Riparte la Serie A e il Milan di Amorim è atteso da una trasferta tutt’altro che agevole sul campo del Sassuolo. Un avversario che, eccezion fatta per l’anno dello scudetto, ha spesso rappresentato una vera e propria bestia nera per i rossoneri, capace negli anni di regalare più di un dispiacere.
Ma, alla vigilia della sfida, a tenere banco non è soltanto la difficoltà della partita. A far discutere è soprattutto una scelta che, per molti tifosi, appare difficile da comprendere: Estupiñán titolare e Bartesaghi ancora in panchina.
La domanda sorge spontanea: perché?
Bartesaghi, lo scorso anno, era stato uno dei punti fermi della squadra. Un terzino praticamente inamovibile con Allegri, capace di conquistarsi spazio e fiducia a suon di prestazioni. Non solo: il suo rendimento gli ha permesso di diventare anche un elemento importante dell’Under 21 di Baldini, confermando la crescita di un ragazzo considerato tra i prospetti più interessanti del calcio italiano.
Eppure, quest’anno, qualcosa sembra essersi inceppato.
Bartesaghi è finito dietro nelle gerarchie, mentre davanti a lui è stato preferito Estupiñán, terzino ecuadoriano che, almeno finora, non sembra aver fornito quelle garanzie necessarie per giustificare una simile gerarchia.
Anzi, ogni volta che scende in campo, la sensazione è che riesca più facilmente a creare problemi alla propria squadra che a risolverli. Una metafora forse colorita, ma che rende bene l’idea: più danni della grandine durante la vendemmia.
Naturalmente una scelta tecnica va rispettata. Un allenatore vede quotidianamente i propri giocatori, ne valuta condizione fisica, atteggiamento, allenamenti e caratteristiche tattiche. Ci sono elementi che dall’esterno non possiamo conoscere.
Ma proprio per questo la domanda resta: quale criterio sta premiando Estupiñán rispetto a Bartesaghi?
Perché se Bartesaghi era un punto fermo appena pochi mesi fa, possibile che oggi non sia più in grado di garantire quanto meno una chance da titolare? E soprattutto, cosa è cambiato?
Il calcio è fatto di gerarchie che possono cambiare, certo. Ma devono essere supportate dalle prestazioni. E quando il rendimento di chi gioca non sembra superiore a quello di chi aspetta in panchina, inevitabilmente sorgono dubbi e interrogativi.
La trasferta di Sassuolo sarà allora un altro banco di prova. Un campo storicamente insidioso per il Milan, dove serviranno attenzione, equilibrio e soprattutto pochi errori.
E magari, perché no, anche una riflessione sulle gerarchie della fascia.
Perché vedere Bartesaghi relegato in panchina, mentre Estupiñán continua a trovare spazio, oggi appare quantomeno difficile da spiegare.
Fortunatamente è arrivato ” in soccorso ” del giovane Bartesaghi l’infortunio in nazionale
per l’ecuadoregno il che permetterà al buon Davide di avere una chance per dimostrare al tecnico portoghese che quel posto sulla fascia lo scorso anno se l’ è guadagnato a suon di cross, assist e qualche gol.
Caro Barte, le gerarchie ci sono, ma il tempo di ribaltarle è arrivato.

BIO: Michele Chiariello è nato a Barletta l’ 08 aprile 1979. Cresciuto con il Milan nel cuore, ha calcato i campi da calcio sino all’Eccellenza, ma all’età di 27 anni ha dovuto smettere perché colpito da Sclerosi Multipla. Negli ultimi anni si è dedicato al giornalismo freelance e all’opinionista in trasmissioni sportive.
Nell’ estate del 2022 la sua grande passione per i colori rossoneri l’ha portato a fondare, insieme ad altri soci il ” Milan Club Paolo Maldini di Barletta “
Ha pubblicato numerosi libri autobiografici dove tutto il ricavato lo devolve all’ Aism.











2 risposte
Sono i misteri di chi ha, da conclamato Professore, il registro tra le mani. Chapeau per l’articolo bravissimo Michele!
La tua analisi non fa una grinza ed è completamente condivisibile. Resta in piedi solo un eventuale rapporto psicologico in questo triangolo scaleno che vede ai lati un valente Bartesaghi contro un criticabile Estupinan mentre il coach lusitano continua imperterrito a prediligere quest’ultimo. Sono questi gli arcani misteri del calcio e della sua complessità dove amabilmente ci dilettiamo a scrivere.
Buona giornata!
Massimo 48 ❤️🖤
Buongiorno a lei, grazie per i complimenti.
Purtroppo il mistero rimane, ma spero che contro il Sassuolo il buon Bartesaghi giochi e faccia una grande prestazione.