Sedicesimi di Coppa Italia 2025: Milan-Lecce, dopo il match di campionato, nuovamente di fronte per il passaggio del turno che regala un ottavo di finale di prestigio con la Lazio. I nostri ragazzi arrivavano alla sfida serale sull’onda positiva delle ultime prestazioni con il nuovo assetto che piano piano sembra essere completamente metabolizzato dalla squadra. Difesa compatta e solida, il Milan ha subito gol una sola volta nei cinque incontri fino ad ora disputati, ed un attacco propositivo con Pulisic sugli scudi. Nel turno precedente i rossoneri hanno eliminato il Bari con una prova autorevole. La Coppa Italia rappresenta un’ ottima occasione per fare turn-over e dare minuti importanti a chi ancora non ha avuto molto minutaggio in campionato e soprattutto serviva a far rifiatare alcuni giocatori come Modric, finora stella indiscussa di questo promettente inizio stagione rossonero.
Era interessante in particolare vedere la nuova coppia Gimenez-Nkunku, con il francese tutto da scoprire e con potenzialità importanti.
Il Lecce dal canto suo arrivava a San Siro senza pressioni, intenzionato a renderci la vita complicata dopo il passaggio del turno precedente contro la Juve Stabia e per cercare di affinare alcuni meccanismi di squadra dopo un inizio stagione non facile. Milan che confermava il consueto e rodato 1-3-5-2, con i cambi preannunciati: De Winter per Gabbia in difesa, Rabiot con Ricci e Loftus Cheek, esterni di centrocampo a tutta fascia con il giovane Bartesaghi e Saelemaekers, in avanti Gimenez con Nkunku partner d’attacco, tornava Mike Maignan in porta. Il Lecce con il 1-4-3-3 e Francesco Camarda della partita.
PRIMO TEMPO
Primo tempo dei ragazzi di grande personalità fin dal calcio d’inizio: Ricci prende subito il comando delle operazioni di gioco con autorità, la palla viaggia veloce e, dopo due minuti, c’è il primo squillo rossonero con Gimenez che arriva pericoloso davanti a Fruchtl ma il suo tiro è respinto dal portiere, sulla ribattuta Loftus tira a botta sicura ma sulla linea di porta Siebert salva. Il Bebote c’è, lo sguardo si vede nettamente è quello che vogliamo, dopo due minuti su corner arriva deciso di testa ma il tiro termina di poco sopra la traversa.
Al 7 minuto ancora il Bebote devia di poco fuori un cross dalla sinistra. Al 9 minuto è Rabiot, servito stupendamente in velocità da Gimenez, che tira a botta sicura, Fruchtl si supera alzando sopra la traversa. Giochiamo bene, sciolti, sicuri, ottimo movimento di tutti sia nello smarcarsi che nel proporsi in profondità per dettare il passaggio, come al 10 minuto quando una palla che sembrava persa sul fondo viene rimessa sapientemente in area dal Rabiot, Nkunku da posizione defilata prende il palo. Al 16 minuto è ancora Nkunku che sfila veloce e viene atterrato da Siebert, Tremolada non applica il vantaggio per Gimenez e fischia il fallo, richiamato dal Var, estrae il cartellino rosso per il giocatore Leccese. Al 20 minuto il meritato vantaggio dei nostri ragazzi: Bartesaghi trovato ottimamente in profondità da Rabiot crossa teso al volo per Gimenez che arriva deciso e mette la palla in rete per l’1-0. Continuiamo a macinare gioco e piovono occasioni, il centrocampo gira che è un piacere, con cambi di gioco di trenta metri, c’è fiducia, Ricci bravo in regia, così come Loftus fisicamente, a tratti, straripante palla al piede; c’è il tempo anche per l’ennesimo legno di Rabiot in spaccata volante al 30 minuto, con la palla che sbatte sotto la traversa. Il Lecce annichilito dal gioco del Milan e dall’inferiorità numerica non entra mai in nel match, cerca solo di limitare i danni, i rossoneri abbassano leggermente i ritmi negli ultimi minuti dopo circa mezz’ora giocata in maniera impeccabile. Prima della fine del tempo due occasioni: di Loftus con un diagonale di poco fuori ed una bella punizione di Pavlovic con Fruchtl che toglie letteralmente la palla da sotto la traversa.
SECONDO TEMPO
Il Milan parte con gli occhi della tigre, vogliamo chiudere la partita e Loftus dopo appena un minuto colpisce l’ennesimo palo con una bella veronica in area e tiro in diagonale. Landucci lascia Ricci negli spogliatoi perché ammonito e fa entrare Fofana. I ragazzi continuano tambureggianti ad attaccare, bella azione sulla destra di Saelemaekers che pennella un bel cross sul secondo palo, Nkunku si coordina meravigliosamente ed in mezza rovesciata sigla il raddoppio. Nkunku è dentro il match e si fa apprezzare per la grande mobilità, spesso lo vediamo anche lontano dall’area a creare gioco con belle aperture; c’è in tutti una gran voglia di fare, voglia di esserci, di certificare un momento di evidente crescita. Chi entra in campo lo fa con voglia di dare quel qualcosa in più, quel piccolo mattoncino che necessita in un momento di costruzione di un gruppo che ha trovato in Max Allegri ed il suo staff un grande punto di riferimento, ed i ragazzi questo lo avvertono. Lo testimonia il 61 minuto, quando i due ulteriori cambi Saelemaekers per Athekame e Nkunku per Pulisic, portano il terzo gol. Athekame serve Fofana che si inserisce, cross perfetto e Captain America Pulisic manda la palla all’incrocio dei pali, gol meraviglioso e 3-0. La partita finisce praticamente qui, solo il tempo di un ulteriore palo, ancora di Pulisic.
Una prestazione impeccabile dei NOSTRI ragazzi, bisogna sicuramente evidenziare il peso sull’andamento del match dell’espulsione del difensore leccese, ma quello che è piaciuto è stato l’atteggiamento fin dalle prime battute, tre palle gol in dieci minuti, padroni del gioco, mai fuori controllo o disattenti. Certo le prossime partite di campionato daranno l’esatto peso specifico di quanto costruito fino ad ora. Occorre continuare con questa intensità e convinzione: ci sono i leader, c’e il gioco, c’è uno staff che sta lavorando bene coinvolgendo tutti i calciatori in rosa, che come precedentemente detto, entrano con la voglia di incidere. Un’ultima considerazione: prima dell’incontro ci sono state le dichiarazioni entusiastiche del presidente Scaroni sulla situazione stadio che sembrerebbe sbloccata. Speriamo che presto ci siano anche buone notizie per il ritorno del tifo, stasera 50000 persone presenti. Lo stadio è importantissimo, ma conta che al suo interno ricominci a battere il cuore, altrimenti rischiamo di trovarci un bel contenitore ma completamente asettico.
FORZA RAGAZZI!!!
TABELLINO
MILAN-LECCE
Marcatori: 21’ Santi Gimenez, 51’ Nkunku, 64’ Pulisic.
LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic (dal 79’ Odogu); Saelemaekers (dal 61’ Athekame), Loftus-Cheek, Ricci (dal 46’ Fofana), Rabiot, Bartesaghi; Gimenez (dal 68’ Balentien), Nkunku (dal 61’ Pulisic). A disp.: Terracciano, Torriani; Gabbia, Estupinan; Modric. All. Marco Landucci.
LECCE (1-4-3-3): Früchtl; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba (dal 46’ Gorter); Berisha (dal 80’ Coulibaly), Helgason (dal 46’ Pierotti); N’Dri (dal 22’ Gaspar), Camarda, Morente (dal 57’ Gallo). A disp.: Falcone, Samooja, Kouassi, Kovač, Ramadani, Sala, Štulić. All. Di Francesco.
Arbitro: Tremolada di Monza.
Ammoniti: 35’ Ricci, 43’ Ndaba, 70’ Pavlovic.
Espulsi: 18’ Siebert.
Recupero: 2’ 1T, 2’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










6 risposte
La partita è finita al momento dell’espulsione, ma eravamo già stati pericolosi e il gol sarebbe arrivato comunque. Ottimo test che è servito a divertirsi e fare gruppo. Continuo a ribadire la mia avversità al VAR e a certe nuove regole, l’ espulsione di Siebert è francamente eccessiva.
Sempre preciso, puntuale e pieno di passione il tuo pezzo, Stefano. Alcune considerazioni sul match.
La prima riguarda l’approccio alla gara: il Milan ha imposto il suo gioco dal primo minuti e i primi venti sono stati tambureggianti. E’ vero che l’espulsione del giovane Siebert ha facilitato il compito ma tali situazioni te le crei se per l’appunto attacchi, crei e pressi l’avversario. Gimenez ha finalmente segnato, oltre ad aver giocato molto per la squadra. Bene Nkunku e Ricci, quest’ultimo sempre nel vivo della manovra. Imparerà molto da Modric. Per il resto tutti molto bene, con Rabiot che in mezzo al campo è un’autorità e con Loftus-Cheek che si sta ritagliando un ruolo importante. Si sapeva che Allegri predilige centrocampisti con le caratteristiche dell’inglese che mi sta sorprendendo. Ora testa a questo piccolo filotto infernale che dirà molto sulle ambizioni del nostro amatissimo Milan.
Non hai scritto Stefano!…è come se avessi avuto davanti un microfono dove hai fatto la puntuale e vivida telecronaca di un Milan Lecce di altri tempi….con la pastosa voce di Enrico Ameri!! Chapeau e forza Milan sempre!!
Siamo, spero, sulla via giusta per uscire da quella Lattea ed arrivare alla nostra agognata Stella!
Buona giornata!
Massimo 48
grazie dell’apprezzamentio, cerco di raccontare sempre di pancia e soprattutto di cuore senza troppi voli pindarici ma rimanendo comunque obbiettivo
Ottimo inizio partita dei nostri. Poi in superiorità numerica abbiamo dilaniato alcune occasioni. Siamo stati bravi a non perdere la concentrazione secondo i dettami di Max.
Ed ora con il Napoli si vedrà di che pasta siamo fatti.
Grazie per l’articolo, è sempre piacevole leggere i tuoi commenti.
Saluti
grazie Alessio gentilissimo