Caporetto 24.10.1917
Waterloo 18.6.1815
Pear Harbor 7.12.1941
San Siro Milan Cagliari 24.5.2026
Queste alcune tra le più grandi disfatte della storia!
Roma – Piazza Antonio Fradeletto
Domenica 24 Maggio intorno alle 9 di sera mi trovavo al fianco della mia consorte Antonietta in una silenziosa fila, passo cadenzato e candela accese tra le mani, nella devotissima processione onorante la Vergine Maria essendo proprio Santa Maria della Speranza la protettrice dell’omonima Parrocchia sita nel quartiere Nuovo Salario a Roma della quale ne ricorreva proprio in quella giornata il suo festeggiamento.
Un passo dietro di noi marciava un ragazzo adolescente abitante nel nostro stesso condominio ed accesissimo tifoso del Milan che osó, con un gesto quasi profanante la religiosità dell’evento, toccarmi la spalla mostrando con composta euforia il suo telefono ritraente il momentaneo vantaggio ottenuto al secondo minuto ad opera di Saelemaekers contro i pimpanti Sardi di Pisacane, e così mentre canti banda e processione s’incamminavano per le vie illuminate a festa del quartiere, ci gongolavamo ambodue pervasive da quella improvvisa (quanto effimera!) gioia immaginando così una facile vittoria per non addirittura osar di pensare ad una ben più appetibile goleada…..ma tutt’un tratto ecco balenarmi alla mente un flash back datato ben 37 anni prima con il medesimo backstage, la stessa processione, e sempre alla stessa ora, ed avente per oggetto un analogo accadimento calcistico dove il protagonista principale restava sempre il nostro Milan….avete compreso amici lettori a cosa vado ad alludere? Ebbene sì!!..il 24 Maggio non ricorda soltanto il Piave che mormorò, perché tra le ore 21 e le 23 di un altro 24 Maggio, ma siamo nel 1989 quando il Milan di Sacchi sconfiggeva per 4 reti a 0 lo Steaua Bucarest al cospetto di 98000 spettatori (per la stragrande maggioranza tifosi Rossoneri) al Santiago Bernabeu di Barcellona andando a conquistare la sua terza Champions League. La magica serata in terra di Catalogna venne impreziosita dalla maiuscola prestazione dell’attacco Rossonero in rete con due strabilianti doppiette di Gullit e Van Basten e dall’arcigna prestazione della difesa bunker di Tassotti, Maldini, Baresi e Costacurta
(sostituito al 74°dal nostro Direttore del Blog Filippo Galli). Fu una serata del dolce Maggio in fiore irripetibile e memorabile…l’esatto opposto dell’epilogo di Domenica sera 24 Maggio 2026….dall’altare alla polvere…dal paradisiaco sapore di potenza all’infernale supplizio dantesco, quello di essere relegati per il secondo anno di fila nel girone dei non ammessi alla Champions….e la Santa Processione era nel frattempo mestamente terminata (laicamente parlando) ed esattamente al minuto 56 quando Juan Rodriguez del Cagliari deponeva alle spalle di Maignan il meritato gol vittoria dei Sardi decretando il tombale deprofundis al nostro incredulo e povero Diavolo!
E venne l’alba del terribile “Day after”! Quando l’ira incontenibile di Jerry Cardinale si scaglió come una lapidaria mannaia sul quadriunvirato dirigenziale estromettendo all’istante l’AD Giorgio Furlani, Il DS Igle Tare, il DT Geoffrey Moncada e l’allenatore Massimiliano Allegri. Le voci susseguenti in queste tristi giornate hanno il sapore di una disfatta totale come se lignaggio, retaggio e prestigio del Milan nei suoi luminosi 127 anni di storia venissero di colpo cancellati ed il tutto causato dalla classica goccia caduta, fatalmente colpevole ed inattesa complice dell’apertura di una copia similare al vaso di Pandora con tutte le sue iatture a suggellare una ondivaga stagione dove un seppur esperto nocchiere livornese non è riuscito a portare in porto l’unico obiettivo minimo imposto per questa annata ovvero l’ingresso nella quartina dei partecipanti alla Coppa dalle grandi orecchie!
Ed ora, malamente superato il “The day after” attendiamo ansiosamente la ricostruzione della squadra perché gioco forza i rappresentanti più illustri cercheranno fortuna altrove….sono lontani anni luce i tempi nei quali nomi eccelsi quali Gianni Rivera e Franco Baresi accettarono di buon grado la doppia retrocessione nella serie cadetta per poi tornare degnamente a risorgere. Allora il Day after funzionó…ma ora tutto questo lo scopriremo soltanto aspettando e pazientando con la ferma convinzione di credere sempre e profondamente nel DNA del nostro vecchio, tribolato ma pur sempre unico ed immenso Milan!

BIO: MASSIMO BALDONI
Massimo 48 nasce a Roma nei primi anni del dopoguerra da mamma umbra e papà francese. Negli anni dell’adolescenza ama spesso frequentare l’agenzia di stampa ove il padre opera in qualità di telescriventista rimanendo particolarmente attratto dalla stesura degli articoli nella redazione sportiva.
Si diploma Perito Tecnico in Telecomunicazioni e dedica tutta la sua vita lavorativa al settore radio elettronico in varie aziende. Poi, dopo i primi anni di grigia pensione, inizierà quasi per gioco a scrivere in qualità di blogger nella sezione Vivoperlei di Calciomercato.com dove oltre che di calcio si può scrivere di qualsiasi altro accadimento ad esso correlato.
Viene insignito dal Direttore Stefano Agresti nella sede di CM a Milano con una targa risultando il miglior blogger dell’anno 2021 in quella specifica sezione.
Ora è alla ricerca di nuovi siti di scrittura, ed aver trovato l’incontro con “La complessità del calcio” con la regia di Filippo Galli è un’assoluta ed autentica vera chicca!
Buon Milan a tutti!











8 risposte
Ciao Massimo.
In effetti è sconcertante che un manager di alto livello decida di radere a zero un’organizzazione senza avere immediatamente una rassicurante proposta alternativa. Sembra quasi frutto di frustrazione e rabbia, cosa che un “capo” non deve mai permettersi.
Se tutti hanno sbagliato tutto, come mai Ibra si è salvato? Non ho capito che ruolo ricopre in effetti ma se è determinante qualche dubbio sorge.
Ne va anche della credibilità societaria.
Detto questo, ammetto che così come non sono un allenatore, anche se parlo di calcio, tantomeno posso parlare di gestione societaria. Però mi hanno stupito senz’altro i modi ma soprattutto i tempi che potevano essere gestiti in modo meno estremi, mantenendo un’idea di consapevolezza che, invece, non ho percepito.
Ma il Milan si è sempre risollevato bene dalle criticità e lo farà anche stavolta, come hai fatto bene a ricordare.
Un forte abbraccio e tanta solidarietà
Concordo pienamente Calatino!
Il modus operandi è stato d’impeto e di pancia, come un folle gesto dovuto come hai ben detto all’estrema frustrazione scoppiata al goal di Rodriguez (con tanto dei 22 milioni da sborsare per le spettanze dovute). Il desiderio che l’innocente popolo rossonero si augura è riposto nell’arrivo di un Deus ex macchina (il negativo algebrico di Ibra, non importa se straniero o no, serve una persona che s’intenda di calcio!) che possa far ritornare per ora a galla e poi dove gli compete, il Vero Milan!
Un caro abbraccio!
Massimo 48 ❤️🖤
Io credo che la tabula rasa dovesse essere fatta due anni fa
ma non tanto di dirigenti quanto di progetto. I dirigenti pagano in quanto “progettisti”.
L’idea di un Milan trascinato da Hernandez e Leao era un progetto destinato al naufragio per evidente, da anni, immaturità dei sudetti.
Come diceva Zeman il problema non sono i grandi giocatori ma quelli che si reputano grandi.
E chi glielo fa credere
Concordo Stefano!
Bellissimo quel saggio aforisma di Zeman! Ad averne di allenatori del suo stampo!
Grazie per la lettura e buona serata.
Massimo 48 ❤️🖤
Buonasera Massimo, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli.
Milan Cagliari è stata la logica conclusione di una stagione giocata veramente male.
Il Milan almeno in 27/30 partite è stato pietoso e spesso baciato dalla fortuna (Como in particolare).
Eppure la nostra storia, in nostro DNA è chiaro: vincere attraverso il gioco, senza speculazioni.
Gren, Liedholm, Schiaffino, Rivera, Rjikaard, Savicevic, Donadoni, Seedorf, Kaka’ ed altri che ho dimenticato, sono il nostro marchio di fabbrica.
Vorrei anche sottolineare il fatto che spesso alcuni professionisti del settore “stampa”, alle critiche dei tifosi, hanno sempre risposto dicendo che “ragionavamo di pancia”: oggi queste stesse persone, scrivono editoriali al vetriolo…Sempre forza Milan.
Anzitutto GianPaolo un ringraziamento di vero cuore per gli apprezzamenti che serbi per le mie scribacchiature da pensionato e poi debbo dirti che hai ragione nel sottolineare un sostanzialmente alto numero di gare malgiocate dal nostro Milan. Preciserei però che nel girone di andata la squadra, seppur molto spesso baciata dalla fortuna, ha espresso a tratti un buon calcio, grazie alla inossidabilità di Modric, alle genialate di Pulisic (prima che non venisse abbandonato dalla sua compagna), alla costruzione di Rabiot ed alla crescita di Bartesaghi ed Athekame, ne prova il fatto di aver inanellato dopo la sconfitta all’esordio con la Cremonese una striscia di 22 risultati utili consecutivi. Poi nel girone di ritorno si è assistito, increduli ed impotenti, alla autoimplosione del nostro Diavolo che ha vissuto probabilmente il punto piú basso della sua storia, il cui DNA come hai ben detto recita tutt’altro!
…se questo toccato fosse il fondo risulta imperativo ora alzare il periscopio, barra dritta, motori al massimo e riemergere istantaneamente!…l’Europa League ci attende braccia aperte!
Buona serata!
Massimo 48 ❤️🖤
Sono d’accordo sulla tua analisi riguardo i singoli: infatti, ho spesso sostenuto che grazie a Pulisic, “.la polvere finiva sotto il tappeto”.
Modric è Rabiot, sino a quando hanno retto, siamo rimasti attaccati all’Inter, però l’obiettivita’ mi porta a dire che ci sta bene, perché la qualità è per certi aspetti, peggiore della stagione 81/82.
La vosa più preoccupante però resta questa proprietà ed in particolare, la tossica presenza di….
Ciao Gianpaolo! Condivido!….e “la tossica presenza ….” è una vera chicca che impreziosisce il tuo commento! Inoltre la polvere sotto al tappeto (alias le manchevolezze del Diavolo) doveva prima o poi essere rimossa ed è stato fatto dalla gara con la Lazio in poi solo che
l’immondizia si svuota all’esterno e non all’interno ….ma ci vorrebbe un Manager che s’intenda di vero calcio per comprenderlo….e qui ristagna il Vero problema del nostro Milan!
Un abbraccione!
Massimo 48 ❤️🖤