UDINESE – MILAN 0-3: I ROSSONERI DOMINANO AL BLUENERGY STADIUM

La partita con il Bologna della settimana scorsa aveva dato evidenti segnali incoraggianti sulla crescita della nostra squadra: l’inserimento di Rabiot subito titolare alla sinistra del nostro centrocampo ha portato qualità muscoli e dinamismo, cosi come le belle prestazioni a partita in corso di Samuele Ricci, tonico e spigliato sia in chiusura che in fase di costruzione, Nkunku vivace e ficcante pronto a pungere con la sua velocità ed è inutile sottolineare la prova di Luka Modric perno vitale del nostro gioco.

È stato bello vedere piano piano prendere forma la squadra di Mister Allegri come entità e gruppo coeso verso l’obbiettivo, malgrado gli evidenti “inciampi” arbitrali che hanno rischiato di vanificare una buona prova. Max Allegri può piacere o meno per la proposta di gioco delle sue squadre, però dobbiamo dare lui il merito di saper sempre creare quella coesione interna che è vitale per un percorso impervio con numerose tappe come è un campionato e ieri lo abbiamo ampiamente visto.

I ragazzi in casa soffrono inevitabilmente il clima dell’assenza quasi totale del nostro tifo, un fattore non da poco, la sensazione però che malgrado questa dolorosa carenza (speriamo a breve termine) ci sia la voglia quasi feroce di dimostrare di esserci. I reparti sono coesi e sempre con le giuste distanze tra loro, subiamo poco durante il corso del match e malgrado qualche sbavatura su cui lavorare riusciamo a difendere da squadra e non da singoli, addirittura Modric lo troviamo spesso in ripiegamento profondo a recuperare palloni che poi consentono ribaltamenti veloci come nell’azione del gol con il Bologna.

La partita di stasera rappresentava un altro esame tutt’altro che semplice: l’Udinese imbattuta, forte dei successi esterni di Pisa e soprattutto di Milano con l’Inter, è da sempre uno scoglio spesso ostico per i rossoneri. Squadra aggressiva con buone individualità, fa del pressing e dei contatti fisici il suo marchio di fabbrica e spesso noi lo abbiamo sofferto.

Il Milan in campo con il consueto 1-3-5-2, Terracciano confermato tra i pali al posto di Maignan, in difesa Tomori, Gabbia ed il recuperato Pavlovic, centrocampo confermato con Rabiot, Modric e Fofana con esterni tutta fascia Estupinian e Saelemakers , in avanti Pulisic con Santi Gimenez.

L’Udinese con un compatto 1-4-4-2 del bravo Mister Runjaic, sotto osservazione l’interessante Kristensen centrale di difesa e Atta messo esterno, stasera pericolosissimo,  che l’anno scorso ci fece dannare a San Siro nella partita di andata.  

PRIMO TEMPO

Milan che parte autoritario con un palleggio discretamente fluido e cambi veloci di posizioni in avanti con Pulisic che gira intorno a Gimenez, l’Udinese rimane schiacciata dietro senza mai azzardare una ripartenza, manca la presenza dentro il campo di Atta relegato esterno, Luka Modric come sempre sugli scudi a dettare tempi e gioco con la consueta maestria. Piace l’intraprendenza di Estupinian che non ha un tocco educatissimo ma sta inserendosi bene nei tempi di gioco e cresce in fiducia, Rabiot e Fofana sicuri a centrocampo, dietro qualche sbavatura in appoggio da parte dei centrali che però fortunatamente non ci creano problemi. 

Al 3 minuto il primo squillo di Pulisic che chiama Sava ad un intervento in angolo su tiro in diagonale, l’Udinese si fa vedere per alcuni falli sistematici su Pulisic ,almeno due da cartellino giallo, non sanzionati da Doveri. Al 19 minuto l’occasione più clamorosa: Estupinian con una bella rasoiata in profondità pesca Gimenez solo in aerea, controllo e tiro addosso a Sava. Il Milan in completo controllo fa gioco con Modric, che fa stropicciare gli occhi allo stadio con un meraviglioso esterno per Estupinian segnalato però in off side. I nostri tifosi cantano a squarciagola liberando tutto quell’entusiasmo tenuto dentro forzatamente in questo periodo, i ragazzi in campo lo sentono, sentono vicini il loro popolo e continuano ad attaccare raccogliendo meritatamente i frutti di un dominio assoluto del gioco. Al 39 minuto un altro bell’affondo di Estupinian sulla fascia sinistra dell’area dell’Udinese, il cross corto viene deviato verso la porta da Kristensen, Sava salva ma sulla respinta si avventa il solito Christian Pulisic che di piatto segna la rete del meritato vantaggio.

Il Milan sempre più compatto non concede un centimetro e porta negli spogliatoi un vantaggio più che legittimo.

SECONDO TEMPO  

La ripresa parte con i ragazzi concentrati e aggressivi, è cambiata radicalmente la mentalità, al 46 minuto Pulisic pressa Karlstrom dentro l’area e gli sfila la palla che arriva a Fofana che di destro batte Sava sul primo palo 2-0. Rossoneri padroni assoluti del campo, Modric dispensa perle, prima dribbla in area ed esce palla al piede tra gli “ohhh” di stupore generale, dopo poco lo trovi in fascia che fa sfilare il pallone saltando in velocità il difensore dell’Udinese e lancia Pulisic con un passaggio radiocomandato. Rabiot si prende il centrocampo e detta i tempi  di gioco con personalità regale, coprendo e facendo ripartire le nostre azioni che crescono ulteriormente in qualità, come al 53 minuto quando Adrien trova Pulisic con un taglio in area udinese, dopo un bell’ incrocio con Gimenez, Captain America controlla e batte Sava per il 3-0.

Il Milan non si ferma, alla faccia di chi parla del “Corto Muso” e del gioco sparagnino di Max Allegri, a tratti siamo irresistibili come non si vedeva dai tempi dello scudetto, Modric sì che è “Ingiocabile”, e lo testimoniano i continui applausi di tutto lo stadio, come raramente si vede in Italia, nonostante i quaranta anni. Il Milan con Landucci in panchina, per la squalifica di Max Allegri, opera i primi cambi: dentro Nkunku e Loftus Cheek per Pulisic e Gimenez. Il canovaccio non cambia, Milan in controllo totale, con palleggio sicuro e bello da vedere, palla che viaggia veloce da destra e sinistra e che fa correre a vuoto gli avversari, ma non disdegniamo le ripartenze, con Nkunku che si muove cercando la profondità spesso cercato da un Loftus Cheek entrato in maniera prepotente nel match. L’Udinese prova qualche timido tiro da lontano con Atta senza creare alcun pericolo. Entrano anche Ricci e De Winter per Fofana e Pavlovic, ma i ragazzi tengono alta la concentrazione non concedendo assolutamente niente all’Udinese, annichilita da una prestazione sontuosa dei rossoneri.

Finisce con una larga vittoria, una bella partita della nostra squadra, i ragazzi sono piaciuti tutti: Modric, Rabiot e Pulisic in assoluto ma è stato  bello vedere anche Estupianin crescere piano piano, interessante il suo abbassarsi nel secondo tempo come già visto nelle precedenti partite facendo così diventare la nostra difesa a quattro , Fofana ancora presente e positivo, Saelemakers vivace, bene la difesa e tutti i nuovi entrati,  Gimenez ancora titubante, mi ripeto, credo che il suo sia un blocco mentale da abbattere velocemente. Adesso concentrazione massima per le prossime partite, che saranno fondamentali per capire veramente che la strada intrapresa sia quella giusta. Avremo la Coppa Italia con il Lecce e due partite da far tremare i polsi con Napoli e Juventus in campionato.  Dobbiamo essere fieri di questa squadra e dell’applicazione che sta mettendo ad ogni incontro, il rimbrotto ai difensori al minuto 93.30 di Terracciano ci dice che ci siamo. Speriamo di recuperare presto anche la nostra Curva così fondamentale anche ieri, il Milan sta finalmente tornando.

FORZA RAGAZZI!!!   

TABELLINO

UDINESE-MILAN 0-3
Marcatori
: 40′, 53′ Pulisic (M), 46′ Fofana (M)

LE FORMAZIONI
UDINESE (1-4-4-2)
: Sava; Ehizibue (59′ Zanoli), Kristensen, Solet, Zemura; Ekkelenkamp (59′ Rui Modesto), Zarraga, Karlstrom, Atta (81′ Miller); Bravo (45′ st Buksa), Davis (59′ Zaniolo). A disp.: Nunziante, Venuti, Goglichdize, Gueye, Kamara, Bertola, Palma, Piotrowski, Kabasele. All. Runjaic

MILAN (1-3-5-2): P. Terracciano; Tomori, Gabbia, Pavlovic (67′ De Winter); Saelemaekers, Fofana (67′ Ricci), Modric (81′ Athekame), Rabiot, Estupinan; Pulisic (63′ Loftus-Cheek), Gimenez (63′ Nkunku). A disp.: Torriani, Pittarella; Odogu, Bartesaghi, Balentien. All. Landucci

Arbitro: Doveri di Roma 1
Ammoniti: 30′ Atta (U)
Espulsi: nessuno
Recupero: 2′ 1T, 3′ 2T

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

7 risposte

  1. Gran bel pezzo Stefano, la passione del milanista si scorge in ogni frase! La partita col Bologna, che abbiamo giocato molto bene, poteva lasciare dei dubbi, considerando che avevamo giocato in casa e, nonostante il dominio e la mole di gioco, avevamo vinto soltanto con la prodezza di Modrić. Ieri sono state confermate tutte le cose buone fatte contro i Felsinei. Fluidità di gioco, compattezza e equilibrio tra i reparti sono stati l’arma che non ha lasciato scampo ad una squadra sempre complicata da affrontare e che dalla sua veniva da tre risultati utili. Su Sky qualcuno ha fatto il paragone con il Napoli scudettato bis: calma! Le parole di Gabbia e Pulisic a fine partita devono essere il mantra: una partita alla volta. L’entusiasmo c’è, Baschirotto e Bonazzoli un infelice ricordo, ma la strada è lunga. Note positive: Modrić assieme a tutto il centrocampo e il terzo clean sheet di fila. Gimenez deve raddrizzare la mira, forse la nota un po’ stonata anche se fa un gran lavoro per la squadra

    Forza Milan

    1. grazie Vincenzo sempre puntuale ed equilibrato il tuo giudizio … bisogna stare calmi concentrati e continuare a crescere … e mancano Leao e Jashari ….

  2. Forse poi verremo ridimensionati dagli scontri con le squadre (che non nomino) che probabilmente ci procederanno in classifica a fine campionato, ma Allegri resta il miglior allenatore italiano e il miglior gestore di spogliatoio per distacco

    1. Sono d’accordo sul gestore della squadra,Max dà compattezza coesione e anche serenità malgrado il suo carattere talvolta esuberante i giocatori si sentono sempre tutelati ed è fondamentale. Per le prossime partite giochiamole con l’anima leggera io sono fiducioso

      1. Bella prestazione dei nostri e tuo consueto bell’articolo.
        Max sta plasmato la squadra sul proprio carattere ed i giocatori sembrano ben propensi a seguirlo. È un’alchimia che negli ultimi tempi era stata smarrita.
        La riprova ci sarà presto, con Napoli e Juve non potremo regalare niente. Forza ragazzi. Alessio

        1. Grazie Alessio c’è l’ impronta di Max è innegabile ma bravi i ragazzi a dare completa disponibilità se continuiamo su questo trend passando con maturità anche da eventuali normali cali che ci possono stare ci toglieremo buone soddisfazioni un saluto Stefano

  3. Dopo aver provato nello scorso campionato un indigesto mix di erbe aromatiche lusitane seguito dal maleodorante effluvio di un sigaro Avana e solennemente sempre d’importazione portoghese, l’unica panacea che avrebbe potuto far passare il recalcitrante mal di pancia al nostro Diavolo sarebbe stata trovata in una antica farmacia livornese….e parrebbe che la cura produca I suoi validi benefici!
    L’importante sarà imparare a memoria la sua esatta posologia ignorando gli effetti collaterali! Complimenti per il bell’articolo Stefano!
    Un abbraccio e buona giornata!

    Massimo 48

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