ALLA SCOPERTA DI ZACHARY ATHEKAME

Dopo la cessione di Emerson Royal al Flamengo, il ruolo di terzino destro è uno dei tasselli mancanti al puzzle rossonero costruito, quest’estate, da Igli Tare.

Anche per questo ruolo, in verità, l’area tecnica rossonera si è vista coinvolta in una trattativa soap-opera con lo Strasburgo, per Douè. Ad oggi, 3 agosto, i 30 milioni richiesti, per il terzino di origine ivoriana, appaiono un ostacolo definitivo alla conclusione positiva della vicenda.

L’ultimo giocatore che è stato accostato al Milan, con una trattativa che appare prossima alla conclusione, è quello del carneade svizzero Zachary Athekame, dallo Young Boys.

Il nome non ha suscitato grossi entusiasmi tra i tifosi e osservatori, anche perché noto, principalmente, per essere stato accostato, recentemente, a Bologna e Udinese. Si tratta dunque di un profilo giovane, Zachary è infatti nato il 13 dicembre del 2004 a Vanløse, uno dei distretti di Copenaghen. Trasferitosi in Svizzera, Athekame muove i primi passi nel mondo del calcio in vari club:

Athlétique-Régina FC, Olympique de Genève FC, Servette FC, Meyrin FC, fino ad arrivare al Neuchâtel Xamax FCScon cui ha debuttato a livello professionistico il 18 novembre nell’incontro di Challenge League pareggiato 1-1 contro il Will. Nel gennaio 2024 è stato acquistato a titolo definitivo dallo Young Boys, che lo ha lasciato in prestito al Neuchetâl fino al termine della stagione. La stagione successiva, 28 luglio 2024, fa il suo esordio con i gialloneri dello Young Boys in Super League nel match contro il San Gallo, entrando in campo al 58′ al posto dell’infortunato Blum. Poche settimane dopo, il 17 settembre, il giovane terzino ha invece debuttato in Champions League giocando dal primo minuto contro l’Aston Villa. Il primo gol è arrivato invece in Coppa di Svizzera il 27 febbraio 2025 contro lo Zurigo.

Con la maglia dello Young Boys, lo svizzero ha collezionato nella scorsa stagione 43 presenze e appunto una rete. Oltre ai club Athekame ha accumulato anche 10 presenze con la nazionale svizzera Under 21.

Analizzando nel dettaglio il ragazzo si nota subito un bel fisico, già abbastanza strutturato e slanciato, essendo alto 1.81 m per 76 kg. Nello Young Boys ha giocato, il più delle volte, terzino destro in un 4-4-2 offensivo. Athekame ha mostrato un’attitudine maggiormente offensiva, con giocate arrembanti sulla fascia concluse con cross abbastanza precisi. Fatte le dovute proporzioni: per la determinazione nel lanciarsi negli spazi e per la costante ricerca di superare con la corsa gli avversari, ricorda il primo Theo Hernandez. A differenza del francese è molto meno incisivo nelle conclusioni a rete, le statistiche, segnalate dal sito FotMob, parlano di 0,02 goal attesi per azione, pur tentando la via del goal il 78% delle azioni offensive a cui partecipa.

Nella metà campo avversaria mostra una maggiore attitudine al passaggio o al cross dal fondo, dal quale proviene quell’ interessante 65 % di occasioni create. Quindi pur trattandosi di un profilo giovane, Athekame si segnala come un terzino maggiormente interessato all’ assist più che a conclusioni individuali. Nella metà campo difensiva, invece, lo svizzero mostra delle lacune su cui dovrà lavorare.

La prima cosa che balza all’ occhio, osservandolo in azione, è che Zachary si affida molto alsuo fisico, da qui si spiega quel 55% di duelli vinti in difesa. La media del recupero palla, ferma all’1.91, non deve preoccupare eccessivamente perché non parliamo di un prospetto che ha giocato molte gare da titolare. Nelle prime gare stagionali del campionato svizzero, contro Winterthur e Servette, ha mostrato un’attitudine a vincere i duelli individuali molto alta (parliamo di un 100% su 5 azioni totali), che in generaleconfermano una buona attitudine generale (60% di media). Tuttavia risulta evidente un’ acerba capacità di mantenere la posizione, che lo portano ad essere, a volte, fuori posizione con conseguente recupero in tackle o fallo irruento. Ecco la pecca maggiore, ad oggi, è proprio questa sua irruenza fisica nei contrasti che potrebbero costargli, in Italia, qualche provvedimento disciplinare di troppo.

Nel complesso il profilo di Zacharty Athekame rimane interessante, anche perché probabilmente sarà un calciatore “da rotazione” su cui lo staff di Allegri lavorerà. Nella tournée orientale Allegri ha puntato sul 3-5-2, con Saelemakers e Jimenez sulla fascia destra del centrocampo. È probabile che lo svizzero sarà il quarto uomo sulla fascia di centrocampo, con Jimenez disponibile come primo sostituto su entrambe le corsie. Se Allegri confermerà il modulo estivo: Athekame, impiegato a centrocampo, potrebbe adattarsi con maggiore facilità al calcio italiano, avendo alle spalle un centrale pronto ad aiutarlo nel recupero.

Aspettiamo quindi la conclusione di questa trattativa e, in caso di lieto fine, confidiamo nell’ennesimo colpo di Tare pescato dal campionato svizzero.

BIO: Stefano Terranova, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare. 

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