Terracciano (Filippo), Bennacer, Adli, Musah, Bondo, Okafor, Chukwueze, forse Thiaw. Sono questi gli esuberi sui quali Igli Tare dovrà misurarsi in queste ultime settimane di mercato, per sistemare giocatori che non rientrano nei piani del Milan, in qualche caso invece in quelli di Allegri (Thiaw, forse Chuckwueze). Secondo i media si tratterebbe di un possibile bottino da oltre 100 milioni complessivi – comprese le cancellazioni degli stipendi a bilancio, poco più di 80 secondo i siti specializzati. Situazioni diverse una dall’altra, ovviamente. I centrocampisti sono tutti cedibili.
Bennacer è fragile, il Marsiglia non ha insistito più di tanto per trattenerlo, così pure Pioli per averlo a Firenze. Peccato, è stato uno dei migliori protagonisti del bel quadriennio dal lockdown in poi, per poi perdersi tra infortuni, Coppa d’Africa e involuzioni.
Adli invece non è mai decollato, galleggiando sospeso su qualche lampo lungo un percorso in penombra: ibrido nel ruolo, poca continuità, spessore impalpabile. Di lui si ricorda e si apprezza solo la grande affezione al Milan, insufficiente per rimanervi.
Bondo resta un oggetto misterioso dopo un discreto lancio a Monza: poche, brevissime apparizioni in rossonero prima di sparire per infortunio. Tecnicamente interessante, complessivamente ancora indecifrabile.
Infine Yunus Musah, l’altro americano: francamente troppi e gravi i pasticci combinati nella scorsa stagione, basti ricordare quelli di Bergamo, a Zagabria e in Supercoppa con l’Inter. Dal suo arrivo nel 2023 nessun progresso, anzi un costante regresso con rarissimi picchi apprezzabili.
Finiamo con Filippo Terracciano senza aver capito ancora bene se valutarlo come terzino o come centrocampista, in ogni caso in entrambe le versioni non pare – in tutta franchezza – giocatore da Milan.
Si dice che il nuovo allenatore rossonero non vorrebbe cedere Thiaw, ma che il club invece non sia indifferente a offerte importanti che arrivano (arriverebbero) da più parti. Le ultime lo danno inserito come contropartita alla Juve nell’affare Vlahovic. Sono personalmente convinto che resti un profilo interessante, con molti margini di miglioramento che però in queste ultime stagioni non sono stati così significativi. Allegri sembra crederci, è un fatto che si sia sempre alternato con Gabbia e Tomori senza trovare un’utilità assoluta. E’ in assoluto il giocatore sul quale – in caso di cessione – non possa essere sbagliata la valutazione.
Okafor e Chukwueze sono improvvisamente sbocciati questa estate, nelle poche partite della tournée. Arrivati entrambi nel 2023, il loro ondivago apporto è scarno, non certo all’altezza delle aspettative. Il primo ha segnato 7 gol in un anno e mezzo, per lo più subentrando dalla panchina, salvo poi collezionare solo 4 misere presenze dal prestito al Napoli (gennaio 2025) e rientrando alla base in rampa di lancio. Il secondo è capace di rovesciare partite e dare vivacità, a sua volta quando parte dalla panchina, però davvero raramente ha inciso da titolare. Come possibile alternativa, salvo offerte particolarmente interessanti, lo terrei.
In questo quadro l’abilità del direttore sportivo nelle vesti di venditore, sarà valutata dovendosi districare tra le necessità del Milan di liberarsi degli esuberi e quella delle società interessate, le quali – di queste offerte – si fanno chiaramente forza per giocare al ribasso. Sono dell’idea che il Milan dovrebbe venderli soltanto di fronte a valutazioni congrue, anche a costo di trattenerli infine, ma questo aspetto puramente sportivo fa a cazzotti con quello contabile che, notoriamente, non è il mio mestiere.

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di MilanTv e collabora con Sportitalia e 7GoldSport. Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.










Una risposta
Buongiorno Luca Serafini e buongiorno a tutti. Analisi che condivido totalmente. Personalmente credo che certi giocatori, seppur bravi ragazzi, non dovrebbero essere presi in considerazione, per valore tecnico; il fatto che siano arrivati al Milan, è preoccupante. Ciò significa che “non siamo più il Milan “. Dei nomi fatti nell’articolo, possono essere presi in considerazione solamente Bennacer e Thiaw, ma, a mio avviso, ad alcune condizioni.
Bennacer è un giocatore dalla tecnica interessante ma costretto spesso a ricorrere al “cartellino” per evidenti problemi di struttura fisica; non a caso, se non ricordo male, causo’ 2 rigori nella stessa partita, ma, a parte questo episodio, è un giocatore che ricorre spesso al fallo; inoltre a me personalmente, non è andato giù il comportamento che ha avuto in occasione della coppa d’Africa.
Thiaw è un giocatore che, con Allegri, si sta ritrovando: ammetto di non conoscerlo molto bene, ma ho l’impressione che se gestito con qualche compagno di reparto più esperto e con un filtro di centrocampo più efficace, possa essere un’ottima soluzione. Poi se i nostri dirigenti sono pagati dalla Juventus, allora ci sta che facciano un bello scambio con Vlahovic. Già, la scorsa stagione abbiamo regalato Kalulu, adesso gli diamo anche Thiaw.
Ecco, io terrei Thiaw, mentre Bennacer può andare: gli altri francamente sono sono profili da Firenze, Bologna ecc., con tutto il rispetto per queste gloriose società.
Il problema è semmai come farà Tare a trovare le giuste soluzioni, senza regalare tutti questi giocatori, che di fatto non hanno mercato, se non con prestiti con diritto di riscatto. Tare è molto bravo, ma il compito è veramente arduo…