LECCE – MILAN 0-2: LOFTUS CHEEK E PULISIC FIRMANO LA VITTORIA ROSSONERA

Non conosco personalmente Max Allegri ma abbiamo molti amici in comune essendo entrambi livornesi. I livornesi sono un popolo molto particolare, animato da grandi passioni e da grandi impeti, talvolta esternati in maniera non propriamente composta, ma sempre sincera. Un popolo abituato a convivere da sempre con un vento potente, forte, che spazza via qualsiasi cosa trovi sulla sua strada: il libeccio, un vento sud-occidentale che provoca mareggiate tremende causando danni ingenti. Ed ogni livornese dentro di sé ha, nel suo DNA, questo vento che spira implacabile e che spesso fatica a sedarlo.

Il Massimiliano Allegri delle ultime conferenze stampa alle domande sulla situazione del Milan per quanto riguarda mercato e gioco, mi ha dato la sensazione (parere personale) di un uomo che sta lottando con quel vento interiore, un vento che vorrebbe scaraventare fuori, ma che per ovvie ragioni cerca di gestire con mirabile abilità e professionalità. La settimana post Cremonese ha lasciato strascichi inevitabilmente negativi in tutto l’ambiente, all’interno e all’esterno.

Il mercato in entrata ha confermato il suo balbettante ed incerto cammino, l’affaire Boniface, l’affaire Harden e per non farsi mancare niente pure l’infortunio di Jashari arrivato a complicare un quadro generale tutt’altro che roseo. Il mercato, come detto, sta proseguendo o, meglio, sta pervconcludendersi, quei ritocchi che tutti aspettavamo per completare una rosa palesemente insufficiente, tardano gravosamente. La punta centrale non è arrivata e nemmeno altri rinforzi a centrocampo ed in difesa. In compenso è arrivato Nkunku dal Chelsea: costo dell’operazione intorno ai 40 milioni, punta esterna che può fare eventualmente il trequartista, potenzialmente fortissimo ma tutto da verificare per i guai fisici delle ultime due stagioni e mezza. Poi la solita giostra di nomi tirati fuori a destra e a manca con a capo la solita componente fissa; Vlahovic. La partita di Lecce rappresentava un banco di prova tutt’altro che semplice, i nostri ragazzi erano chiamati a dare un segnale forte al campionato e all’opinione pubblica in generale già schierata con i fucili puntati, ma probabilmente quel segnale serviva soprattutto a se stessi, andare alla sosta del campionato con un risultato diverso dalla vittoria sarebbe stato oltremodo dannoso.

PRIMO TEMPO    

Il Milan parte, con l’apporto vocale della nostra meravigliosa curva al seguito, adottando un inedito 1-3-4-2-1, con Saelemaekers, Pulisic in panchina, in coppia con Loftus Cheek ,in appoggio a Gimenez in attacco, il centrocampo con Estupinan, Fofana, Modric e Musah, la difesa con i consueti Tomori, Pavlovic e Gabbia. Il Lecce di Eusebio Di Francesco con un 1-4-3-3 che vede Camarda terminale offensivo. La partita inizia con il Milan che prende l’iniziativa del gioco ed al 5° minuto sugli sviluppi di un corner calciato da Modric segna con un colpo di testa di Gabbia, Marinelli richiamato dal Var annulla la rete per una spinta a due mani su un difensore leccese, spinta che, onestamente, non è parsa così evidente e clamorosa alla luce di quello che succede in area in situazioni analoghe. Il Milan pur rimanendo padrone del gioco non da però la sensazione di pericolosità, la manovra è troppo perimetrale e lenta.

Modric, già in cattedra, cerca inutilmente di imbeccare sia Loftus Cheek che Alexis (vivace e propositivo), che però vengono contenuti da un Lecce attento. I giallorossi pugliesi dal canto loro prendono coraggio con qualche ripartenza sulla destra, complice un Estupinian ancora non positivo ed esercitano una pressione alta costringendoci così a lanci lunghi per Gimenez che finiscono inevitabilmente preda dei difensori leccesi. Una leggerezza di Estupinian, che perde banalmente palla al 22° minuto, crea un pericolo nella nostra area fortunatamente sventato da Musah. Il Milan torna pericoloso al 35° minuto quando un pallone rimesso in mezzo all’area da Musah, viene colpito di testa da Loftus Cheek che costringe Falcone all’intervento. Al 47 minuto, in pieno recupero, l’occasione rossonera pù nitida, Gimenez lanciato solo verso l’area da una bella imbucata di Fofana tira malamente alla sinistra del portiere. Si va al riposo con i ragazzi protagonisti di una prestazione opaca.

SECONDO TEMPO

Il Lecce sostituisce Camarda, che ha corso tanto ma è stato servito poco, con Stulic la cui fisicità si fa sentire al 49° minuto quando difende un pallone difficile ed imbecca pericolosamente l’arrembante Kaba il cui tiro fortunatamente risulta fiacco. Il Milan prova a riprendere in mano il gioco con Luka Modric la cui intelligenza tattica e le scelte di tempo dei passaggi appartengono ad un’altra categoria, manca forse un interlocutore più tecnico al nostro centrocampo per salire di livello, non riusciamo ancora a sfondare.

Al 60° minuto il Milan segna con un bel movimento spalle alla porta di Gimenez, il gol viene annullato dal Var per un fuorigioco millimetrico. Il Lecce cala con il passare del tempo ed il nostro gioco, con Luka ancora sugli scudi, sale di livello e velocità, bene Musah  ed Alexis e meglio anche Estupinian che tiene una posizione più accorta e diligente. I frutti arrivano al 66° minuto quando una punizione precisa di Modric, dopo un fallo sull’indemoniato Alexis lanciato a rete, pesca in area leccese Loftus Cheek bravo a deviare in rete per il vantaggio dei nostri ragazzi. Siamo più sciolti e precisi, Loftus Cheek cresce ed è importante, Pavlovic si concede pure una bella incursione in attacco.

Al 77° minuto arrivano i cambi: Ricci per Loftus e Pulisic per Alexis portano freschezza e dinamismo. All’86° minuto  Capitan America, lesto a sgusciare dalla marcatura di Danilo Vega, batte Falcone con un preciso tiro.

Il Milan vince non senza difficoltà, dobbiamo essere obbiettivi, se non altro la squadra ha dimostrato voglia, applicazione e capacità di saper attendere il momento giusto senza farsi prendere dal nervosismo. Attendiamo adesso questi ultimi giorni di mercato con la speranza di almeno un paio di acquisti mirati, il centravanti serve assolutamente così come un difensore centrale, l’arrivo eventuale di un centrocampista sarebbe anch’esso opportuno, anche se ieri sera Musah con la sua duttilità è piaciuto.

Max Allegri, è apparso contento dei suoi ragazzi elogiandone la prestazione e nel suo sguardo a fine partita forse la certezza che quel vento di libeccio si sia allontanato. Il lavoro è ancora tanto ma qualcosa stasera lo abbiamo visto, adesso palla alla società, affinchè ci regali un finale di mercato sorprendente.

FORZA MILAN  !!!  

TABELLINO

Lecce (1-4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani (36′ st Helgason), Kaba (18′ st Berisha); Morente (36′ N’Dri), Camarda (1′ st Stulic), Pierotti (18′ st Sottil)
A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Perez, Helgason, Banda, Kouassi, Maleh
Allenatore: Di Francesco 

Milan (1-3-4-2-1): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Loftus-Cheek (31′ st Ricci), Modric, Fofana, Estupinan; Saelemaekers (31′ st Pulisic), Gimenez (43′ st Balentien). A disposizione: Terracciano, Pittarella, De Winter, Chukwueze, Athekame, Bartesaghi
Allenatore: Allegri 

Arbitro: Marinelli

Marcatori: 21′ st Loftus-Cheek (M), 41′ st Pulisic (M)

Ammoniti: Gaspar (L)

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

9 risposte

  1. D’accordo su tutto quello che hai scritto, carissimo Stefano. Qualche sera fa a Calciomercato di Sky, Alessandro Bonan aveva chiesto a Lucarelli cosa contraddistingue un livornese da un fiorentino. Lucarelli ha detto “la schiettezza” che forse Max ha edulcorato con il passare del tempo ma, come tu dici, è pronta ad esplodere. Intanto la vittoria di ieri ci dona un po’ di serenità. Il Lecce, che seguo sempre con molta attenzione essendo pugliese, ieri sera è stato poca cosa, indietro rispetto a Genova, dove aveva tenuto bene il campo e aveva retto agli assalti della squadra di Vieira. Dopo un primo tempo così così siamo cresciuti anche a livello di intensità. Questo Milan dipende da Modrić e dalla sua classe che non delude. Ieri è andato in crescendo e ha fornito un’altra prestazione maiuscola. Sono d’accordo su Estupinian che al momento sembra fare rimpiangere Theo. Musah e Gimenez, che sono praticamente oggetti di mercato, non hanno fatto male e devo dire che soprattutto lo statunitense ha fornito una solida prestazione. Difesa compatta e attenta al pericolo tanto conclamato dopo la Cremonese. Loftus Cheek ha fatto una prestazione buona, anche lui in crescendo dopo un primo tempo così così. Pulisic, poi, è l’altra certezza di squadra, in attesa di Leao, in attesa di un mercato che in questi giorni sarà scoppiettante.

    Forza Milan

    1. grazie Vincenzo speriamo piano piano si trovi la quadra , credo che con un tre innesti mirato si possa fare bene … la palla adesso alla società è a Tare …..Allegri non può fare di più

    2. grazie Vincenzo speriamo piano piano si trovi la quadra , credo che con un tre innesti mirato si possa fare bene … la palla adesso alla società è a Tare …..Allegri non può fare di più

  2. Bel pezzo Stefano! Hai chiesto l’aiuto ad Eolo, e ci sei ben riuscito, per descrivere quella tempra interiore che sferza con la vigorosa verve di una improvvisa libecciata l’animo innato, combattivo e scansonato che alberga in ogni cittadino Livornese e nella fattispecie in quello del nostro eclettico Max. Encomiabile l’impeto e la tattica che ha saggiamente saputo riversare nelle membra affaticate del nostro Diavolo dopo l’indigesto torrone Cremonese. Durante la sosta mi auguro che possa fare una scappata nella sua Livorno dove gommone e libeccio lo attendono speranzosi a braccia aperte!
    Un caro abbraccio.
    Massimo 48

  3. Bell’articolo da leggere tutto d’un fiato.
    Condivido i tuoi commenti sui meriti di Max capace di presentare a Lecce una buona squdra nonostante la batosta di sette giorni prima.
    Speriamo nel finale di mercato di prendere giocatori solo se ci fanno fare un salto di qualità. A presto.
    Alessio

  4. Bentornato Stefano! E bentornati ai tuoi racconti che tra cronaca e commenti sono sempre efficaci e pieni di spunti interessanti come la descrizione del livornese Allegri.
    Sulla partita sono pienamente d’accordo. Mi soffermo invece sul disgustoso pre partita del nostro tanto celebrato direttore sportivo. Ancora una volta il Milan mostra la sua incapacità di comunicare e adesso anche una certa maleducazione. Il rispetto non deve mai mancare e dire certe cose a chi va in campo pochi minuti dopo è qualcosa di inconcepibile.
    Il Milan è davvero un caos totale. L’unica è sperare che Allegri si dimostri un grande allenatore e sappia cosa stia succedendo attorno a lui. Povero Milan

    1. Grazie Mirko sono d’accordo con te sulle dichiarazioni inopportune di Tare, il ragazzo è già in evidente difficoltà e sicuramente non gli avranno fatto piacere a meno che non avessero parlato prima e Santi fosse d’accordo sull’operazione, ma ad ogni modo non doveva essere detto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *