MILAN – HELLAS VERONA 3-0: PULISIC E NKUNKU (2) REGALANO TRE PUNTI AI ROSSONERI

MODRIC DIRIGE, PULISIC LA SBLOCCA, NKUNKU SI SBLOCCA…IL MILAN C’È!

Conclusa in maniera deludente la Supercoppa Italiana, con la surreale coda polemica che ha visto coinvolti Mister Allegri e Oriali, il Milan si tuffava nuovamente nel campionato cercando di ritrovare quella continuità smarrita nell’ultimo mese e mezzo. Ad accendere le nostre vacanze natalizie c’è stata l’inevitabile diatriba sulla scelta dell’attaccante: il nome del prescelto alla fine è stato quello di Niclas Fullkrug, tedesco strutturato in forza al West Ham, reduce da una stagione e mezzo falcidiata dagli infortuni e dallo scarso utilizzo ma sulle cui potenzialità nessuno può discutere.

Ho sentito parecchi commenti sarcastici riguardo a questo acquisto anche da parte di tifosi rossoneri. Anche a me sarebbe piaciuto un altro profilo ma a gennaio ritengo sia obiettivamente impossibile trovare di meglio nel panorama nazionale ed internazionale rispettando determinati paramentri economici. Piaceva Kean, ottimo attaccante, ma con ancora grossi punti interrogativi: il primo, la Fiorentina impegnata nella lotta disperata per non retrocedere non lo avrebbe mai ceduto ed eventualmente solo a cifre insostenibili, il secondo quale Kean ci saremmo ritrovati? Quello devastante e determinante della scorsa stagione oppure l’attuale, svogliato e a tratti irritante? Meglio al momento lasciar perdere. Fullkrug, se in condizione, può garantire quella presenza e fisicità in area che è tanto mancata, rappresentando una valida alternativa a Gimenez, in attesa del rientro di quest’ultimo. La speranza, oltre al centravanti, sarà quella di un ulteriore rinforzo in difesa tassello assolutamente fondamentale per puntellare una reparto smarritosi in errori banali e reiterati.

  
La partita con il Verona ci metteva nuovamente alla prova contro un avversario di bassa classifica, proprio quella tipologia di squadra che ci ha fatto perdere punti importanti nelle gare a San Siro. Il perdurare delle assenze di Gabbia e Rafa Leao costringeva ancora Mister Allegri a scelte obbligate: dentro ancora De Winter e Nkunku a far coppia con Pulisic in avanti. Inutile ripetere quanto fosse importante far fluire il nostro gioco in maniera veloce e ficcante tenendo la guardia alzata nella fase difensiva, contro un Verona fisicamente forte e veloce nelle ripartenze, che ci avrebbe presumibilmente atteso nella propria metà campo  creando densità, disposizione che troppo spesso abbiamo sofferto.


PRIMO TEMPO

La partita inizia e fin da subito ci sbatte in faccia i nostri timori, il gioco lento quasi macchinoso dei ragazzi è controllato dal Verona che ci viene a  prendere uomo contro uomo, il loro 1-3-5-2  è in realtà un 1-4-5-1, linee di passaggio schermate e ripartenze veloci come ampiamente previsto. Non abbiamo velocità, le poche ripartenze rossonere sono comandate da Loftus che non ha esattamente il passo del contropiedista, complice anche scelte di passaggio negli ultimi venti metri discutibili.

Modric spesso alza la testa, ma davanti non ci sono movimenti, Nkunku sembra ancora una volta completamente fuori dal gioco, Pulisic fa movimento senza incidere, così come Alexis Saelemaekers che non salta mai l’avversario diretto. È proprio la mancanza nel creare superiorità ciò che ci penalizza in questo tipo di match. L’assenza di Rafa si fa sentire, mancano e sue accelerazioni, l’unica nota positiva, non aver concesso palle gol al Verona. Il tempo si trascina avanti su questo copione, occorre una scossa, un fattore per cambiarne il corso. Ed il fattore, inutile sorprendersi  è sempre e solo lui, Captain America Pulisic che puntuale al 47° minuto di interno piede spinge in rete il pallone dopo una bella torre di Rabiot.

Si chiude una prima frazione con un vantaggio  importantissimo.

SECONDO TEMPO

Il bello del calcio è che le opinioni e le sensazioni di noi  appassionati possono mutare in un battito di ciglia, così  come il destino dei suoi protagonisti. Quello che accade nella ripresa ne rappresenta la fotografia esatta. Appena due minuti e Nkunku viene letteralmente fatto volar via da Nelsson dopo un movimento da vero attaccante: è rigore. Il francese si presenta sul dischetto e con freddezza spiazza Montipò per il 2-0.

La squadra si sblocca, gioca con sicurezza e fluidità, Modric prende il comando del gioco, la palla corre veloce  tutti sono coinvolti, Pulisic e Alexis lanciati in velocità si esaltano, i 70.000 cuori rossoneri pulsano amore ed entusiasmo, San Siro si scalda. Nkunku sembra un altro giocatore, mai visto prima, leggero, ficcante e coinvolto dai compagni. Al 53° minuto, la squadra raccoglie i frutti del buon inizio di tempo, Luka porta a passeggio tutta la difesa scaligera, arriva al limite dell’area e scocca un sinistro che Montipò devia sul palo, Nkunku come un falco, si avventa sul pallone scaraventandolo in rete, 3-0 e Milan padrone. Il francese viene travolto daill’abbraccio dei compagni, una bellissima istantanea.

Il Verona attonito esce dalla partita, quando velocizziamo, riusciamo ad esaltare ed a esaltarci. Sfioriamo il poker due volte, al 59° minuto, con un colpo di testa di De Winter deviato da Montipò in corner, e con Loftus Cheek, al 61° minuto, messo davanti a  Montipò da un invenzione di Nkunku. Il Milan pur mantenendo il comando del gioco rallenta, escono tra gli applausi Modric e Loftus Cheek per Fofana e Jashari e dopo poco entrano Athekame e Ricci per Alexis e Pulisic. Allegri giustamente da minutaggio a tutti trovando pure il modo di “incazzarsi” con i suoi ragazzi per un atteggiamento talvolta troppo leggero nella fase difensiva. Si conclude con una vittoria perentoria una  partita iniziata con tante difficoltà, per fortuna svanite grazie ad un inizio di ripresa più che convincente.
I ragazzi riprendono il loro cammino spedito nella  parte nobile della classifica, dobbiamo crescere nella condizione di alcuni elementi ma soprattutto nella convinzione della nostra identità di squadra. Nkunku oggi ha dato la netta impressione che il suo blocco fosse più mentale che tecnico, il tocco geniale per Loftus è stato da giocatore vero, aspettiamolo e sosteniamolo nei prossimi match che saranno importanti. In crescita De Winter, sicuro con il passare dei minuti; per i soliti noti che dire, Modric dottorale a tratti sovrano assoluto del gioco come ad inizio stagione, Pulisic determinante e sempre decisivo nel gioco offensivo, bene Rabiot e Loftus nella ripresa, Bartesaghi una certezza meravigliosa.
Chiudiamo l’anno con un sorriso ed il cuore gonfio di Milan, diamo sostegno ai nuovi ragazzi che arriveranno, il tifoso rossonero ama e sostiene sempre chi sceglie di vestire i nostri colori, questo è sempre stata la nostra cifra che ci ha fatto distinguere, ed io naturalmente sarò il primo sostenitore di Niclas Fullkrog.

FORZA MILAN!!!

TABELLINO

MILAN-HELLAS VERONA 3-0
Marcatori: 45’+1 Pulisic, 48’ e 53’ Nkunku.

LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori (dal 86’ Odogu), De Winter, Pavlović; Saelemaekers (dal 76’ Athekame), Loftus-Cheek (dal 71’ Fofana), Modrić (dal 71’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic (dal 76’ Ricci). A disp.: Terracciano, Torriani, Estupiñan, Castiello. All.: Allegri.

HELLAS VERONA (1-3-5-1-1): Montipò; Núñez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke (dal 75’ Serdar), Niasse, Al Musrati (dal 85’ Harroui), Bernède, Bradarić (dal 65’ Valentini); Giovane (dal 46’ Sarr); Mosquera (dal 46’ Orban). A disp.: Perilli, Toniolo; Ebosse, Fallou; Gagliardini, Kastanos, Slotsager, Yellu; Ajayi. All.: Zanetti (squalificato, in panchina Bertolini).

Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Ammoniti: 43’ Al Musrati

Recupero: 2’ 1T, 3’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

13 risposte

  1. Ottimo commento Stefano….come già per i precedenti tuoi articoli anche con questo chi non ha visto la partita si rende perfettamente conto di ciò che realmente è successo in campo, complimenti per la chiarezza e la competenza.

  2. Buonasera Stefano, sono d’accordo con il commento di Claudio: chi non ha visto la partita la può “rivedere” dl tuo commento.
    Ho letto anche la prima parte relativa a Kean e Fullkrug ed anche qui sono sostanzialmente d’accordo.
    C’è un punto però da sottolineare a mio avviso: a Gennaio non puoi trovare di meglio, ma a Gennaio non dovresti nemmeno trovarti in questa situazione cioè dovresti avere il centrattacco a Luglio, per cui questa è una grossa mancanza della società.
    Vorrei però fare ina ulteriore osservazione che riguarda l’andamento di Milan Verona e Cremonese Napoli: noi abbiamo fatto una fatica tremenda e di fatto abbiamo segnato alla fine del primo tempo vol primo tiro in porta; il Napoli con un vero centrattacco ha messo in ghiaccio la partita alla fine del primo tempo.
    Eppure la Cremonese non ha nulla da invidiare al Verona….
    Sempre forza Milan.

    1. Grazie Gianpaolo … il mio obbiettivo è cercare di raccontare il match sempre con equilibrio e trasparenza. Concordo sul centravanti a Luglio doveva essere già con noi. Il Napoli ha un attaccante fortissimo e ripeto quello che detto nel commento scorso, con un po di coraggio e determinazione nella trattativa estiva sarebbe venuto da noi .. malgrado la Champion

  3. Grazie Stefano per il tuo bell’articolo. Al di là della cronaca, sempre puntuale, condivido i tuoi commenti relativi alla crescita dei ns ragazzi e all’immabcabile speranza di noi tifosi per i neo arrivati anche se, talvolta, con uno sforzo non eccessivo, si potevano fare migliori scelte.
    Forza ragazzi.Alessio

    1. Grazie Alessio .. vero andava fatto prima senza dubbio.. qui c’è stato un errore di programmaziones di alcune scelte Però c’è un mese per raddrizzare ,almeno parzialmente alcuni errori ed a marzo identificare già i nuovi obiettivi di mercato senza tentennamenti un abbraccio

    2. Altro puntuale ed analitico articolo nell’ultimo match dell’anno del ns. Milan carissimo Stefano! Quando si dice che la concorrenza aiuta a crescere non è un pensiero logoro per l’uso, bensì una realtà. All’ora di pranzo il Diavolo è stato un eccellente capotavola ed una degna squadra in testa (anche se per una sola manciata di ore) alla classifica. Il merito va attribuito, oltre che al Mago Maximilian, al puntuale Capitan America, a tutta la volitiva compattezza della squadra, soprattutto al Transalpino Christopher Nhunku che finalmente riesce a sbloccarsi
      (complice, fatalità, la presenza in tribuna del teutonico Niklas Fulkrug?) Fatto sta che alle porte del nuovo anno….sognare non costa nulla!
      Un caro abbraccio ed un felice sereno anno nuovo!

      Massimo 48

  4. Ottimo pezzo Stefano! Il Milan oggi ha vinto una partita importantissima per una serie di motivi: tiene lontana la Juventus lanciatissima di quattro punti; ho battuto una cosiddetta piccola; non ha subito gol; ha visto finalmente le reti di Nkunku. Domenica perfetta, che serviva per riprendere il cammino dopo la deludente trasferta della Supercoppa Italiana. Il Francese ha fatto una grande partita, senza dimenticare l’apporto di Pulisic da cui questa squadra non può prescindere. Füllkrug l’avrei preso un anno fa, quando segnava in Germania prima della parentesi inglese. Intanto, potrebbe rivelarsi un ottimo affare e dal punto di vista tattico offrirà la possibilità di avere una punta in grado di fare salire la squadra e un ariete di testa. A qualcuno è venuto in mente Oliver Bierhoff… speriamo che possa fare lo stesso con noi. Ora testa al Cagliari, trasferta complicatissima che capita nella prima sfida dell’anno, proprio come avvenne nella stagione 2010/2011, la prima di Allegri, nella quale il Milan vinse con una rete di Strasser.

    Forza Milan

    Vincenzo ❤️🖤

  5. Ciao Stefano, ribadisco i commenti di chi mi ha preceduto, la tua analisi della partita è perfetta.
    Di personale posso dirti che loro hanno spezzettato molto la gara: Bernede avrà fatto forse 10 falli su Loftus-Cheek, tutti fallettini ma che interrompevano troppo il nostro gioco, che già era lento di suo, senza contare gli altri giocatori scaligeri, come Al-Musrati o Bella-Kotchap. Per fortuna Santo Pulisic da Hershey ci ha messo lo zampino e ha sbloccato la gara. Nel secondo tempo finalmente Nkunku! Non poteva essersi dimenticato di come si gioca a calcio: speriamo ci sia un seguito, forza Christopher.
    Vorrei dire due parole su Modrić, usando le stesse che ha usato Repice quando gli hanno chiesto di fargli una domanda: “ti prego Luka, non smettere mai di giocare a calcio!” Non credo esistano più aggettivi per descriverlo: oggi sembrava giocasse con 8 occhi. Ha dato una palla filtrante a Rabiot che solo lui e pochi altri al mondo avrebbero pensato. Per me MVP a mani basse.
    Capitolo Füllkrug, che dire: certo che Mbappé sarebbe stato perfetto, ma dicono sia impossibilitato… va bene così, ora tocca a Harry Max Allegri Potter fare la magia e ritrovare il cannoniere che è nascosto lì, da qualche parte, dentro al centravanti teutonico. Anche perché venerdì non credo che il Cagliari ci farà sconti…
    Forza Milan sempre!!! ♥️🖤

  6. Non ho visto la partita quindi non commento in merito e mi fido della rua competenza. Dico solo che facciamo fatica a sbloccare il risultato contro le cosiddette piccole che vengono a San Siro chiuse e spesso abbiano bisogno di un episodio per scioglierci. Per fortuna che abbiamo Pulisic che possiede quella dote poco riconosciuta che hanno i grandi, di sapere sempre prima dove caschera’ il pallone. Speriamo che un centravanti boa, un riferimento in area di rigore, fornisca a Max nuove soluzioni.

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