MILAN – NAPOLI 2-1 : I ROSSONERI RAGGIUNGONO LA VETTA DEL CAMPIONATO

Milan-Napoli, big match della quinta giornata del campionato 2025-26, partita che fa riecheggiare dentro noi tifosi rossoneri ricordi ed emozioni antiche. La mente ed il cuore corrono indietro inevitabilmente a più di 35 anni fà, quando questo match significava certificare chi fosse il dominatore del campionato italiano, una partita infarcita di campioni assoluti dall’una e dall’altra parte, il più grande giocatore del Mondo contro la squadra più forte al Mondo, due squadre nelle cui fila militavano giocatori dal valore assoluto.

Stasera Milan-Napoli, tornava in un certo senso a quell’antico splendore, il tasso tecnico delle due compagini non era sicuramente all’altezza di quei match epici, ma rappresentava uno scontro che poteva valere la testa della classifica, anche se in coabitazione con la Roma e lo stesso Napoli. I campioni d’Italia del Napoli contro il nostro Milan la squadra più in forma di questo inizio stagione accreditata già da molti come una seria candidata alla vittoria finale del campionato, calma!!. Come detto in altre occasioni, dopo l’inizio scioccante della prima giornata con la sconfitta in casa con la Cremonese i ragazzi di Mister Allegri hanno trovato la “quadra”, come suol dirsi, gli innesti di centrocampisti di livello come Modric e Rabiot hanno fatto lievitare la qualità del nostro gioco, tutti i ragazzi hanno come avvertito questo vento di entusiasmo e la spinta di questi calciatori dalle indubbie personalità, i primi a sacrificarsi, i primi a rincorrere gli avversari, i primi ad incoraggiare i compagni. 

La  difesa attenta e sicura garantisce solidità, Max Allegri ha lavorato tanto sull’attenzione e ne avevamo disperato bisogno, l’attacco era ed è tuttora forse la parte più affascinante, ancora completamente da scoprire, Saelemaekers è ritornato cresciuto imponendosi come un titolare fisso, il nostro Captain America Pulisic infallibile e spietato, una certezza, in questo momento il calciatore del campionato più determinante, Santi Gimenez che in Coppa Italia ha dato segnali incoraggianti, ed in panchina un Nkunku che ha già dato dimostrazione del suo talento. Per ultimo lui, Rafa Leao, che stasera tornava partendo dalla panchina, il giocatore capace di darci quella imprevedibilità e classe per poter svoltare definitivamente ed  ambire ad una stagione importante. Dall’altra parte stasera avevamo un Napoli finora non brillantissimo, ma terribilmente pratico e spietato, con un centrocampo forte, sia tecnicamente che fisicamente, nel trio Anguissa, De Bruyne e Mc Tominay. I partenopei si presentavano con una difesa in piena emergenza, per il forfait della coppia centrale Buongiorno e Rrahmani e degli esterni difensivi, Spinazzola e Oliveira.

Il Milan con il consueto 1-3-5-2, con i nostri centrali titolari Tomori. Gabbia. Pavlovic, a centrocampo Rabiot, Modric e Fofana esterni Saelmaekers e Estupinan. in avanti conferma per Santi Gimenez con Pulisic a sostegno. Il Napoli con il 1-4-1-4-1, con la coppia centrale difensiva inedita, Juan Jesus ed il giovane Marianucci al debutto in campionato. San Siro stasera finalmente con la nostra Curva che tornava a tifare, facendo sentire il suo calore ed affetto, fondamentale per i ragazzi.

PRIMO TEMPO

Il Milan parte aggressivo, con personalità, passano appena 3 minuti e Pulisic vola sull’out di sinistra, sembra allungarsi il pallone ma con un guizzo salta Marianucci e si invola verso l’area, alza la testa e con un un  passaggio teso e preciso vede Saelemaekers che irrompe dalla destra e di piatto batte Meret, 1-0. Il Milan gioca a testa alta, guidata dal magnifico Modric che detta i tempi di gioco mandando spesso fuori giri il pressing partenopeo.

Il Napoli si rende pericoloso all’11 minuto con un colpo di testa di Gutierrez respinto da Maignan, sul prosieguo dell’azione gran diagonale di Mc Tominay, ancora Maignan stavolta con una grandissima parata mette la palla a lato. I partenopei cercano di prendere il controllo del gioco, ma i nostri ragazzi sono attenti, chiudono qualsiasi varco, i pericoli arrivano principalmente alla sinistra della nostra difesa dove attacca Politano vero fulcro del gioco partenopeo. Gli uomini di Conte però rischiano tanto tenendo i soli Marianucci e Juan Jesus arretrati. Andiamo vicini al gol con Fofana lanciato ancora magistralmente da Pulisic.

Piace l’organizzazione della squadra che, compatta, riesce a rendere vano l’oltre 60% di possesso palla avversario. Raccogliamo i frutti al 31 minuto, quando ancora lui Christian Pulisic segna il 2-0 al termine di una tambureggiante incursione di Pavlovic, stasera grintoso ed attento, che taglia letteralmente come il burro la difesa del Napoli serve in mezzo per Fofana che premia l’inserimento di Captain America. La squadra c’è, sappiamo soffrire tutti insieme, è bello vedere, come detto precedentemente, Rabiot e Luka che ci prendono per mano, dettano i tempi, difendono corrono a tutto campo non risparmiando niente. Mister Allegri sta facendo un grande lavoro e San Siro stasera è meraviglioso, la Curva si sente e trascina. Finisce un primo tempo bello, combattuto ed esaltante.

 SECONDO TEMPO

Riparte la partita, non ci sono cambi, il Napoli riprende a macinare gioco, ben contenuto dalla nostra squadra, Modric è dappertutto, un cuore immenso, che trascina e recupera palloni in continuazione, lui giocatore di costruzione  è il primo a gettarsi con ferocia su qualsiasi traiettoria, ma siamo sempre tutti li, insieme, uniti, granitici, il nostro centrocampo battaglia contro i  forti Anguissa, De Bruyne e Mc Tominay che non riescono mai ad innescare Hoijlund, completamente risucchiato nella morsa della nostra difesa.

Vediamo chiaramente come in fase di ripiego cambiamo modulo, difendendo a quattro e talvolta a cinque con l’arretramento sulla linea difensiva di Saelemaekers e Estupinan. Al 54 minuto ennesimo cross del solito Politano per Mc Tominay, Maignan vola e respinge, sulla deviazione si avventa però Di Lorenzo che anticipa un ingenuo Estupinan che lo strattona per un braccio, rigore e dopo check del Var rosso per il giocatore del Milan. Sul dischetto si presenta De Bruyne che segna con freddezza, gara riaperta. Mister Allegri corre ai ripari, esce Pulisic e inserisce Bartesaghi, manca mezz’ora, una vita.

Politano il più sollecitato continua a crossare palloni pericolosi nella nostra area, la difesa, attenta, libera ma, inevitabilmente, siamo schiacciati dalla pressione napoletana talvolta asfissiante. Al 69 minuto entra Leao per Gimenez e Athekame per Saelemaekers, abbiamo un ragazzo di 19 anni ed uno di 18 anni come esterni, ma teniamo il campo rischiando poco. Rafa ancora non in perfetta forma cerca di essere una presenza con un paio di strappi dei suoi , ma siamo giustamente stanchi per accompagnare l’azione. Conte mette in campo  tutta la sua artiglieria, dentro Lucca e Neres ed è proprio quest’ultimo che è pericolosissimo con un gran tiro deviato di testa da Modric, che scheggia la traversa.. Esce anche Tomori, buona la sua prova, per un problema all’adduttore, al suo posto De Winter. C’è bisogno di forza e muscoli, quindi dentro Loftus Cheek per un generoso e instancabile Fofana. Il Milan è stoico nel difendersi con tutte le sue forza e dopo ben sette minuti di recupero porta a casa un successo più che meritato.

Se volevamo una risposta definitiva su cosa può fare questa squadra stasera l’abbiamo avuta, perchè siamo finalmente diventati squadra. Il sapere soffrire compatti, capire quando è il momento di osare con veloci ripartenze, il palleggio sempre propositivo mai estemporaneo o lasciato al caso hanno determinato queste vittorie, non sono figlie di fortuna o di casualità, ma di un lavoro programmato da parte di tutto lo staff, di condivisione, di unità di intenti che Mister Allegri ha saputo implementare. Avevamo davanti una squadra fortissima e noi ci siamo stati dall’inizio all’ultimo minuto, tutti, con il cuore e con la testa, trascinati da un pubblico meraviglioso che ha dato vigore ai ragazzi nelle difficoltà, perché é proprio dalle difficoltà che abbiamo saputo attraversare che passerà la nostra ulteriore crescita.

Ora a Torino, sponda Juve, con fiducia.

FORZA MILAN !!

TABELLINO

MILAN-NAPOLI 2-1
Marcatori
: 3′ Saelemaekers (M), 31′ Pulisic (M), 60′ De Bruyne su rigore (N)

LE FORMAZIONI
MILAN
: Maignan; Tomori (80′ De Winter), Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers (69′ Athekame), Fofana (80′ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Estupiñán; Pulisic (59′ Bartesaghi), Giménez (69′ Leao). A disp.: Terracciano, Pittarella, Ricci, Nkunku, Odogu. All.: Allegri. 

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Marianucci, Juan Jesus, Gutiérrez; Lobotka (93′ Gilmour); Politano (77′ Lang), Anguissa, De Bruyne (73′ Neres), McTominay (73′ Elmas); Hojlund (73′ Lucca). A disp.: Ferrante, Milinkovic-Savic, Campos, Vergara, Mazzocchi, Beukema, Ambrosino. All.: Conte. 

Arbitro: Chiffi di Padova

Ammoniti: 90′ Rabiot (M)
Espulsi: 57′ Estupinan (M)
Recupero: 1′ 1T, 7′ 2T

Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

6 risposte

  1. Grande Stefano, come sempre!
    Se c’è una cosa a cui va dato merito ad Allegri è soprattutto il fatto di aver riportato la chiesa nel villaggio, come ebbe a dire un pò di anni fa Rudi Garcia. E’ tornato l’entusiasmo, che è già un gran bel vedere. L’obbiettivo minimo resta il ritorno in Champions League ma bisogna ragionare di partita in partita, le insidie sono dietro l’angolo e il campionato italiano dimostra sempre di dare improvvisi grattacapi a tutti.
    La partita di ieri la inserisco nelle top della mia vita. Un Milan aggressivo, pronto a raddoppiare, anche a triplicare se c’è bisogno, con Rabiot in versione furia della natura e con Modric onnipresente e onnipotente, un deus ex machina da cui passa tutto il gioco, capace di captare ogni palla. Pulisic è forse il nostro giocatore più talentuoso, al pari di Leao, e ieri è stato devastante, come ci si dimentica spesso dell’utilità e del dinamismo di Saelemaekers. In difesa siamo stati ordinati, abbiamo concesso al Napoli solo tiri da fuori in dieci e sanno ora leggere le situazioni. Mi è piaciuto Pavlovic che è entrato nell’azione del secondo gol. Con Allegri può crescere tanto.
    Ora, testa alla Juventus, con fiducia, perchè se giocano così, entriamo ad occhi chiusi tra le prime quattro. Il resto lo si può soltanto immaginare…

    Forza Milan

    1. Grazie Vincenzo condivido l’analisi , calma e tranquillità occorrono , la strada è lunga e irta di ostacoli, ma l’entusiasmo è giusto che ci sia e che faccia da propellente alle future partite

  2. Pezzo sontuoso Stefano dal sapore retro’! È stata, la magica serata di due giorni or sono, come aver rivivissuto in un flashback di 35 anni fa le eroicocalcistiche gesta di Maradona Vs Trio Olandese sotto il lungimirante sguardo del Presidente Berlusconi, del quale solo due ore dopo se ne sarebbe ricordata la data della sua nascita e chissà che da Lassù con un uno dei suoi celebri autopermessi, alias “mi consenta!”, non se ne abbia goduto con tanto di spettacolo, sport, colori e tifo che da troppo tempo mancavano tutt’insieme a SanSiro. Ancora l’ennesimo Chapeau carissimo Stefano!
    Un caro abbraccio .
    Massimo 48

  3. Una partita così era tanto che non la vedevamo.
    Battendo il Napoli i ns. ragazzi hanno confermato quanto di buono fatto fino ad ora, conquistando la testa della classifica. Merito di Allegri in primis (non pensavo così determinante ed evoluto rispetto agli ultimi anni alla juve). Bene anche la squadra tutta.
    Articolo straordinario come ormai ci hai abituato. A presto Alessio

    1. grazie Alessio … diciamo che per ora la squadra aiuta nella scrittura … l’anno scorso talvolta era dura raccontare, per la situazione tecnica che vivevamo.

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