Sinossi:
Il 25 giugno 1988, Marco Van Basten realizza un gol che sfida le leggi della balistica, un gesto al confine tra controllo e istinto, equilibrio e furia. Quella rete contro l’URSS ai Campionati europei, in Germania Ovest, segna un capitolo memorabile nella storia del calcio e racchiude la tensione che ha attraversato l’intera carriera del centravanti olandese: la lotta tra l’armonia apollinea della tecnica e il caos dionisiaco della fragilità fisica che ne avrebbe spezzato la carriera troppo presto. Il libro ripercorre il conflitto tra perfezione e fragilità nella carriera di Van Basten, sullo sfondo di un calcio in trasformazione, che dagli anni ’80 evolve da sport artigianale a industria globale influenzata da economia e media.
Recensione:
Per la collana Le Figurine di Garrincha edizioni è uscito recentemente un piccolo saggio scritto a quattro mani da Andrea Rurali e Ilaria Mainardi dedicato a uno dei più grandi calciatori della storia rossonera e del calcio mondiale: Marco van Basten. A Trent’anni dal suo addio al calcio, gli autori confezionano un racconto ricco di spunti di interesse sulla carriera sportiva del centravanti olandese passato alla storia come il “Cigno di Utrecht” per la sua leggiadria ed eleganza in campo. Non si tratta della solita biografia con la cronistoria dei successi del protagonista, ma di un testo che ne tratteggia un ritratto quasi poetico, dove aleggia un’atmosfera mitologico. Suddiviso in quattro macrotemi che ripercorrono le tappe fondamentali della sua carriera, dagli esordi all’Ajax e del rapporto avuto con il suo mentore Johan Cruijff, passando per Euro ’88 dove lo vide assoluto protagonista con la propria nazionale. Dalla consacrazione al Milan sotto la guida del mai amato Arrigo Sacchi che nonostante tutto gli permise di conquistare due Palloni d’oro, consacrandolo a leggenda del calcio, al suo ultimo “canto del cigno” nella notte del 25 novembre 1992: una prestazione da accademia del calcio in Champions League contro gli svedesi del Goteborg, la sua ultima grande recita prima dell’amaro addio per colpa di una maledetta caviglia. Il testo dei due autori come accennato predilige più l’ “atmosfera” su tutto ciò che ruota attorno a questo personaggio piuttosto che la cronaca dei fatti, arricchito da citazioni letterarie, filosofiche e cinematografiche. Una narrazione quindi diversa dal consueto che intrattiene fino all’ultima pagina regalando anche delle gustose chicche. Mentre la parte “olandese” è stata curata dal giornalista Andrea Rurali, quella “milanista” è stata affidata a Ilaria Mainardi; entrambi scrittori e con la passione comune per il cinema.
L’intervista a Filippo Galli, grande ex compagno di squadra di van Basten, e autore anche della postfazione, chiudono questo piccolo (per dimensioni) volumetto ultra-tascabile da collezione, consigliato non solo a tutti gli amanti del fuoriclasse olandese, ma a tutti coloro che amano il bel calcio.
Autori:
Andrea Rurali
Classe 1988, nato lo stesso giorno di Bobby Charlton e cresciuto con il mito di Cruijff, le prodezze di Van Basten e le magie di Del Piero: Andrea Rurali è da sempre appassionato di cinema, calcio e sport.
Dal 2008 lavora a Mediaset e attualmente si occupa del palinsesto editoriale del canale tv Cine34. È il fondatore del sito web CineAvatar.it, collabora con Monza-News e Filippo Galli (“La complessità del calcio”) e gestisce la piattaforma “Pagine Mondiali”.
È coautore insieme a Ilaria Mainardi della “figurina” Van Basten – Il cigno di Utrecht pubblicata
da Garrincha Edizioni il 28 ottobre di quest’anno.
Ilaria Mainardi
Nasce e risiede a Pisa, le sue passioni più grandi sono il calcio e il cinema.
Ha pubblicato, alcuni volumi di narrativa e saggistica tra cui Mastro Tasso e il suo cappello, MdS Editore, La quarta dimensione del tempo e Il racconto di un sogno. Ritorno a Twin Peaks, per Les Flaneurs Edizioni, I tigli di Silverwood, Aporema Edizioni, La gestazione degli elefanti, ancora per Les Flaneurs Edizioni. Quest’ultimo ha ottenuto una menzione speciale al Premio Massimo Troisi 2025 per la scrittura comica.
A novembre 2023, è uscito un racconto per bambini, intitolato Milù, la gallina blu, per PubMe – Gli scrittori della porta accanto. Nel 2024 è la volta di una favola dal titolo Budina, la lumaca salterina, per Arca di Noè Edizioni. A settembre 2025 in un volume a tre voci, Giacomo e il regno di Re Dolciastrus pubblicato per i tipi di Tripla E Edizioni.
Ho collaborato con il sito di critica cinematografica “www.spietati.it” e con il sito di approfondimento calcistico “La complessità del calcio”, dell’ex calciatore Filippo Galli.
Di Max Ruzzante

BIO: Massimiliano Ruzzante è nato a Milano il 24/05/1976, Scrittore freelance, correttore di bozze, recensore e curatore di saggi e antologie di narrativa fantastica. Grande appassionato di calcio e di sport in generale, tifoso rossonero da quarant’anni, ha da poco pubblicato il suo primo saggio sportivo dedicato alla squadra del cuore intitolato: Milan 1993-94. Sulla vetta dell’Olimpo.

ILARIA MAINARDI

ANDREA RURALI










2 risposte
Grazie per la recensione!
Vivissimi complimenti a questa competente e godibilissima coppia di scrittori che, come in una spassionata pedalata in tandem, riescono, per parte Olandese il tassonomico Andrea, e per parte Rossonera la gentilissima Ilaria, a farci rivivere quelle meravigliose sensazioni espresse da uno dei più completi centravanti della storia del calcio mondiale, Marco Van Basten! Grazie mille Marco per averci semplicemente deliziato, ed auguri agli autori per la loro splendida opera!
Massimo Baldoni