La stagione 2026/27 del Sassuolo Calcio ha segnato una profonda rivoluzione societaria e tecnica, inaugurata con la nomina di Veronica Squinzi nuova amministratore delegato e direttore generale al posto di Giovanni Carnevali, figlia del patron Giorgio e sorella di Marco, quest’ultimo vicepresidente e consigliere del club. Alla presidenza della società invece è stato confermato Carlo Rossi. Ad agosto, si è aggiunto un ultimo tassello importante: il ritorno di Andrea Fabris, per undici stagioni già dentro la società neroverde, prima dell’esperienza all’Atalanta, nominato nuovo direttore generale. La guida tecnica della squadra è passata ad Alberto Aquilani, che ha sostituito Fabio Grosso.
Per oltre ottant’anni, la squadra della cittadina emiliana legata al “Distretto della Ceramica” ha giocato lontano dai riflettori del grande calcio, oscillando stabilmente tra i campionati regionali, la Serie D e la Serie C2, nel vecchio stadio Enzo Ricci .
La svolta epocale avviene nel 2002, quando Giorgio Squinzi, patron della multinazionale chimica MAPEI Spa (già celebre per i trionfi nel ciclismo), acquisisce il club in Serie C2. Con una programmazione aziendale ferrea guidata a lungo dall’AD Giovanni Carnevali, il Sassuolo conquista la Serie C1 nel 2006, la Serie B nel 2008 e la storica prima promozione in Serie A nel 2013.
La cavalcata prosegue con l’Europa e il record: Nella stagione 2015/16 ottiene uno storico 6º posto in Serie A, qualificandosi all’Europa League, diventando una fucina di talenti (Zaza, Berardi, Politano, Frattesi, Scamacca) e una tra le pochissime società italiane a possedere uno stadio di proprietà, il Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Nonostante la scomparsa di Giorgio Squinzi , i figli Marco e Veronica hanno mantenuto saldo il timone della società dando quella continuità auspicata da tutta la tifoseria neroverde, un segno di grande attaccamento così raro nel calcio moderno.
L’inizio di stagione è stato tutto sommato positivo. Il Sassuolo occupa attualmente il 10° posto in classifica nella serie A, dopo aver collezionato 7 punti nelle prime 5 partite. L’avvio di campionato sotto la guida del nuovo tecnico, il promettente Alberto Aquilani, ha evidenziato un andamento equilibrato, alternando ottimi exploit a passaggi a vuoto dettati soprattutto dal nuovo assetto tattico. Esordio amaro a Bergamo con la sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta, vittoria in casa per 2-1 contro il Torino, un bel pareggio nel derby con il Bologna per 2-2, ma soprattutto la pirotecnica vittoria prestigiosa contro la Juventus per 3-2, seguita però dalla frenata nell’ultimo turno prima della sosta dovuta alla sconfitta in trasferta con il Monza per 2-1.
Incoraggiante il cammino in Coppa Italia, dopo aver superato agevolmente il Cesena per 3-0, i neroverdi hanno eliminato il Frosinone ai calci di rigore (dopo l’1-1 dei tempi regolamentari), conquistando il pass per gli ottavi di finale, dove affronteranno la Juventus a inizio dicembre.
Nel sistema di gioco del nuovo tecnico, il modulo si “deforma” fluidamente trasformando il consueto 1-4-3-3 in un 1–4-2-3-1 , adottando una costruzione di gioco ravvicinata fatta di fraseggi corti allo scopo di attirare il pressing avversario fin dentro la propria area di rigore, liberando le linee di passaggio verticali verso gli esterni. Nella fase di attacco, la manovra è focalizzata principalmente sulle giocate per gli esterni offensivi: il talento straripante di Laurienté a sinistra e le giocate geniali di Domenico Berardi a destra a cui viene concessa totale libertà di accentrarsi per calciare o creare gioco come un trequartista aggiunto, supportato dalle sovrapposizioni e dai movimenti a rimorchio dei centrocampisti che si inseriscono nei corridoi interni. Nel 1-4-2-3-1 l’inossidabile Matić è il vero metronomo della squadra ,affiancato da Bakola, Sulemana o Lipani, mentre Thorstvedt e Adžić agiscono sulla trequarti, dando forza fisica e agilità. Non dimentichiamo Ismäel Koné ancora fermo a causa del tremendo infortunio subito ai recenti mondiali (frattura di tibia e perone).
Centravanti di riferimento con compiti di offrire sponde e legare il gioco con la trequarti: Sebastiano Esposito (perfetto per le sue grandi qualità di dialogo), in alternativa Bowie, se si necessita di maggiore fisicità. In fase difensiva Aquilani vuole una riaggressione immediata non appena viene perso il pallone, mantenendo la linea difensiva a quattro molto alta e compatta. Linea composta dai centrali Idzes e Leysen, coppia con maggiore esperienza (Ćaleta-Car , Walukiewicz, Candé i naturali sostituti), i terzini Doig (sinistra) Cinquegrano ( destra), alternative agli esterni difensivi: Walukiewicz, Pieragnolo , Obrados, Van der Brempt.
Per il campionato 2026/2027 il Sassuolo sulle ali della passata stagione proverà a migliorarsi puntando a una salvezza tranquilla, con il sogno e l’ambizione di poter insidiare la parte sinistra della classifica. Ad Aquilani, ed al suo mix di gioventù ed esperienza in rosa l’affascinante compito di centrare lo sfidante obbiettivo.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .











4 risposte
Gran bel pezzo, carissimo Stefano! Il Sassuolo sarà una squadra ostica da affrontare. Manca di continuità di rendimento, ma forse è proprio nelle corde di questa compagine che affronteremo a breve. Gli Squinzi hanno fatto un ottimo lavoro, non dimenticando quanto hanno investito prima nel ciclismo, dove hanno ottenuto importanti successi.
Ciao Stefano, sempre puntuale nei tuoi pezzi.
Al di là di tutte le considerazioni tecniche, dei giocatori ottimi nella rosa del Sassuolo, ti dico solo una cosa: spero tanto che quest’anno Berardi e Laurientè ci grazino, e soprattutto spero di rivivere una giornata come l’ultima di campionato del 2022, con una bella e sonora vittoria!
Forza Milan sempre!!!
Trattasi del Sassuolo più forte di sempre.
Fase offensiva clamorosa con Berardi Lauriente Esposito Volpato Adzic Bowie, centrocampo dove Matic guida un super Bakola e dal prox anno uno straripante Kone.
E poi Aquilani i farà divertire
Forza Sasol
Articolo come sempre puntuale ed esaustivo Stefano! I rossoneri avranno il loro filo da torcere per superare il tenace Sassuolo del tecnico Alberto Aquilani. A proposito del tecnico romano, sapete che mangio spesso una buona pizza presso il suo ristorante? È a due passi dalla mia abitazione dove già da alcuni anni gestisce una scuola di Calcio qui al Nuovo Salario con annessa ristorazione nella periferia Nordest di Roma.
L’ultima volta eravamo seduti di fronte ad una teca con le sue maglie indossate tra le quali spicca quella del Milan col N°18 indossata nel campionato 2011-12. Stranamente noto nell’attuale classifica che dopo 5 giornate di campionato l’unica squadra con differenza reti pari a zero é soltanto il Sassuolo avendo realizzato 9 reti ma incassatone altrettanti. Un attacco spavaldo ma anche una difesa…da rivedere….capito Amorim?
Comunque vinca il migliore anche se confermo sempre e ovunque forza Milan!
Buona serata!
Massimo 48 ❤️🖤