ALLA FACCIA DEL CALCIO DIFENSIVISTA

Buongiorno popolo Rossonero️
Da quanto tempo non ci si risvegliava la domenica (o il lunedì) soddisfatti dopo una prestazione vincente e convincente?
Adesso non mi venite a dire “eh però abbiamo giocato con squadrette”, perché domenica scorsa abbiamo vinto e bene, con quella che lo scorso anno ci ha battuto in finale di Coppa Italia giocando per tutto l’anno un calcio bello e semplice, ovvero il Bologna.

Ieri sera abbiamo invece dominato per 75 minuti L’Udinese che è stata definita la prima delle 4 partite più importanti della stagione, subendo il primo tiro al 78º, il primo angolo al 93° e dando in alcune fasi del match spettacolo, sì SPETTACOLO, lo voglio dire, ridire e gridare.

 MA AVETE VISTO COME SI MUOVONO IN CAMPO?

Insieme, coesi come non si vedeva da tempo.
Determinati come pochi, armonici come un’’orchestra, quasi come uniti da un elastico che si allungava tremendamente quando, come nell’’azione del secondo gol di Pulisic, arrivava alla sua massima tensione: azione che in 5/6 passaggi parte dalla nostra area e giunge in rete.
Meraviglioso, azione da manuale: pagina 165 avrebbe detto Mazzola Altafini.
Una squadra che mi viene da dire bella, intensa e pragmatica. Come chi siede in panchina (o ieri  in tribuna, dove ha dato spettacolo anche li). E lo definivano un difensivista: il 3-5-2 di Allegri non è un calcio difensivo, chi dice questo parte da un concetto, anzi da un preconcetto su chi definisce Max un catenacciaro, un degno erede di Rocco, che peraltro giocava con Rivera-Prati-Sormani…

A volte dico “peccato per Vlahovic sarebbe stata la ciliegina sulla torta”; può essere vero, ma in una squadra piena di leader, il Professor Modric su tutti, passando per Rabiot (grandissimo acquisto) , Gabbia (sì lui) che dietro è sempre più convincente, Saelaemekers (mamma mia che giocatore!!) arrivando a Pulisic, quest’anno non poniamoci limiti, proviamo a sognare in grande.
ABBIAMO SOLO IL CAMPIONATO e la COPPA ITALIA, alla fine poco importa della ciliegina perché le torte spesso sono meravigliose anche senza.
Preoccupiamoci in un contesto che funziona e finalmente lo fa anche coi cambi di qualità che abbiamo, di non perdere Pulisic anziché Leao.
Avete visto sul gol di Fofana come pressa il portatore di palla?
E potrei dilungarmi su tutti ieri sera, o quasi tutti ma non mi va di farlo su quel “quasi” perché abbiamo giocato talmente bene che anche i quasi nel contesto hanno fatto bene lo stesso.
Pulisic è fondamentale e lo sta dimostrando in lungo ed in largo: è quel giocatore che decide in qualsiasi parte del campo lo metti e questo giova anche a Leao, perché Rafa, forse, se gioca con quella leggerezza anziché con quel macigno chiamato responsabilità, potrebbe tornare a volare come una farfalla, o a decollare come il nuovo bomber.


Adesso, anche se ho detto che possiamo sognare in grande, non chiudiamo gli occhi ma sognamo tenendoli aperti perché da lontano vediamo avvicinarsi le partite che contano con Napoli e Juve.

Ma con un MILAN così, bello e pragmatico, non dobbiamo avere paura di NESSUNO, rispetto per tutti ma paura di nessuno.

Buona domenica a tutti
FORZA MILAN 

BIO: Diego Canavero, classe 1980 di Torino e Milanista prima di nascere.

Esserlo nella città degli juventini è ancora più bello soprattutto dopo il 28 maggio del 2003, devo

spiegarne il perché?

Sono un progettista nel settore automotive, marito felice di Etta e papà di due splendide bambine,

Elisa ed Alessia, Rossonere come me.

Ho un debole per la Coppa Intercontinentale, soprattutto per le trombette elettroniche di Tokyo,

ma non chiedetemi il perché. Colleziono maglie del Milan che appendo nel mio studio-museo.

3 risposte

  1. Buongiorno Diego, condivido il fatto che Allegri stia facendo un buon lavoro, ma aspetterei a sbilanciarmi su lotte per lo scudetto. Esattamente 50 anni fa, ci trovammo nella medesima situazione, con Juventus e Napoli da affrontare e purtroppo fini’ con due sconfitte di misura. Almeno per scaramanzia aspetterei…
    Per quanto riguarda la prestazione della squadra, senza dubbio, sabato ha vinto con merito e maturità: si vede la mano di Allegri, ma anche il gran valore di Modric e Rabiot, due centrocampisti che non avevamo dai tempi di Pirlo e del grandissimo Seedorf. Però a mio avviso, Allegri ha valutato che giocare a tre con questi difensori, sia più conveniente, perché in un 4 4 2, ci sarebbe voluto un centrale del valore quantomeno di Nesta (non starei a scomodare l’immenso Franco Baresi). Per carità, non ho pretese, perché rispetto a voi esperti, non sono nessuno, però esprimo semplicemente ciò che percepisco, per cui temo che prima di poter parlare di traguardi che non siano il banale quarto posto, dobbiamo sicuramente superare indenni questi ed altri test. Poi comunque, la prossima stagione, la proprietà dovrà mettere mano al portafoglio, perché questa squadra avrà bisogno di almeno 4 giocatori di alto livello. Grazie e buona giornata.

    1. Buonasera GianPaolo, la Sua è un’analisi corretta e la condivido. Il mio è un punto di vista legato alle mie aspettative anche se come dice Lei può essere presto anche e soprattutto in vista dei due impegni che ci aspetteranno prima dell’ennesima sosta. Sicuramente Allegri ha fatto i conti con gli uomini a disposizione in difesa ed ha scelto un modulo a 3 che in fase di non possesso si può trasformare a 4 con Estupinian che si sposta sulla linea dei difensori, o addirittura a 5. Poi la linea di centrocampo è il vero punto forte della squadra: fa un filtro pazzesco e protegge la difesa portandone la linea sulla 3/4 e quindi molto più lontana dal portiere costringendo gli avversari a tirare da lontano perché non trovano spazi per imbucate. Come dice Lei, aggiorniamoci dopo le sue delicate sfida con Napoli e Juve e chissà….
      Grazie per aver letto l’articolo e sempre Forza Milan!! 🔴⚫️

  2. Ciao Amici Miei.Un articolo bellissimo fatto di realtà e tanta passione e amore verso il nostro Amato Milan.Complimenti Diego.

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