Mor Kaire Ndao, nato il 10 giugno 2008, calciatore senegalese di proprietà della Casatese Merate e attualmente impegnato nel campionato di Serie D, rappresenta un profilo giovane ma già interessante.
Alto circa 184 centimetri, presenta un fisico ben proporzionato, già definito e funzionale alle richieste del calcio moderno, con buoni parametri di forza generale e una struttura che gli consente di reggere il contatto, abbinata a una velocità nel lungo e a una rapidità nei primi metri che lo rendono efficace soprattutto nelle transizioni e nelle fasi di recupero palla, il piede naturale è il destro e, dal punto di vista tecnico, dispone di un bagaglio pulito e ordinato, che gli permette di gestire il pallone con sicurezza e continuità, prediligendo soluzioni semplici e razionali piuttosto che giocate forzate o a rischio, aspetto che denota una discreta maturità calcistica ma che, al tempo stesso, tende talvolta a limitarne l’incisività e la personalità nelle fasi di costruzione.
Schierato prevalentemente come centrocampista centrale davanti alla difesa, Ndao interpreta il ruolo muovendosi con intelligenza negli spazi di competenza e offrendo sempre una linea di passaggio, anche se in alcune fasi della partita tende a nascondersi e a non prendersi con continuità la responsabilità di guidare il gioco. La giocata lunga non è la sua prima scelta, tuttavia rientra nelle sue corde e può essere sviluppata ulteriormente con il lavoro, così come la capacità di accompagnare l’azione offensiva, ambito nel quale attualmente incide poco ma che rappresenta una delle chiavi principali per ampliare il suo raggio d’azione e renderlo un centrocampista più completo. In quest’ottica, ritengo abbia le competenze per essere impiegato anche da mezzala, ruolo nel quale, se stimolato adeguatamente, potrebbe sviluppare quelle corse in progressione e quella propensione ad affondare e ad attaccare la profondità che oggi si intravedono solo a sprazzi e che invece potrebbero costituire, nel medio termine, un valore aggiunto significativo
In fase di non possesso, invece, il suo contributo è già oggi più marcato e affidabile. Ndao è una presenza importante sul piano dell’intensità, porta pressione con continuità, è abile nel duello e nel contrasto, si difende bene nell’uno contro uno e dimostra una buona capacità di lettura delle situazioni di pericolo, lavorando con attenzione e spirito collaborativo a protezione del reparto arretrato, aspetto che ne rafforza il profilo di centrocampista equilibrato e funzionale.
A nostro parere permangono, tuttavia, alcune aree di miglioramento, soprattutto legate soprattutto nell’acquisire maggior sicurezza nella fase di possesso, alla continuità di partecipazione alla manovra offensiva e alla capacità di incidere negli ultimi trenta metri che, allo stato attuale, non lo collocano ancora sul livello delle più importanti leghe professionistiche; ciononostante, se questi aspetti verranno affinati attraverso un percorso di crescita adeguato, non escludiamo che in prospettiva possa evolvere in un calciatore in grado di ambire concretamente a palcoscenici più importanti.

BIO: Carmine Apollaro nato il 27 novembre 1990. Vive a Morano Calabro, un piccolo paese in provincia di Cosenza. Laureato in scienze motorie, ha lavorato come scout, prima per il settore giovanile del Frosinone Calcio e poi per il settore giovanile del Parma Calcio dove ha svolto anche il ruolo di match analyst per le categorie under 15 e under 16










