VICTOR BONIFACE: L’ATTACCANTE MODERNO DAL FISICO DI CRISTALLO

Gli ultimi giorni di mercato sono sempre quelli più frenetici: vuoi per le quotazioni al ribasso di alcuni cartellini, vuoi per la necessità di chiudere prima dell’inizio della stagione alcune lacune, ogni momento può essere quello decisivo per chiudere un affare. Non stanno facendo eccezione questi ultimi quindici giorni del mercato rossonero, che già si prospettava scoppiettante per la ricerca del famoso centravanti. 

In questo caso sembra, dalla mattinata del giorno 20 agosto, che tra i due contendenti, Dusan Vlahovic e Emil Hojlund, stia spuntando un terzo concorrente: Victor Boniface.

Il centravanti nigeriano del Bayer Leverkusen è un profilo molto conosciuto, è stato uno dei protagonisti del trionfo in Bundesliga delle “die Aspirin” di due stagioni fa e ha affrontato i rossoneri nella passata Champions League. Per definire le caratteristiche di Victor Boniface potrebbe bastare un solo aggettivo: moderno. Il nigeriano è dotato di un fisico imponente, 1,90 metri per 85 kg, abbinati, però, ad una tecnica eccellente e alla rapidità d’esecuzione tipica dei centravanti brevilinei. 

Victor Boniface nasce ad Akure, in Nigeria, il 23 dicembre 2000. Fin da bambino inizia a giocare a calcio per strada, quando ne compie dodici mostra di avere un fisico e una tecnica molto più maturi rispetto ai pari età, e questo lo favorisce nell’essere notato dall’Academy del Real Sapphire.

La sua prima, fugace, esperienza all’estero è a Cipro nel Lefte TSK iniziata nel gennaio del 2018 e terminata a giugno. La sua conquista dell’Europa però è solo rimandata, infatti l’estate successiva viene notato da alcuni osservatori norvegesi che decidono di portarlo in Scandinavia. L’avventura scandinava parte male, con un provino non convincente per i dirigenti del Valerenga, ma sono poi gli osservatori del Bodo Glimt che decidono di credere nelle potenzialità di Victor. Una settimana dopo firma il suo primo contratto, il 5 marzo del 2018, e nel gelido inverno norvegese arriva la prima batosta: rottura del legamento crociato, infortunio che lo tormenterà in tutte e tre le stagioni con il Bodo. Le potenzialità, tuttavia, si intravedono, ma le presenze che riesce ad accumulare sono poche: appena 66 in tre stagioni tra tutte le competizioni, condite da 23 gol e 8 assist. Lo stesso Boniface, in una delle tante dirette social, ammetterà che gli avversari più duri affrontati in Norvegia sono stati: “ il freddo e gli infortuni”.

Nonostante gli incidenti, le buone prestazioni offerte in Europa League convincono l’Union Saint-Gilloise a puntare su di lui e a portarlo in Belgio nell’estate 2022. Nel club belga, Boniface riesce a mettersi alle spalle i problemi fisici ed è protagonista di una stagione sorprendente: con 55 presenze, 22 gol e 12 assist. L’Union viene trascinata al secondo posto in campionato e soprattutto in un incredibile percorso in Europa League: dove giungono fino ai quarti, con il nigeriano che si laurea capocannoniere della competizione. L’Union viene eliminato dal Bayer Leverkusen, e nella gara d’andata (terminata 1-1) Boniface realizza il gol del vantaggio belga. Xabi Alonso, da pochi mesi alla guida delle Aspirine, stravede per lui e nel luglio successivo fa di tutto per renderlo la punta titolare del suo nuovo Bayer.

L’impatto di Boniface in Germania è devastante: l’esordio arriva il 12 agosto del 2023, nel primo di turno di DFB Pokal, e va subito in gol. Rimane a secco nella prima in Bundesliga, vinta 3-2 contro il Lipsia, nella quale però fornisce un assist a Frimpong. Poi arrivano due doppiette consecutive nei successi con Borussia Moenchengladbach e Darmstadt 98. Alla quarta giornata, nel proibitivo incontro col Bayern Monaco, non trova la via della rete ma tiene in costante apprensione Kim e Upamecano, ed il Bayer esce dall’Allianz Arena con un pareggio. Le sue incredibili prestazioni gli sono valse il titolo di giocatore del mese in Bundesliga, oltre a quello di “Rookie” del mese: solo un altro calciatore era riuscito in questa impresa prima di lui, Erling Haaland nel 2020. Il 10 settembre arriva anche l’esordio con la Nigeria al fianco di un altro Victor, ben noto in quel di Napoli: entra al 64’ al posto di Awoniyi e regala a Chukwueze l’assist per il definitivo 6-0 alla São Tomé e Príncipe, nelle qualificazioni di Coppa d’Africa.

Il Boniface degli inizi della sua esperienza tedesca combina l’istinto dell’attaccante puro alla tecnica, un po’ da giocoliere, di un’ala. Il suo stile di gioco è elettrizzante: punta l’uomo nell’uno contro uno, dribbla facilmente e attacca gli spazi cercando di allungare la propria squadra. Il nigeriano si dimostra molto bravo nel gioco spalle alla porta, ama giocare con la squadra e spesso si allarga sulla sinistra per cercare l’uno contro uno e accentrarsi al tiro. In Germania alcuni iniziano a  paragonarlo già a Lewandowski, per la capacità di finalizzare al meglio con entrambi i piedi (pur essendo destro).

Nel gennaio del 2023, tuttavia, Boniface si infortuna nuovamente agli adduttori rimanendo fuori per quasi tre mesi, periodo in cui il suo Bayer Leverkusen mantiene comunque la testa della classifica. Il nigeriano tornerà ad aprile e sarà comunque decisivo per il “doblete”, Bundesliga e DFP Pokal, del Bayer. 

La passata stagione è stata, invece, alquanto tormentata per Boniface: rimane fermo da novembre a gennaio, prima per un problema alla coscia e poi per una condizione non idonea. A gennaio il nigeriano sembrava vicino al trasferimento all’ Al Nassr, pronto a sborsare 70 milioni, ma la trattativa franò improvvisamente. Ritorna in campo, in Bundesliga, contro l’Hoffenheim, segnando peraltro un gol, e conclude la stagione con altre 9 presenze, con un altro gol e un assist, intervallate da sei esclusioni per scelta tecnica e un infortunio finale alla coscia, che gli farà concludere la stagione ad aprile. Insomma la “magia” degli approcci iniziali alla Bundesliga sembra essere completamente svanita. 

In realtà, al netto di qualche perplessità già manifestata da qualche giornalista in merito all’operazione Boniface – Milan, l’affare ha una sua logica tecnica. Per le cifre che girano portare a Milanello un campione come il nigeriano è un affare, anche considerando i suoi infortuni e le sue intemperanze caratteriali. Il ragazzo deve sentire la fiducia del suo tecnico per lavorare e rendere al meglio, e Allegri si è già dimostrato in passato un tecnico molto abile nell’instaurare rapporti empatici con i suoi uomini e nel dare a loro le giuste motivazioni. Anche per il gioco che ha in mente Allegri, Boniface ha le caratteristiche adatte per rendere al meglio, vista la sua abilità nell’ attaccare la profondità e sfidare gli avversari nell’uno contro uno che lo rendono molto più utile di altri nomi accostati al Milan, come Vlahovic ad esempio.

La fragilità fisica è un dato oggettivo, nonché una costante nella carriera di Boniface, ma parliamo di un profilo che dovrebbe alternarsi con Gimenez e, per questo, dall’impegno centellinato. Anche a livello di costi non c’è alcun tipo di rischio, essendo un prestito con diritto di acquisizione (almeno così si dice) il Milan potrà ‘provarlo’ e valutare se è il caso di investirci (cautele che mancherebbero nelle piste Vlahovic o Hojlund). A mio avviso vale la pena tentare di resuscitare il terribile Boniface che terrorizzò le difese europee con le sue caratteristiche da centravanti moderno, il quale ha fatto vedere cose che offensivamente in Serie A possono fare solo 2-3 giocatori, nel suo ruolo . Resta da vedere se il suo arrivo servirà per coprire lo slot del vice – Gimenez o quello lasciato libero da Okafor, visto che, per le sue qualità, il nigeriano è affine per ruolo anche allo svizzero.  Se l’arrivo di Victor è pensato per coprire la lacuna numerica lasciata da Okafor, allora è probabile che il Milan stia già lavorando per concretizzare l’acquisizione di un altro attaccante con molta meno pressione addosso.

 

BIO: STEFANO TERRANOVA

Stefano, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare. 

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