CAGLIARI – MILAN 0-1: LA RISOLVE RAFA LEÃO

lI Milan apre il 2026 con l’anticipo della 18^ giornata di campionato con l’insidiosa trasferta di Cagliari, che arriva dopo il bel secondo tempo dello scorso match con il Verona. Una trasferta resa ancora più complicata dalla ormai cronica emergenza infortuni che ci costringe a continue e forzate rotazioni.

Se l’ultima partita aveva visto l’esplosione di Nkunku finalmente determinante ed il solito Captain America ancora protagonista, ecco arrivare immediatamente le defezioni per noie alla caviglia per il francese e noie  muscolari per Pulisic, in panchina ad inizio partita, a cui vanno sommate le indisponibilità iniziali di Pavlovic e Gabbia nel reparto difensivo anche loro non in perfette condizioni fisiche. Buone notizie per Leao, che sarà in campo dall’inizio, curiosità per Fullkrug, in panchina.  
Due squadre, Cagliari e Milan, con obiettivi diversi, gli isolani reduci dal prezioso successo contro il Torino, sono riusciti a creare una piccola zona di comfort tra loro e la bagarre per la lotta ad evitare la retrocessione, i nostri ragazzi per continuare la corsa alla vetta e mantenere comunque la rotta per il focus prefissato a cui questa annata non può assolutamente prescindere, la zona Champions. 
Una gara  non semplice come ribadito da Max Allegri, contro un avversario in salute che fa del ritmo e delle palle inattive i punti di forza, situazioni di gioco che spesso abbiamo pagato a caro prezzo. Tra le loro fila da tenere particolarmente d’occhio, il giovane Palestra esterno destro ed il centravanti Kilicsoy in gol nelle ultime gare . 

Il Milan con il collaudato 1-3-5-2, vedeva come novità significativa l’arretramento nei centrali di Bartesaghi, per un inedito trio con Tomori e De Winter. Davide era chiamato ad una ennesima prova di maturità come “braccetto”. Centrocampo con Estupian e Alexis esterni a tutta fascia, sulla mediana l’immarcescibile Luka Modric insieme a Fofana e Rabiot, in attacco Rafa e Loftus Cheek, con l’inglese a fare da raccordo con il centrocampo.

PRIMO TEMPO

Come le nostre precedenti partite la prima fazione è tutt’altro che indimenticabile. Il Cagliari inizia aggressivo, pressando alto e pronto a ripartire veloce, il primo quarto d’ora è completamente di marca rossoblu con due conclusioni di Prati e Palestra che finiscono a lato. Facciamo fatica a costruire sulla loro pressione correndo qualche rischio, complici un paio di brutti errori nell’uscita della palla dalla difesa di Tomori che fortunatamente non creano pericoli. Difendiamo a cinque e questo porta il centrocampo a essere sguarnito in ripartenza, Modric costretto a tenere palla ed affidarsi solo agli inserimenti sterili di Rabiot e Fofana. Leao è completamente risucchiato dai centrali cagliaritani e Loftus non trova una posizione consona per fare da raccordo con la mediana.

I sardi dal canto loro piano piano abbassano i ritmi, ma la nostra squadra non riesce a dare velocità alle azioni. Portiamo palla con fraseggi scolastici fino al limite dell’area cagliaritana senza trovare, né un’ imbeccata per il poco movimento davanti, né un tiro da fuori che in queste situazioni potrebbe sbloccare una sterilità offensiva evidente. Anche i rossoblù si adeguano ai ritmi del match, pur mantenendo una vivacità ed una voglia  di cambiare l’inerzia della gara maggiore del Milan.

Pisacane appare soddisfatto, al contrario di Allegri, furibondo con i suoi. Nessun tiro in porta significativo da parte delle due formazioni, unico brivido, un rigore fischiato nel finale per un fallo su Loftus, revocato per fuorigioco di Leao.

SECONDO TEMPO 

Nella ripresa entra in campo un’altra squadra, la manovra prende spinta ritmo e consistenza, il centrocampo orchestrato da un Luka Modric meraviglioso e da un Rabiot a tratti straripante, crea un solco consistente  nell’andamento dell’incontro, mettendo in evidenza la diversa caratura tecnica delle due squadre.

Il Cagliari ,calato in maniera evidente, non riesce più a ripartire ed evidenzia errori di precisione anche nei passaggi più elementari. Al 47° minuto un bel tiro di Leao colpisce la traversa, ma l’azione è viziata dalla palla precedentemente uscita. Un minuto dopo ancora il Milan con Loftus Cheek, che di testa manda alto un cross di Saelemaekers. Al 50 minuto arriva il gol di Rafa al termine di una bella giocata di Fofana che lancia nel corridoio Rabiot, il francese crossa teso, Leao stoppa e di sinistro fulmina Caprile, 1-0: tutto molto bello.

Il Milan dopo la rete del vantaggio è padrone del campo, Modric indossa il frack e prende la bacchetta da direttore d’orchestra, dispensando giocate sapienti. La difesa amministra palla con sicurezza, ottimo De Winter al centro, sicuro nelle chiusure e spigliato nelle giocate, Bartesaghi una sicurezza, capace di regalare anche due strappi dei suoi, Rabiot a centrocampo mostra una condizione fisica straripante ed una lucidità mirabile quando in possesso di palla, bene anche Saelemaekers cresciuto con il passare dei minuti.

Al 70° minuto, dentro Ricci e Fullkrug per Leao e Fofana, ci mettiamo con una punta di peso davanti e il tedesco con il passare dei minuti fa capire quanto potrà essere utile con la sua fisicità; smista il pallone, spizza di testa, ma soprattutto combatte, aspettiamolo quando sarà in condizione ottimale. Al 78° minuto, dentro anche Gabbia e Pulisic. Proprio Captain America pochi minuti dopo un assist di Fullkrug, va vicino alla sua ennesima rete con un bel tiro respinto da Caprile.

I ragazzi padroni del campo, giocano con grande sicurezza facendo viaggiare il pallone da destra a sinistra, con il Cagliari costretto a correre a vuoto. All’89° minuto, l’ultima emozione, una punizione dal limite dell’area viene calciata  in maniera geniale da Modric, il cui tiro aggira la barriera  costringendo Caprile al miracolo. I minuti di recupero, fanno segnalare un rigore inesistente richiesto dai sardi per un tocco  di braccio di Ricci.

Il Milan vince con merito una partita non semplice, la squadra tende a regalare un tempo, subendo a tratti l’ iniziativa degli avversari, di contro con il passare dei minuti appena scende la pressione inizia a prendere il comando del gioco, avvalendosi dei colpi dei giocatori con più qualità. Sarebbe importante avere continuità già ad inizio match. Le note liete di stasera sono la ritrovata solidità difensiva anche con i nuovi interpreti,  un Maignan praticamente senza voto, un centrocampo solido e di grandissima qualità, in attacco bene  Alexis,  Rafa anche se non al meglio ma comunque decisivo, Pulisic sempre “On fire”anche se per pochi minuti ed un Fullkrug immediatamente calatosi nella nostra dimensione. I ragazzi di Max Allegri continuano decisi il loro cammino in campionato guardando, almeno stasera, tutti dall’alto della classifica.

FORZA MILAN!


TABELLINO

CAGLIARI-MILAN 0-1
Marcatori: 50’ Leao.

LE FORMAZIONI

CAGLIARI (1-3-5-2): Caprile; Zappa, Luperto, Rodríguez; Palestra, Adopo, Prati (dal 61’ Borrelli), Mazzitelli (dal 83’ Cavuoti), Obert (dal 61’ Idrissi); Esposito (dal 66’ Gaetano), Kılıçsoy (dal 83’ Pavoletti). A disp.: Ciocci, Radunović; Di Pardo, Mina, Pintus, Deiola, Liteta, Rog, Luvumbo, Trepy. All. Fabio Pisacane.

MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Bartesaghi; Saelemaekers, Fofana (dal 69’ Ricci), Modric, Rabiot, Estupinan (dal 79’ Gabbia); Loftus-Cheek (dal 79’ Pulisic), Leao (dal 69’ Fullkrug). A disp.: Sportiello, Torriani, Odogu, Pavlovic, Athekame, Jashari, Castiello. All. Massimiliano Allegri.

Arbitro: Abisso di Palermo

Ammoniti: 83’ Idrissi, 90’+1 Saelemaekers, 90’+1 Palestra.

Recupero: 1’ 1T, 4’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

13 risposte

  1. Bravo Stefano. Condivido su tutto.
    Il Milan delle prime mezz’ore dei primi tempi subisce spesso gli avversari, Torino, Roma, Inter, Lazio. Corre troppi rischi

  2. Ottima analisi Stefano, non c’è molto da aggiungere! La prima partita del 2026 ci regala tre punti preziosi per il nostro conclamato obiettivo: il ritorno in Champions League. È vero, tendiamo a lasciare spezzoni iniziali di partite agli altri, come se questo turbinio ci piacesse. Oltre a questo, bisognerebbe chiudere le partite perché basta un episodio per rovinare il castello costruito (vedi Parma e Sassuolo). Mi è piaciuto Füllkrug: non c’erano dubbi sulle sue qualità tecniche. Sarà molto utile tatticamente, già ha fatto vedere due o tre cose interessanti. Per il resto, Modrić in crescendo durante la partita, Bartesaghi conferma, Leao decisivo, come deve essere. Bene De Winter, a mio avviso fondamentale Rabiot che ha giocato una partita sporca e non solo, visto che ha fornito l’assist per Rafa. Sono contento per un altro clean sheet. È bello vincere le partite anche così, come diceva Leao, di testa. Adesso pensiamo al prossimo step, il Genoa, squadra che qualche volta ci è stata indigesta.

    Forza Milan ❤️ 🖤

    1. Articolo come al solito puntuale e condivisibile, ennesimo Chapeau Stefano! Un fatto oramai si evince chiaramente, la differenza di comportamento del nostro Milan tra i due tempi delle gare è troppo evidente ed è giusta l’osservazione evidenziata in un feedback; ma è una tecnica del ns. Max o un immotivato approccio di tutta la squadra nei primi tempi? Se si lavorasse meglio in questo nuovo anno al fine di appianare questa nostra criticità ….la Stella sarebbe più vicina!
      Buon anno e un caro abbraccio!

      Massimo 48

      1. Grazie caro Massimo credo sia più un approccio un po’ leggero su cui Max dovrà lavorare . Aspettiamo aprile … se saremo lì a ridosso delle prime c’è la giochiamo un abbraccio

  3. “Ottimo e abbondante” come sempre, Stefano.
    Sono d’accordo su tutto ciò che hai scritto.
    Permangono i dubbi, sulla poca capacità di archiviare le gare.
    Speriamo che, con l’inserimento graduale di Fullkrug, la musica posa cambiare.
    Forza Milan.

  4. Grazie per l’articolo sempre ampio ed interessante come ormai ci hai abituato.
    Sarebbe interessante sapere se questi primi tempi al rallentatore sono una strategia di Max o la squadra proprio non tiene i 90 minuti. Comunque bene così. Altri tre punti per l’obbiettivo finale.
    Ciao. A presto

    1. Bella domanda Alessio.. purtroppo sembra una costante che andrebbe evitata, però la squadra c’è e sta bene fisicamente mi preoccuperebbe più il contrario un abbraccio

  5. Ciao Stefano.
    Descrizione perfetta di un match che all’inizio aveva preso una brutta piega per noi: per fortuna l’imprecisione dei sardi ci ha reso la vita più facile. Palestra ottimo profilo, ma i 40 milioni che alcuni sostengono possa valere io non li ho visti: lo ricordo per un tiro debole molto a lato della porta difesa da Mike e per una discesa e cross in mezzo, respinto dalla nostra difesa. Poi? Sul nostro gol era a prendere un aperitivo a centrocampo: se lui vale 40 milioni allora Bartesaghi quanti ne vale, 80? Dai su, non scherziamo: ottimo giocatore che avrà tempo di maturare. Anche lo spauracchio Kilicsoy ha fatto poca paura, almeno a me, forse perché De Winter ha svolto il suo compito egregiamente. Noi sempre in formazione ultra rimaneggiata: Allegri più che un allenatore sembra un vasaio, costretto a creare sempre qualcosa di diverso da un pezzo d’argilla che prima è troppo dura, poi troppo morbida, però riesce sempre a cesellare qualcosa di bello. Per fortuna tra i suoi strumenti ne ha qualcuno di precisione, come Modrić (bello e azzeccatissimo il tuo esempio del frack) e Rabiot.
    Il gol è un capolavoro di gioco tra Saelemaekers, gesto tecnico meraviglioso, Fofana con quella palla di esterno destro, e meno male ha gli scarponi ai piedi, Rabiot e poi Leão che spara una fucilata nella rete rossoblu!
    Insomma, tre punti pesantissimi, che ci fanno per ora stare tranquilli tra le prime tre del campionato, visto anche il pareggio in casa della Juve e, visto che ti rispondo oggi, anche della sconfitta a Bergamo della Roma. Avanti così, sereni e senza dar troppo ascolto alle sirene che intonano i canti suadenti dello scudetto: proprio perché sono vecchio non posso dimenticarmi del 1973 e del 1990, sempre in quel di Verona…
    Forza Milan sempre!!! ♥️🖤

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *