni a seguito di un grave infortunio. Memore delle proprie disavventure, il genitore ha poi, come riferito da Jean-Philippe, in alcune interviste, osteggiato inizialmente la carriera del figlio.

Mateta è cresciuto nel settore giovanile del Drancy e nel 2014 passa alloChâteauroux. Il 6 gennaio 2016 firma il primo contratto, triennale, con il club rossoblù.

Durante la sua stagione da esordiente nel Championnat National debutta il 6 novembre del 2015 contro il Belfort, mentre l’11 dicembre mette a referto le sue prime due reti da professionista nella gara contro l’AS Béziers.

Chiude il suo primo torneo da professionista con 13 reti in 26 presenze.

Il 15 settembre viene acquistato per 5 milioni di euro dall’Olimpique Lyon con cui si lega fino al 2017. Debutta in Ligue1 sei giorni dopo, in occasione della vittoria per 5-1 contro il Montpellier il e scende in campo nuovamente solo nella sconfitta per 2-1 contro il Monaco il 23 aprile. La dirigenza del Lyon decide di girarlo, per il resto della stagione, alla seconda squadra. Il 29 giugno 2017 viene ceduto in prestito stagionale al Le Havre dove disputa un ottimo campionato a livello individuale con 19 reti complessive segnate.

Il 29 giugno 2018 decide di tentare la strada della Bundesliga accettando il trasferimento al Mainz, con cui firma un quinquennale.  Nella stagione 2018-‘19 Mateta segna quattordici reti in 30 presenze, la prima già alla seconda partita contro il Norimberga l’1 settembre del 2018.

Le ottime prestazioni in Germania lo aiutano ad entrare nel giro della Nazionale Under 21 in cui debutta il 12 ottobre del 2018 nella gara vinta contro la Croazia.

La stagione successiva inizia nel peggiore dei modi: la lacerazione del menisco lo tiene fuori dal 17 agosto al 7 dicembre del 2019.

Ritorna in campo con il Borussia Dortmund e ritrova la via della rete nella gara successiva, il 17 dicembre, contro il Werder Bremen. Chiude la stagione con 8 marcature in 20 gare.  La stagione successiva, 2020/2021, segna 7 reti in 12 gare, performance che gli vale il prestito al Crystal Palace dal 21 gennaio del 2021.

Segna la sua prima rete in Premier League nella vittoria contro il Brighton per 2-1 chiudendo i suoi primi sei mesi in Inghilterra con una goal in 7 gare.

Nella stagione successiva impiega sei mesi per trovare un posto al centro dell’attacco, entra in campo nella gara del  Boxing day contro il Totthenam e non esce più. Segnerà 7 reti in 22 presenze.

Chiude la stagione 2022/23 con 4 reti in 33 presenze

La svolta per il francese arriva con l’ingaggio di Oliver Glasner. Il tecnico tirolese rivitalizza l’ex punta del Mainz dandogli piena fiducia. Dal mese di febbraio 2024 (Glasner firma il 19 ), Mateta segna ben 14 reti, con due doppiette contro West Ham e Newcastle e la tripletta contro l’Aston Villa.

La metamorfosi avvenuta con Glasner, permette a Jean Philippe di partecipare ai Giochi olimpici di Parigi 2024, dove segna 5 reti in 6 presenze portando i Blues di Henry alla medaglia d’argento.

Nella stagione successiva, 2024/2025, è uno dei protagonisti della splendida stagione del Palace culminata con la storica conquista della FA Cup.

Le ottime prestazioni offerte in Premier League richiamano l’attenzione del CT francese Deschamps. Mateta esordisce il 10 ottobre del 2025 contro l’Azerbaigian e segna il primo goal, contro l’Islanda, tre giorni dopo.

Mateta è un attaccante fisicamente possente, alto 192 cm per 85 kg, tecnicamente completo, dotato di un buon senso del gol. Osservando il modo di giocare della squadra di Glasner, notiamo come questa tenda a concedere spesso il possesso palla agli avversari, chiudendosi con un baricentro basso per poi approfittarne con rapide ripartenze.

In questa modalità di approccio gara, abbastanza affine al Milan di Allegri, Mateta è il terminale offensivo che serve soprattutto per finalizzare.

Il francese sfrutta i suoi centimetri per trovare gli spazi in area ed è abilissimo a ballare tra le linee difensive sempre alla ricerca del varco giusto. Ambidestro, ha sviluppato un ampio repertorio nelle conclusioni a rete oltre ad bravissimo nel gioco aereo. Tuttavia in molte occasioni ha mostrato dei limiti tecnici, soprattutto nel controllo palla e nel dribbling, che lo hanno portato a diventare, come detto, un finalizzatore puro piuttosto che il classico attaccante di manovra. Per dirla con semplicità: non aspettiamoci una punta di manovra, quanto piuttosto un uomo d’area che concretizza, al meglio, il lavoro della squadra.

Non è un caso che agli albori della sua carriera Mateta venisse paragonato, per lo stile di gioco, a Emmanuel Adebayor, ariete togolese di Arsenal e Real Madrid.

Analizzando alcune delle reti messe a segno in questi prima metà della stagione 2025/26, vediamo alcuni dei punti di forza del repertorio di Mateta: con il West Ham, gara del 31 agosto, sfrutta tutti i suoi 192 cm per uno stacco imperioso da calcio d’angolo. Il gioco aereo, come detto, è una delle specialità del francese, soprattutto sui calci da fermo, in questa occasione Jean Philippe si muove nell’area piccola, liberandosi del marcatore per poi alzarsi in cielo ed effettuare una conclusione molto potente.

Nella gara contro il Brentford, del primo novembre, Mateta raccoglie, ai limiti dell’area di rigore, una sponda di un compagno per poi finalizzare con un destro estremamente potente da fuori area. Non è molto semplice trovare una punta d’area così altrettanto abile nelle conclusioni dalla distanza, tra l’altro, ad oggi, una delle soluzioni che mancano alla rosa del Milan.

Se riguardiamo le difficoltà avute dal Milan 2025/26, soprattutto con le cosiddette “piccole”, notiamo come i rossoneri abbiano stentato a sfruttare le palle inattive e siano state sporadiche, a parte le tre soluzioni di Rabiot con Torino e Como, le conclusioni vincenti da fuori area. Mateta dovrebbe rappresentare un deciso miglioramento per questo tipo si situazioni, un po’ come fece Romelu Lukaku nel Napoli di Conte una stagione fa.

Le domande che molti tifosi si stanno ponendo sono: – l’eventuale arrivo del francese potrebbe significare la partenza di uno dei nostri attaccanti? – se si, di quale?

Jean Philippe Mateta non è una scommessa, a differenza di Nkunku sul quale c’erano delle incognite dal punto di vista fisico. Mateta è l’attaccante che, potenzialmente, può fare la differenza in un torneo come la Serie A. Se arrivasse ora, e nessuno partisse, il nostro reparto offensivo sarebbe di tutto rispetto: Füllkrug, Nkunku, Leào, Pulisic e, l’ancora convalescente, Giménez. Sognare non costa nulla!

BIO: Stefano Terranova, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare. 

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