UN BREVE PENSIERO PER L’AMICO NAZARENO

Una di quelle notizie che non vorresti mai leggere, per chi ama il calcio e non guarda i colorI della squadra.

Ci ha lasciato Nazzareno Canuti uno dei migliori prodotti del Settore Giovanile dell’Inter degli anni ’70.

Un calcio in quei tempi per uomini veri, 183 presenze, 2 Coppa Italia e lo  scudetto della stagione 1979-80 con mister Bersellini.

Con una fugace apparizione in prestito con i cugini rossoneri, inserito nello scambio con Collovati all’ Inter, contribuì alla risalita dalla B in serie A del Milan nell’ 82-83 con Ilario Castagner alla guida dei rossoneri.

Ci si era sentiti nei primi giorni dello scorso Dicembre per ricordare la partita che ci aveva visti avversari nel lontano Maggio ’80, dove si festeggiava lo scudetto nerazzurro a Fabriano nelle Marche.

Difensore roccioso, forte di testa  e in elevazione poteva giocare sia da centrale che da terzino.

Resterà sempre nel cuore dei tifosi, degli ex calciatori  e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.

RIP Nazareno

2 risposte

  1. E’ con immenso dispiacere che apprendo in questo momento, leggendo l’articolo scritto da Gisleno Compagnucci, della morte di Nazareno Canuti.
    Il mio ricordo da tifoso, che in quegli anni viveva più a San Siro che a Lambrate, è di un calciatore generoso e meticoloso.
    Lo ricordo bene all’Inter, quell’Inter di Bersellini, con Baresi I, Altobelli, Beccalossi, Oriali, Bordon ecc., che tanto ci fece piangere.
    Ma lo ricordo splendidamente al Milan, stagione 82/83: stopper che con la sua efficacia, permetteva al nostro giovanissimo capitano Franco Baresi di impostare l’azione e di diventare un centrocampista aggiunto.
    Ma quello che colpiva di più era l’applicazione silenziosa, unita all’efficacia: un degnissimo erede di un altro grande e silenzioso stopper rossonero con il buon Aldo Bet, mai sufficientemente ringraziato e ricordato per la sua professionalità ed un “anticipatore” di un altro elegantissimo ed straordinario giocatore (senza voler risultare mieloso) come Filippo Galli.
    Grazie Nazareno, per aver contribuito prima come uomo serio e successivamente come calciatore ad aver scritto ed accomunato per un istante, la storia dei casciavit e dei bauscia.

  2. Oltre alle belle parole di Compagnucci e di Giampaolo , che confermo e condivido ,ho perso un grandissimo amico ed una persona meravigliosa!!

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