Milan-Genoa, era una partita fondamentale per i rossoneri per continuara a stare nelle posizioni di vertice del campionato. Reduci dall’importante successo esterno con il Cagliari, Max Allegri ed i nostri ragazzi avevano stasera la ghiotta opportunità di rimanere attaccati alla vetta della classifica, staccando il Napoli bloccato dal pari interno con il Verona. In questi giorni tante notizie di mercato, e non ,a fare da contorno. L’acquisto di Fullkrüg ha aperto la sessione invernale del mercato rossonero. Tanti nomi vengono accostati alla nostra squadra, si parla anche di un difensore, Kim e Skrinjar i sogni proibiti, necessari per un salto di qualità che potrebbe risultare decisivo ai fini della corsa scudetto. Quella del difensore è una scelta delicata e da ponderare, deve trattarsi di un profilo pronto ed affidabile.
La notizia più eclatante è l’ormai imminente rinnovo di Mike Maignan. Un rinnovo fondamentale per la qualità e l’importanza del calciatore e che avrebbe due aspetti intrinsechi da non sottovalutare. Il primo di carattere tecnico, per l’indiscutibile valenza di Maignan in un ruolo delicato come quello del portiere, il secondo sarebbe un segnale forte della società all’interno del mondo rossonero ma soprattutto per l’esterno. Metterebbe a tacere i tanti sorrisetti e commenti sarcastici che abbiamo sentito da una larga parte dell’ opinione pubblica. I prodromi positivi sembrano esserci tutti, la Società è venuta incontro negli ultimi giorni alle richieste economiche del giocatore e ora la palla passa a Supermike, che certifichi il suo amore per questa maglia.
Questa sera il Milan schierava in attacco i suoi due uomini largamente più decisivi in zona gol, Rafa Leao e Christian Pulisic, una coppia meravigliosa che per infortuni non abbiamo visto praticamente mai. Max Allegri piano piano sta recuperando pedine fondamentali, Rafa anche se non al meglio a Cagliari è stato decisivo, Pulisic sembra abbia smaltito i problemi muscolari, così come Gabbia e Loftus Cheek. Pavlovic altro perno della difesa, tornava titolare dopo l’attacco influenzale che l’aveva lasciato fuori in terra sarda. Dispiace non vedere Nkunku, la sua prestazione contro il Verona condita dai due gol aveva riacceso entusiasmo e speranze per una valida alternativa nel nostro attacco.
Il Genoa che avevamo di fronte era una squadra in cattive acque di classifica, ma tutt’altro che sprovveduta, schierata da Mister De Rossi a specchio con un 1-3-5-2, ed alcune ottime individualità tra le sue file, come Norton-Cuffy giocatore in ascesa esponenziale, Frendrup, Thorsby, Vitinha e Malinovsky senza dimenticare il nostro Colombo.
PRIMO TEMPO
I ragazzi partono bene con buona velocità di palleggio, sfioriamo il vantaggio due volte, al 6°minuto con un colpo di testa di Gabbia respinto sulla traversa da Leali ed al 9° minuto con Pavlovic sempre di testa, di poco alto. Il Genoa per niente intimorito risponde con azioni veloci in ripartenza con un Vitinha vivo e sgusciante e Colombo che fa un grande movimento portando spesso fuori zona Gabbia. Norton- Cuffy si conferma ottimo giocatore costringendo Bartesaghi a stare guardingo. Con il passare dei minuti la nostra proposta di gioco scende di velocità e qualità , Modric è costretto ad allargare il gioco cercando di aprire il campo, ma i cross dalle fasce non producono pericoli per la scarsa presenza dei nostri attaccanti nell’area genoana la cui difesa attenta e concentrata non ha problemi a neutralizzare gli spioventi.
La coppia Leao – Pulisic non riesce ad incidere, Christian si muove su tutto il fronte senza trovare il guizzo vincente, la loro sincronia in avanti non si accende, i centrocampisti Fofana e Rabiot non riescono a buttarsi dentro l’area avversaria per mancanza di quell’imbucata verticale che stasera manca terribilmente. Al 28° minuto, il Genoa passa in vantaggio, Norton – Cuffy serve Malinovsky completamente libero che trova al centro area Colombo in anticipo su Gabbia, troppo morbido nella marcatura. Lorenzo è lesto nel girare in rete la palla del vantaggio rossoblù. Il Milan prova a reagire, ma gli attacchi mancano di elettricità. L’occasione più grande arriva al 35° minuto, al termine di una azione ficcante, Leao calcia sottoporta a botta sicura ma Leali respinge con il corpo, la palla arriva a Fofana che a porta vuota scivola clamorosamente nel tentativo di colpire di testa. Si chiude il tempo con il vantaggio genoano.
SECONDO TEMPO
La ripresa vede il Milan premere, Loftus Cheek entra per Fofana, la nostra azione però continua a non fluire né a creare sostanziali pericoli ad un Genoa arroccato nella propria trequarti. Al 60° minuto, un corner di Bartesaghi viene spizzato sul primo palo da Gabbia, la palla attraversa la porta destinata a colpire il palo, Pulisic in corsa devia in rete colpendo la sfera con la mano, check del Var e gol annullato. Al 65° minuto entra Fullkrüg per Saelemaekers, ci disponiamo con l’ 1-4-3-3, Leao torna nella sua posizione più congeniale e Tomori con Bartesaghi terzini. Fullkrüg con la sua presenza in area fa arretrare ulteriormente la linea difensiva genoana, che praticamente difende negli ultimi sedici metri, siamo però sempre troppo prevedibili.
Nel finale la partita si accende: all’87° minuto Leali con un miracolo sventa un gran tiro al volo di Pulisic, e finalmente al 92° minuto, il Milan con Leao trova il pareggio, con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner di Bartesaghi. I nostri ragazzi si riversano in attacco cercando disperatamente il gol vittoria ma si offrono al contropiede genoano di Ekhator che, al 95° minuto, vola sulla destra saltando Tomori, serve Ellertson che in area viene atterrato da Bartesaghi in disperato recupero. Mariani non ha dubbi ed indica il dischetto del rigore dopo conferma del Var, gelando San Siro. Peccato che un contatto precedente su Athekame in piena area rossoblu non sia stato verificato con la stessa minuziosità. Stanciu dal dischetto fortunatamente manda la palla in curva e salva il Milan da una sconfitta francamente eccessiva.
Il Milan perde una ghiotta occasione per tornare vicino all’Inter. La squadra è parsa stanca e poco reattiva e tra meno di 72 ore saremo a Firenze contro i Viola in crescita, con un pubblico che ha ritrovato entusiasmo. Ci aspetterà un clima incandescente ed occorrerà il miglior Milan. Stasera il nostro centrocampo non ha dato quel supporto consueto, Modric spesso ha portato palla senza trovare sbocchi ne imbucate decisive, Rabiot ha faticato, l’attacco è migliorato solo quando è entrato Fullkrüg e Leao è tornato sull’esterno insieme a Pulisic. Il Genoa dal canto suo ha conquistato un punto prezioso e meritato, disputando una gara coraggiosa e mettendo in mostra un Colombo scintillante. Adesso non resta che recuperare le forze e presentarsi al Franchi determinati per riprendersi quei punti persi stasera. Il Milan ha la qualità e gli uomini per riuscirci.
FORZA MILAN!!
TABELLINO
MILAN-GENOA 1-1
Marcatori: 28’ Colombo, 90’+2 Leao.
LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia (dal 76’ Athekame), Pavlovic; Saelemaekers (dal 65’ Fullkrug), Fofana (dal 46’ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. A disp.: Terracciano, Torriani, Odogu, De Winter, Estupinan, Ricci, Jashari, Castiello. All. Massimiliano Allegri.
GENOA (1-3-5-2): Leali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (dal 64’ Ellertsson), Frendrup, Thorsby (dal 64’ Masini), Martin (dal 83’ Stanciu); Vitinha (dal 75’ Ekhator), Colombo (dal 83’ Otoa). A disp. Lysionok, Sommariva, Cuenca, Fini, Venturino, Nuredini. All. Daniele De Rossi.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Ammoniti: 70’ Gabbia, 80’ Leali, 90’+6 Pavlovic, 90’+7 Maignan.
Recupero: 1’ 1T, 5’ 2T.
Note: 58’ gol annullato a Pulisic per un tocco di mano, 90’+9 Stanciu rigore sbagliato.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










14 risposte
Buongiorno Stefano, commento sempre preciso ed equilibrato.
Questo Milan può vincere lo scudetto soltanto se Inter e Napoli lo perdono….
La squadra a mio avviso è semplicemente irritante: il Sassuolo ci ha fatto due gol e poi ha preso 3 pere dalla Juve; il Pisa, ultimo in classifica, ha rischiato di batterci a San Siro; ieri, alla voce tiro in porta dopo 40 minuti 1!.
L’Inter quando accelera prende a pallonate gli avversari, noi invece facciamo una fatica tremenda.
L’acquisto di Fullkrug dovrebbe aiutarci a scardinare le difese avversarie: bene, mi aspetto che da qui ad un paio di settimane sia titolare inamovibile, altrimenti abbiamo comprato un Altafini della Juventus!… e per chi ha i capelli bianchi, sa cosa intendo dire.
Non possiamo accontentarci del rinnovo di Maignan, perché a questo punto, la nostra casa non è l’Europa.
Buongiorno Gianpaolo e grazie . Credo che la nostra cifra sia la zona champions che non dobbiamo assolutamente fallire. Purtroppo stiamo perdendo punti importanti proprio in casa. Lo scudetto lasciamolo stare al momento e concentriamoci partita dopo partita un saluto affettuoso
Buongiorno Stefano.
Come al solito il tuo commento è quanto mai preciso e dettagliato.
Parto subito da un punto: l’errore di Fofana. Non intendo rimarcarci troppo sopra perché dal divano siamo tutti Maradona o Pelè: Youssuf è una pedina troppo importante nel nostro scacchiere e io sarò sempre dalla sua parte. Ma vorrei sottolineare la straordinaria compostezza della squadra dopo il suo errore e la coesione dimostrata dopo il pareggio da Rafa, che corre subito in panchina ad abbracciarlo: questo conta molto più dei 3 punti, secondo me, perché con questo spirito di squadra puoi sopportare qualsiasi scossone.
Veniamo alla partita. Personalmente ci sono delle cose che ieri sera non mi hanno fatto chiudere occhio a mezzanotte passata: ok, noi siamo un cantiere in costruzione, ci sono state tante cessioni, così come tanti acquisti, più o meno azzeccati. Ok, il Genoa ha fatto la sua onesta partita, grazie anche al fatto che noi li abbiamo fatti palleggiare con tranquillità, soprattutto nel primo tempo dove Rabiot e Leão non hanno espresso al meglio il loro gioco, così come Gabbia non ha “stretto” molto su Colombo (forse sono troppo amici? Chi lo sa… scherzo, ovviamente) facendosi uccellare come un De Winter qualsiasi sul gol, Vitinha su Modrić lo ha un po’ rallentato, anche se ieri sera, per me, è stato l’MVP insieme a Pulisic. Infatti Vitinha è stato sostituito, Luka no: vorrà dire qualcosa?
Leali che si è travestito da Yashin, Vasquez da Franco Baresi e Østigård da Filippo Galli: 33 tiri verso la porta, con 8 tiri nello specchio e un solo gol sono numeri da un lato confortanti, dall’altro preoccupanti.
Ma vengo al punto, anzi ai punti, che mi hanno tolto il sonno: Mariani e Di Paolo. Il primo era dalla finale di Coppa Italia che non ci arbitrava, e come al solito è riuscito a fare il suo show: ad un certo punto gli mancava la parrucca bionda e poi era identico alla migliore Raffaella Carrà di Canzonissima anni ’70. Cartellini sventolati solo ai rossoneri, step on foot su Füllkrug completamente ignorato, spintone da dietro di Norton-Cuffy su Pulisic che rotola in area nell’occasione del tiro di Bartesaghi finito di poco a lato, gol annullato sempre a Pulisic per un tocco di mano: io vorrei sapere se nell’analisi delle azioni tengono conto della dinamica del corpo umano, perché altrimenti non si spiega l’annullamento. Un uomo che si muove a velocità sostenuta verso un corpo immobile di un materiale duro (il palo della porta), secondo loro non viene istintivo portare una mano a proteggersi la testa? Inoltre, non è che Chris ha allungato la mano verso il pallone, ci è andato addosso rotolando dentro alla rete, con la mano a protezione della fronte: ca**o, è dinamica, è fisica! Oppure avrebbe dovuto spaccarsi la tempia? Mentre invece il “fallo” di Bartesaghi su Ellestorn non ha avuto dubbi nel fischiarlo, con una revisione in sala VAR (anche se da un po’ di tempo sembra più sala BAR) degna di una barzelletta su Pierino. Davide si ferma, ritrae le gambe, Ellestorn lo colpisce e cade: rigore? O forse dovevano pareggiare i conti per il rigore negato al Genoa nella partita contro il Pisa? Perché non bisogna pensare ai “gombloddi”, però da ex sbirro so che nelle indagini 3 indizi fanno una prova, e finora di indizi ce ne sono stati molti più di 3.
Comunque, siamo ancora secondi, a 3 punti dagli “ingiocabili” e un punto sopra a quelli bravi allenati da uno “tropp bbrav e tropp bbell”, con una squadra senza punte che però non perde da 18 giornate: l’obiettivo, come dice Allegri, è arrivare nelle prime quattro, e per ora ci siamo. Domenica ci attende una prova molto impegnativa, avremo 4 partite su 5 fuori casa, e lontano da San Siro quest’anno sembra che giochiamo meglio, quindi vediamo sempre accanto ai ragazzi! E marzo arriverà, no? A Marzo, come dice Max, tireremo le somme.
Forza Milan, sempre!!!
grazie Luigi per la dettagliata disamina puntiamo a rimanere nelle prime posizioni, i conti poi li faremo ad Aprile. Vero in casa abbia più difficoltà ma credo si possa mi questo aspetto. Domenica sarà durissima qua a Firenze stanno riprendendo entusiasmo. Ma se giochiamo da Milan c’è la possiamo fare , un abbraccio
Gran bel pezzo carissimo Stefano! A forza di dire che il Milan segna al primo tiro, abbiamo incassato il gol praticamente alla prima occasione del Genoa. Beffardo il marcatore che per rispetto non ha esultato. Perdonato! A parte gli scherzi, bene la prima parte di gara, con la palla che girava e che ci ha consentito di essere pericolosi. Nel secondo tempo gli arrembaggi sono stati confusi alle volte ma la sfortuna ha giocato un ruolo importante affinché il Genoa tenesse duro, fino al 92′, fino a Leao. Sempre Leao. Nel bene, nel male. A mio parere male, malissimo ieri sera, fatta eccezione per il gol del pareggio. Non il miglior Milan della stagione in generale, a mio avviso forse con il Pisa la peggior prestazione. L’Inter ha cambiato passo, quindi non illudiamoci con la storia dello Scudetto. Giusto sognare ma sono troppi i punti gettati alle ortiche. Guardiamo piuttosto chi sta dietro e che sta riconquistando terreno in questa corsa che forse è arrivata ad un Gran Premio della Montagna importante, se non decisivo. Serve un difensore, come hai ben sottolineato. Ora testa a Firenze e lì non sarà facile… Lo sai meglio di me.
Vincenzo
Forza Milan ♥️🖤
Grazie caro Vincenzo hai ragione occorre avere gli occhi ben aperti dietro stanno arrivando. Concentriamoci su noi stessi cercando di partita in partita ritrovare continuità. Spero anche io in un arrivo importante in difesa un saluto
Grande Stefano! come al solito impeccabile nel sintetizzare con asettica oggettività lo stato dell’arte attuale del nostro Diavolo ormai tendente a perdere punti preziosi con squadre con la …guida a “destra”! È fuor di dubbio che se continuassimo a giocare con questo spartito ormai logoro per l’uso e nonostante il secondo posto in classifica, stenteremmo a rimanere nella quartina che conta per l’Europa, ma il nostro Max è uno di quei toscani che sanno inventarsi di tutto soprattutto nei momenti di difficoltà e ieri sera negli ultimi 120 secondi si è assistito ad un vero iceberg che stesse per affondare il Titanic…ma poi la Dea bendata ci ha risparmiato da un disastro annunciato, ahimè, già nella prima frazione di gioco dove, e non è la prima volta, il Milan ha un andamento lento, fazioso, prevedibile e lo scaltro De Rossi ne ha astutamente profittato.
È qui, ciò mentalmente nell’approccio alla gara e nei momenti di difficoltà, come il fulmineo contropiede genoano, che Max & Co dovranno rimboccarsi le maniche se si vuole credere nell’unico vero traguardo che ci interessa, ma che, come una oramai non più esistente ruota di scorta nessuno vuol citare o per scaramanzia o per generici motivi di prudenza, ovverosia il solo, unico obiettivo che, come il segreto di Pulcinella, per un Milan senza impegni di Coppa, deve verosimilmente consistere nel raggiungimento dell’agognata cucitura della Stella sul nostro petto!
Un caro abbraccio!
Massimo 48
grazie Massimo si hai ragione bisogna puntare ai primi quattro posti , la squadra sta faticando anche a causa degli infortuni che hanno condizionato le rotazioni speriamo in un pronto ritorno della condizione migliore un abbraccio
Svevo visto giocare due volte il Genoa prima di ieri e sinceramente mi era sembrata l peggio squadra del campionato. Noi perdiamo punti così, cosa che l’Inter non fa. Forse abbiamo cullato un po’ troppo seriamente l’idea di vincere lo xcudetto. Mi è piaciuta però la compostezza e la calma con cui lo spogliatoio e Allegri hanno accettato il pareggio, è segno di forza e consapevolezza. Come dici te arriviamo ad Aprile con l’Inter a tiro, poi se ne riparla
Vero Gianluca persi troppi punti banalmente… sarà magari un processo di crescita inevitabile … almeno spero. Certo è che occorre dare un occhio anche dietro Roma e Juve non mollano
Purtroppo con le squadre così dette piccole stiamo faticando ,ed onestamente abbiamo perso troppi punti. Vedo però una bella compattezza di squadra ed una tranquillità nello spogliatoio come non succedeva da anni e per tutto ciò a mio giudizio il merito và dato al nostro Mister. Aspettiamo fiduciosi i primi caldi sperando che ,i già conclamati vincitori dello scudetto,quelli nati dopo e nati male facciano la fine delle galline nel lesso..
Grazie Leonardo sì c’è un bel clima e questo aiuterà molto lo testimonia il gesto di Rafa dopo il gol verso Fofana gesto da leader vero un saluto
Grande Stefano come sempre, leggendo il tuo commento si rivede ad occhi chiusi tutto lo svolgimento della partita. Come ti ho detto ieri sera visto lo svolgimento della partita penso che questo punto è oro colato e me lo porto a casa….se Pavlovic furbescamente non va a scavare sul dischetto del rigore alterandolo a quest’ora parleremmo di una sconfitta. D’altronde per vincere ci vuole anche un po’ di fortuna e ieri sera pur avendo preso nel secondo tempo il Genoa a pallonate non l’abbiamo avuta. Siamo a metà del campionato, secondo me se viene comprato un difensore di livello da alternare al nostro bravissimo trio contenderemo lo Scudo a Inter e Napoli fino in fondo, altrimenti il 3° posto rispecchia il nostro valore.
Grazie caro Claudio sono convinto anche io che un difensore affidabile e pronto completerebbe un reparto già rodato. Teniamo botta fino ad Aprile sperando gli infortuni ci stiano finalmente lontano e con Rafa nella sua posizione ,con una punta di riferimento, ed un Pulisic in spolvero possiamo dire la nostra per qualcosa di importante un abbraccio