Finalmente è arrivata la settimana della Santa Pasqua! Molti di noi si metteranno in viaggio per potersi godere una breve vacanza staccando la spina da questo clima teso e plumbeo per via delle guerre, della politica, del rialzo dei prezzi. Taluni sceglieranno come meta pasquale il paese dei propri genitori ormai purtroppo ai Campi Elisi ma il radicato affetto per quella terra di origine farà ancora palpitare il cuore nell’attimo in cui il semplice riabbracciare usi, consuetudini e soprattutto amicizie dei vecchi tempi quando, bicicletta e capelli al vento, si passeggiava sulle stradine bianche contornanti le placide acque del Lago Trasimeno parlando, negli anni più belli della gioventù, delle nostre occupazioni ben lungi ad essere alternate, con l’inarrestabile incedere degli anni, alle fastidiose preoccupazioni tipiche della ormai ineluttabile terza età.
Ed eccomi arrivato a Tuoro sul Trasimeno un paese adagiato sulle verdi colline umbre e passato alla storia essendo stato il toponimo nel 217 a.C. della cruenta battaglia nella seconda guerra punica che vide trionfare i Cartaginesi guidati da Annibale sui Romani capitanati dal Console Flaminio.
Nemmeno il tempo di scaricare i bagagli, tant’è la voglia di salutare i vecchi amici dell’ Hannibal Bar Sede storica del Milan Club intitolato a Franco Baresi e subito dopo poter riabbracciare un caro amico e di leale fede bianconera, Dario, un talentuoso personaggio di questo paese tremendamente appassionato di storia e matematica. Ci si vede non più di due o tre volte l’anno ma ogni volta la nostra prima frase pronunciata in memoria delle numerose partite di boccie giocate per decenni è una sola: “Peo o gaffo?” che nel dialetto locale sta per “Pari o Dispari” ed era, con la distesa delle mani ed il seguente numero formato, il metodo per tirare il primo boccino, cui faceva sempre seguito una interminabile partita alle boccie con relativa bevuta di due freschi panachet a carico del perdente con vari sfottó alterni, a volte sulla Juve e tal’altre sul nostro Milan. Quel motto divenne col tempo un augurale scambio equiparabile a ” vinca il migliore! ” così come al bar o nella piazza del paese ci si soffermava per ore a parlare di calcio ed in particolare di Juventus e Milan che per decenni hanno rappresentato il nostro miglior calcio nazionale…..
…e sarà quello stesso leale e combattivo calcio, almeno ci si augura, che stasera la nostra Nazionale dovrà esprimere con la sua massima vigoria e nella bolgia infernale dello Stadio Bilino Polje di Zenica onde riportare, dopo una assenza di 12 anni, la nostra bella Italia ai mondiali del calcio 2026 negli USA.
“Cosa ne pensi amico Dario?…ce la faremo a qualificarci??”
” Non saprei.. caro Massimo!!..mi auguro certamente di sì!…anzi sicuro che vinceremo!!..ma con un solo goal…o di più??..che ne dici se ce la giocassimo a
“Peo o gaffo??”
“Dario!!..ma che ti possino!!…sei sempre il solito!!…dai!!…ci stó!!!…scommettiamo pure…ma sempre e comunque Forza Italia!!”

BIO: MASSIMO BALDONI
Massimo 48 nasce a Roma nei primi anni del dopoguerra da mamma umbra e papà francese. Negli anni dell’adolescenza ama spesso frequentare l’agenzia di stampa ove il padre opera in qualità di telescriventista rimanendo particolarmente attratto dalla stesura degli articoli nella redazione sportiva.
Si diploma Perito Tecnico in Telecomunicazioni e dedica tutta la sua vita lavorativa al settore radio elettronico in varie aziende. Poi, dopo i primi anni di grigia pensione, inizierà quasi per gioco a scrivere in qualità di blogger nella sezione Vivoperlei di Calciomercato.com dove oltre che di calcio si può scrivere di qualsiasi altro accadimento ad esso correlato.
Viene insignito dal Direttore Stefano Agresti nella sede di CM a Milano con una targa risultando il miglior blogger dell’anno 2021 in quella specifica sezione.
Ora è alla ricerca di nuovi siti di scrittura, ed aver trovato l’incontro con “La complessità del calcio” con la regia di Filippo Galli è un’assoluta ed autentica vera chicca!
Buon Milan a tutti!
Massimo 48











2 risposte
Caro Massimo, purtroppo ho perso il momento buono per rispondere subito e lo faccio dopo che il “dramma” calcistico si è consumato. Che dire? Peccato! Non basta? Si cambierà? Si cambierà solo persona ma non metodo, a quanto sento.
Spero che venga chiamato a collaborare qualche ex calciatore (magari una nutrita commissione di supporto).
Comunque, per adesso, speriamo che l’avvicinarsi della Pasqua faccia rinsavire molti degli squilibrati con tanto potere nelle loro mani che accendono focolai di guerra ovunque.
A te invece auguro un bellissimo periodo sereno, che comprende anche i tuoi cari, e tanti “pezzi” che spingono per uscire ed essere narrati.
Un abbraccio.
Carissimo Calatino leggere un tuo commento è sempre per me un enorme piacere in memoria di quei sani duelli letterari che con fedi diverse ma sempre originate dalle sponde opposte del Naviglio ci siamo scambiati in quegli anni fantastici nei quali avemmo l’onore di scrivere in una bellissima rubrica di Calciomercato.com. Ma purtroppo tutto passa e va esattamente come la nostra Italia Nazionale che forse diverrà come la favola di Cappuccetto Rosso visto che da 0 a 12 anni nessuno dei nostri ragazzi avrà mai potuto godere delle sensazioni di una pur semplice partecipazione alla fase finale dei Mondiali di Calcio. Ma questo è ormai il calcio del nostro stivale, a voler far giocare troppi stranieri ci si fa veramente solo che del male!
Buona Pasqua a te e famiglia!
Massimo 48 ❤️🖤