LA PREPOTENTE ASCESA DI JOAQUIN PANICHELLI

Lo scontro diretto, per i vertici della Ligue 1, tra il PSG e lo Strasburgo al Parc du Principes ha rivelato, all’ Europa intera, le potenzialità del nuovo “principe” del goal: Joaquin Panichelli.

L’attaccante argentino è stato decisivo per il pareggio della squadra alsaziana, mandando un tilt la difesa parigina e segnando una doppietta.

Le due reti sono un piccola dimostrazione del suo repertorio: al 26° segna, raccogliendo un traversone dalla destra, con un perentorio colpo di testa, staccando di molto Zabarniy. Al minuto 49°, invece, è bravissimo nel cercare la profondità, da un lancio lungo di Penders, tra i centrali della difesa parigina e chiudendo a rete, da un assist di Moreira. L’ argentino nel suo primo big match di un certo livello ha mandato in crisi la difesa della squadra più forte d’Europa … non male. Cosi come sono impressionanti i numeri messi a referto dal ragazzo argentino: 8 gol in 7 apparizioni, con dati straordinari: ha un expected goals ratio di 3,25 su 4,23, segno che i suoi gol non arrivano ‘per caso’ ma sono frutto di una grande efficacia sotto porta.

La sua ascesa, però, è partita da lontano: Joaquin Panichelli è nato a Cordoba il 7 ottobre 2002. È figlio d’arte: il padre German fu un ottimo centrocampista, tanto da essere richiesto, per la sua intelligenza tattica, dal Flaco Menotti al River Plate nel 1988. Purtroppo un grave infortunio pose fine alla carriera di papà German a soli 26 anni. Anche Joaquin condivide, ad ora con il padre, una certa sfortuna con il calcio argentino: da ragazzino fu bocciato ai provini dal Boca Juniors e non arrivò oltre la formazione riserve con i rivali del River Plate. Se in Argentina sembrano non fidarsi del talento di Panichelli, ben diversa è la situazione in Spagna dove alcuni emissari del Deportivo Alaves decidono di scommettere su di lui, prelevandolo gratuitamente dalle giovanili del River.

Con il club basco Joaquín Panichelli ha debuttato il 5 maggio 2023, in una partita di Segunda Division contro il Granada. Nella stagione successiva ha esordito nella La Liga il 3 febbraio 2024, entrando al posto di Omorodion nella sconfitta per 1-3 contro il Barcellona. 

Panichelli conclude le prime stagioni con l’Alaves accumulando 8 presenze senza mettere a referto reti o assist, un percorso reso accidentale dalla rottura parziale del legamento crociato che lo terrà fuori per ben 185 giorni nel 2023.

Col l’obiettivo di aiutarlo a trovare maggiore spazio, l’Alaves  lo manda in prestito al Mirandes, club della Segunda Division, il 19/08/2024. Nel club castigliano, Panichelli trova Alessio Lisci che non esita a lanciarlo titolare nel suo 5-3-2 affiancandolo a Joel Roca. Già al debutto, il 19 ottobre del 2024, contro l’Eibar Joaquin al 26° segna il suo primo gol tra i professionisti, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dove dimostra di saper sfruttare i suoi 190 cm per sovrastare il suo marcatore. Il 26 ottobre nella gara contro il Cartagena l’argentino mette a referto la sua prima doppietta: al 25° attacca la profondità, sfruttando un lancio rasoterra dal centrocampo, brucia il centrale in velocità e trafigge il portiere in uscita, mentre al 90° minuto riceve palla in area, la stoppa col destro e fulmina difensori e portiere con un sinistro a fil di palo.

Siamo solo agli inizi e Panichelli ha messo in mostra già un repertorio più che notevole: ambidestro, abilissimo nel gioco aereo e bravissimo a cercare la profondità, spesso mostrando una lettura degli spazi notevolissima che lo porta a tagliare le difese in ripiegamento. Conclude la stagione con 20 reti e 4 assist in 40 partite stagionali, con una media di 0,52 reti a partita.  Nelle semifinali dei playoff promozione, con il Racing Santander, regala, in totale, quattro assist tutti decisivi per superare le semifinali, mentre nella finale con l’Oviedo prova ad allungare il sogno promozione con la rete, inutile, al 120°.

Terminato il prestito al Mirandes, la sensazione è che l’esperienza spagnola di Panichelli sia agli sgoccioli: il suo nome è sul taccuino del Bayer Leverkusen, del Brighton, del Genoa e del Racing Strasburgo. Per la considerevole cifra di 16, 50 milioni di euro sono proprio gli alsaziani a prelevarlo dall’Alaves, con l’intento di farne il centravanti di una delle squadre più interessanti e giovani d’Europa. Nei Blue & Blanc Joaquin trova sulla panchina Liam Rosenior, tecnico inglese che predilige adottare uno schieramento camaleontico per la sua squadra con un 5-3-2 di base, che diventa 3-5-2 in fase offensiva, o un 3-4-2-1. A prescindere dal modulo anche per Rosenior, Panichelli è imprescindibile. I risultati, di questo primo scorcio di Ligue 1, sono straordinari tanto per Panichelli che per il sorprendente Strasburgo. Già al debutto con il Metz Joaquin segna la prima rete: al minuto 86° incornando di testa un assist di Barco dalla fascia sinistra, l’abilità dell’attaccante sta tutta nel leggere il movimento della difesa avversaria e fermarsi nello spazio lasciato dagli avversari per concludere in modo semplice. Dopo le reti con Le Havre e Monaco, con l’Angers segna la prima doppietta in terra francese. Nella prima marcatura Panichelli si dimostra cinico: al 36°, è bravo, infatti, a leggere la situazione di pressing alto della propria squadra, rimanendo sulla linea della difesa avversaria pronto a segnare cogliendoli di sorpresa. Nella seconda segnatura, al 51°, il centravanti attacca la profondità, in una situazione di contropiede, aggancia un traversone di Douè, aggira il suo marcatore facendo perno sul suo corpo, e fredda con un sinistro preciso il portiere.

La gara con l’Amiens è il preludio a quanto poi Joaquin Panichelli ha mostrato a Parigi, dove si è confermato come uno dei giovani attaccanti più pronti del panorama europeo, grazie al suo fisico da corazziere, alla sua intelligenza tattica e alla sua completezza nel trovare la via del gol. Aspettiamo la conclusione della stagione del Racing per capire fin dove potrà spingersi Joaquin, anche se è facile prevedere un suo ulteriore trasferimento al termine della stagione. Al di là della quotazione, destinata probabilmente a salire, è bene ricordare che lo Strasburgo è club della BlueCo di Boehly, quindi orbita Chelsea, e suppongo che difficilmente i londinesi non sfrutteranno questo “canale” privilegiato. Pertanto, se Panichelli continuerà a segnare e a trascinare gli alsaziani, non è difficile ipotizzare un suo prossimo futuro in Premier League.

BIO: Stefano Terranova, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare. 

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