Noi tifosi rossoneri abbiamo da sempre una caratteristica di cui dobbiamo andare fieri, non siamo dei “Piangina”. Un termine usato per definire coloro che si crogiolano nel lamento e nel piagnisteo quando sono vittime di situazioni avverse. Le due settimane appena trascorse, quelle della sosta per le nazionali, hanno esaltato ancora una volta questa caratteristica, di cui onestamente avremmo volentieri fatto a meno. Ci sarebbero tante cose da dire: dalla scellerata gestione dei calciatori da parte dei Ct, ai calendari compressi allo sfinimento per giocare le coppe, coppette, simil coppe, ai voli in altri emisferi per giocare una semplice partita di campionato…Come ha detto giustamente Luca Serafini in un suo editoriale, è inutile il lamento quando si verificano situazioni come quelle che adesso sta vivendo il Milan, con una pioggia copiosa di infortuni, se tutte le componenti dirigenziali che gestiscono il grande carrozzone del Calcio (Club e Leghe comprese) non si siedono intorno ad un tavolo per ridefinire i confini, tutto continuerà ad essere così, come dicevano le nostre nonne toscane “Oggi a me domani a te…. e a chi tocca non brontoli”!
La frase di Max Allegri a margine della conferenza stampa alla vigilia di Milan-Fiorentina è stata quella che più di tutti mi è sembrata la più eloquente e lapidaria: “lamentarsi non fa tornare prima gli infortunati”. Detto ciò, Max si trovava di fronte ad una situazione tutt’altro che simpatica per le defezioni di Rabiot, Pulisic, Nkunku, Estupinan e per ultimo anche Loftus Ckeek, vedendosi così costretto a fare di necessità virtù con i calciatori abili e arruolabili per una partita che si presentava tutt’altro che semplice. La Fiorentina, partita malissimo in campionato, possiede una cifra tecnica nella sua rosa che non rispecchia la sua attuale situazione di classifica, una partita “trabocchetto” da prendere con tutte le dovute cautele. I nostri ragazzi erano reduci dal pareggio di Torino contro la Juventus, vissuto quasi come un’occasione persa per il risultato finale e l’andamento dell’incontro, partita che comunque ci ha dato consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta. Stasera tutto ciò doveva essere nuovamente azzerato, con uno stadio finalmente tornato ad essere tappezzato dai nostri colori meravigliosi, occorreva un ulteriore step di maturità proprio per tutte le situazioni precedentemente elencate, l’ emergenza infortuni ed un avversario pronto a sfruttare ogni nostro minimo errore per colpire e rilanciarsi. Farà piacere al popolo rossonero riabbracciare Stefano Pioli, allenatore dell’ultimo scudetto.
Il Milan si presentava con un inedito 1-3-5-1-1, con le novità dei due esterni di centrocampo Bartesaghi ed Athekame, a centrocampo con sua Maestà Luka Modric, Fofana e Ricci da inizio gara, opportunità importante per il ragazzo. In avanti Saelemaekers sottopunta in appoggio a Rafa Leao, chiamato stasera ad una prova di cuore e carattere. Il nostro attacco girava inevitabilmente attorno al talento del portoghese. I viola di Mister Pioli anche loro con il 1-3-5-1-1, con la sorpresa Fazzini e non Gudmundsson in appoggio a Kean .
PRIMO TEMPO
Primo tempo che parte contratto con le due squadre chiuse che pensano più a non commettere errori che a tentare giocate coraggiose capaci di scompaginare l’incontro. Il Milan fraseggia bene con Modric e Ricci in cabina di regia e Fofana che tenta incursioni in avanti per cercare di riempire l’attacco apparso fin da subito troppo leggero. Saelemaekers si muove cercando di creare superiorità numerica e talvolta ci riesce, il problema è che l’area rimane sguarnita Rafa si muove, ma si vede chiaramente che non ha il passo ne la “garra” di attaccare lo spazio (anche perchè poco servito in profondità), si accende solo intorno alla mezz’ora quando viene lanciato in profondità come piace a lui, il suo intelligente passaggio per Fofana a rimorchio non trova l’esito voluto. Nel primo tempo creiamo due occasioni più frutto di episodi che non di manovre, una al 5° minuto con Tomori che conclude alto nel cuore dell’area e, soprattutto, con Pavlovic al 21° minuto, quando dopo un calcio di punizione di Modric la palla su un rimpallo arriva al centrale rossonero che malamente calcia sopra la traversa completamente solo. La partita non si sblocca, la Fiorentina chiusa nella sua metà campo rinuncia ad attaccare e se lo fa, sono lunghi lanci per Kean anche lui isolato e ben controllato da un Gabbia impeccabile.
SECONDO TEMPO
La ripresa parte sulla falsariga del primo tempo, squadre chiuse, molto tatticismo, la scintilla che accende l’incontro scocca al 55° minuto ed è il vantaggio viola :su cross di Fagioli deviato di testa da Ranieri, Maignan smanaccia nel tentativo di liberare, la palla sbatte sul petto di Gabbia che la indirizza verso la porta sguarnita, Gosens è lesto sulla linea di porta a depositare in rete. Max corre ai ripari dentro, finalmente, Gimenez per un Athekame stasera balbettante e per di più ammonito. Quest’anno, come più volte detto l’aria sembra cambiata, nell’atteggiamento, nella dedizione dei ragazzi, nella voglia di reagire ad uno svantaggio che stava facendo troppo male. Modric cresce e sale in cattedra, insieme a Ricci, cuce il gioco, tesse piano piano trame sempre più convincenti e fa viaggiare il pallone ,da destra a sinistra, più velocemente, Rafa torna nel suo ruolo più congeniale ed accetta lo scontro verbale con Pongracic, Gimenez combatte in area ed è una presenza preziosa. Al 65° minuto Rafa come Atlante si prende il Milan sulle spalle, da circa venticinque metri prende palla e di precisione con un bel diagonale batte De Gea: 1-1, San Siro esplode. È bello sentire la Curva guidare i cori che trascinano i ragazzi, il Milan percepisce l’amore di un popolo che lo sospinge come solo lui sa fare. La sensazione adesso sembra quella di potercela fare, attacchiamo convinti, Bartesaghi è meraviglioso al 76° minuto quando con un suo cross dalla sinistra viene deviato dal Bebote, De Gea si supera e con un miracolo devia la palla sopra la traversa. Modric immenso strappa letteralmente un pallone dai piedi di Fazzini dopo averlo inseguito per cinquanta metri, commovente, il pubblico si infiamma e trasporta i ragazzi sempre più convinti.
La Fiorentina rintanata non esce più dalla sua metà campo, dopo aver assaporato per un attimo il paradiso. Rafa completa il suo personale capolavoro all’86° minuto quando si presenta sicuro sul dischetto, a calciare il rigore decretato dall’arbitro per un fallo in piena area di Parisi che da prima da una manata in faccia a Gimenez e poi lo trattiene per il colletto della maglia. È un rigore dal quoziente di difficoltà estremo, davanti ci sono i fantasmi dell’anno scorso, ma Rafa da campione vero si prende quella responsabilità che tante volte abbiamo a lui richiesto. Il tiro è secco alla sinistra di De Gea che, spiazzato, non può far altro che guardare il pallone rotolare in rete. Ci saranno sicuramente polemiche sulla concessione del penalty, polemi che, per chi scrive, sono da rimandare al mittente. Il Milan regge all’estremo e sconclusionato assalto viola, il Milan vince soffrendo, da squadra vera, una partita difficile, con il grande merito di averla ribaltata.
I rossoneri si prendono la testa del campionato, ed è bellissimo. Ieri sera pur non brillanti, abbiamo saputo soffrire e reagire ad uno svantaggio inaspettato. La mia personale foto della partita sono gli occhi della tigre di Rafa Leao quando, braccato dai falli continui e dalle provocazioni di Pongracic, lo guarda sfidandolo. Questo è il Rafa che vogliamo, sanguigno, dentro il match, un campione baciato dal talento che deve mostrare con continuità. Un bravo va a tutti i nostri ragazzi e a Max Allegri. Questo risultato è il frutto del lavoro sul campo, silenzioso, pragmatico. Godiamoci questo momento, perché è solo nostro, il Milan sta ritrovando quell’identità perduta e lo ha fatto con il suo meraviglioso popolo vicino, in una notte d’autunno di una Milano meravigliosamente rossonera.
FORZA MILAN!!!
TABELLINO
MILAN-FIORENTINA 2-1
Marcatori: 56’ Gosens, 63’ e 86’(rig.) Leao
LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-1-1): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Athekame (dal 57’ Gimenez), Fofana, Modrić, Ricci, Bartesaghi; Saelemaekers (dal 90’ De Winter), Leão (dal 92’+3 Balentien). A disp.: Pittarella, Terracciano, Odogu; Sala. All.: Allegri.
FIORENTINA (1-3-5-1-1): De Gea; Pongračić, Pablo Marí, Ranieri; Dodô, Mandragora (dal 88’ Dzeko), Nicolussi-Caviglia dal 88’ Sohm), Fagioli, Gosens (dal 70’ Parisi); Fazzini (dal 70’ Gudmundsson), Kean (dal 77’ Piccoli). A disp.: Lezzerini, Martinelli; Comuzzo, Kuoadio, Viti; Fortini, Ndour, Sabiri. All.: Pioli.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Ammoniti: 50’ Athekame, 54’ Nicolussi-Caviglia, 60’ Fofana, 74’ Tomori, 85’ Parisi, 88’ Ranieri.
Recupero: 1’ 1T, 6’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










11 risposte
C’è entusiasmo nelle tue parole, carissimo Stefano, ed è lecito. Il campionato 2024/2025 pare aver avuto la sua coda il 23 agosto. Da allora 16 punti, 11 gol fatti e 2 subiti. Allegri ha dato un’impronta importante a questa squadra che soffre, sbraita e si dimena come il suo allenatore. Ieri era dura. La Fiorentina ci ha provato e forse un il punto l’avrebbe pure meritato, ma noi non abbiamo rubato nulla e il rigore, secondo me, ci stava: Parisi sembra disinteressarsi dell’azione nel momento in cui colpisce Gimenez. Ora ci aspetta un altro filotto di partite toste, da vincere anche di corto muso. Senza accorgercene, siamo in testa al campionato…che bella sensazione! Speriamo di recuperare quanto prima gli infortunati, ma ieri abbiamo dimostrato di essere squadra, di saper soffrire nelle difficoltà, di essere uniti. Una vittoria che mi ha ricordato quelle delle stagione 1993/1994, che Filippo ricorderà benissimo. Bene Modric, come sempre, Saelemaekers si è dannato come sempre, Leao meglio nel suo ruolo naturale (nel primo tempo a tratti è stato persino imbarazzante!). Mi è piaciuto Gabbia, tanto. Prova scolastica di Ricci e Athekame. Nel complesso partita normale, niente di chè. Resta il fatto che quando vinci le partite in questo modo significa che…la strada per un posto Champions è assicurato. Poi non si sa mai, i sogni sono della sostanza delle stelle.
Forza Milan
Grazie Vincenzo … sento in giro addirittura la parola indignazione sul calcio di rigore . Quel tipo di contatto lo puoi dare o non dare, resta il fatto che Gimenez aveva preso posizione, ergo era davanti al giocatore della Fiorentina, Parisi gli mette la mano prima sul viso poi lo prende per il colletto, ne sono stato dato a decine passati senza clamore . Fare adesso come sento la morale a Gimenez mi pare eccessivo, perché andrebbe fatta pure anche a chi salta come un circense al minimo contatto addirittura a centrocampo …. e ce ne sono ehhhhhh.
Poco da aggiungere, hai detto bene, “partita trabocchetto” vincere è stata prova di maturità, e un po’ di fortuna nei momenti avversi come quello che stiamo attraversando a causa degli infortuni, non guasta.
Per quanto riguarda la gestione
e l’ organizzazione del carrozzone, stendiamo un piotoso velo, dico solo, per esempio, che per riprendersi da un viaggio in Australia ci vogliono 10 giorni anche per un fisico sano e allenato come quello di un calciatore
Cosa dirti ancora di più carissimo Stefano! Ennesimo Chapeau a te per la perfetta
scrittocronaca del match che ha visto il nostro Milan tornare in cima all’Everest dopo 743 giorni
( correva l’infausta data del 7 Ottobre 2023 quando I rossoneri di Pioli alla sua 5a stagione espugnavano Marassi con un gol di Pulisic ) e a questo Diavolo
che allegramente con cinismo, sagacia ….e maniche rimboccate e’ riuscito con Leao mattatore assoluto a far riesplodere il catino di San Siro!
Buona giornata e sempre forza Milan❤️🖤
Un caro abbraccio!
Massimo 48
grazie Massimo gentilissimo
Ottimo articolo, per un Milan non proprio entusiasmante. Resta il fatto che, vincere questo tipo di partite, potrebbe portare lontano, soprattutto se il Bebote dovesse riuscire a buttarla dentro. Rigore generoso?. Forse. Certo è che 30 anni fa non lo avrebbero dato e a Gimenez gli avrebbero urlato “pastina”!. Ma il pericolo maggiore è l’invidia di quei quotidiani che si ricordano del Milan solamente quando ha “apparentemente” un favore. C’è questo sistema chiamato VAR?. Basta, non c’è più da protestare.
Grazie Gian Paolo .. infatti i polveroni dovrebbero essere alzati per tutti fermo restando che il rigore con la regola (assurda ) attuale era palese … a conforto , posso dirti che in un emittente fiorentina che seguo, tutti dico tutti i presenti hanno detto rigore giusto
Un altro articolo ben fatto. Commenti condivisibili.. essere in testa in classifica dopo gli ultimi anni di sofferenza è una sensazione bellissima.
Max sta facendo un grosso lavoro per rendere questi ragazzi una squadra ed i risultati si vedono.
Il campionato è lungo ma iĺ buongiorno si vede al mattino!
Forza ragazzi
Grazie Alessio sempre gentile … speriamo soprattutto di recuperare uomini e continuare con questa “testa”
Ottimo come al solito l’articolo di Stefano. Una perfetta inquadratura della partita e anche del momento che la squadra sta attraversando. Condivido l’importanza di un risultato proprio per la difficoltà enorme dovuta ai tanti infortuni. Credo si debba restare umili nel guardare a questo avvio positivo che ci ha portato in cima alla classifica. Oggettivamente, mi sembra che sul piano del gioco e della rosa il Milan si sia avvicinato a Inter e Napoli ma ancora c’è un divario. Siamo certamente avvantaggiati dal non giocare le coppe. E poi c’è per ora un aria nuova e un entusiasmo che l’arrivo di Allegri ha sorprendentemente riportato tra i giocatori e tra i tifosi. Partite come quelle di domenica sembravano già scritte. Fai fatica ma vinci. Speriamo che questa magia ci protegga fino a maggio!
Grazie carissimo Mirko il vento sembra finalmente cambiato … abbiamo una Squadra ed un allenatore che sa come muoversi nelle acque impervie del campionato .. godiamoci momento dopo momento e facciamo i conti a maggio un Abbraccio