THE OUT – SKIRT OF FOOTBALL – 17 – QUANTO DURA UN MINUTO?

Ipotizzando di arrivare fino a 80 anni, avremo la possibilità di vivere all’incirca 42 milioni di minuti.

Quindi cosa vuoi che sia un minuto? Quanto può influire?

Un minuto. Sessanta secondi. Uno spazio infinitesimale.

Eppure è bastato per separare le azzurre dal sogno della finale.

Un minuto dalla fine del recupero dei tempi regolamentari. Il goal del pareggio.

Un minuto dalla fine dei supplementari. La ribattuta su rigore che ha scritto la parola “fine” sulla nostra avventura.

Ed è così che quel minuto diviene non più solo tempo ma anche spazio, uno spazio per la vita che cambia e le emozioni che esplodono.

Tutti abbiamo avuto un “minuto chiave” nella nostra vita, quell’istante che visto a ritroso ci fa segnare uno spartiacque tra un prima e un dopo.

Un minuto prima avevi una persona cara accanto. Un minuto dopo non c’era più.

Un minuto prima eri in controllo. Un minuto dopo eri in crisi.

Un minuto prima pensavi di non farcela. Un minuto dopo avevi detto sì a qualcosa di nuovo e tutto è cominciato.

Quel minuto che rimane sospeso tra un “ancora” e un “troppo tardi”, in cui tutto rimane in bilico e tutto può succedere.

Quel minuto che non ci sembra neanche più di sessanta secondi perché le emozioni non scorrono alla stessa velocità delle nostre lancette.

Lo abbiamo capito nei minuti precedenti alla partita quando il calcio d’inizio non arrivava mai.

Lo abbiamo capito al 33esimo, sul tiro di Bonansea, quando il pallone era in volo un istante prima di superare Hampton e finire in rete siglando il nostro vantaggio.

Lo abbiamo capito al 96esimo quando aspettavamo il triplice fischio e invece poi è arrivata la doccia fredda del pareggio.

Lo abbiamo capito al 119esimo mentre guardavamo Chloe Kelly correre verso il pallone ribattuto da Giuliani.

La domanda che ora inevitabilmente ci poniamo è: com’è giusto valutare questo Europeo?

È giusto soffermarsi sulla sconfitta finale, ennesima beffa all’ultimo respiro? O è più corretto mettere in luce il percorso e la determinazione dimostrata?

Per dirla in un altro modo, vogliamo considerare il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

Solo pochi, qualche mese fa, avrebbero scommesso che saremmo arrivate così lontano. Alcuni lo speravano ma non avevano il coraggio di sognare così in grande. Per questo sì, abbiamo perso a un minuto dalla fine ma ne abbiamo giocati 119 in più di quello che ci ritenevano capaci. E sono stati minuti giocati per davvero, nei quali abbiamo lottato senza timore reverenziale contro una squadra più forte di noi.

Quindi, per rispondere alla domanda di prima, forse la verità sta nel mezzo: Il bicchiere è sia mezzo pieno che mezzo vuoto. Ci è sfuggita un’occasione storica, questo è vero. Ma è altrettanto vero che siamo tornate a lottare e sognare per qualcosa di concreto e a credere nei nostri mezzi.

E c’è un altro fatto che non dobbiamo dimenticare: il bicchiere si può sempre riempire.

Quindi adesso tocca a noi. Tocca a chi scrive, a chi allena, a chi investe, a chi tifa e a chi sta leggendo queste parole.

Perché la pioggia è arrivata. E Dio solo sa, in questo momento di grande siccità dell’intero nostro movimento calcistico italiano, quanto ne avevamo bisogno.

Ora però serve coltivare, con pazienza e continuità perché un giorno, magari, non ci fermeremo più a un minuto dalla fine, ma andremo oltre.

BIO: LAURA ZUCCHETTI

Gen Z di nascita ma vintage nei modi, parlerei per ore di sport e questioni di genere. Vivo il calcio femminile da tifosa ma con lo sguardo da psicologa sociale per riflettere sulle sue contraddizioni e opportunità figlie della realtà nella quale siamo immersi.

Una risposta

  1. Nello sport si vince e non si vince alla fine di qualsiasi competizione….tutto sta nel come…
    Quindi è stata una vittoria per vedere il bicchiere mezzo pieno,una squadra ha vinto cin il risultato è l altra con il coraggio.
    Ho notato solo un particolare….qualcuna,come nel maschile,deve giocare per forza.a volte bisogna saper dire che è arrivato il tuo momento per certe competizioni ….ho visto ragazze giovani molto interessanti nell Italia!
    Un buon augurio per il futuro

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