LA FELICITÀ DI ALEXIS (SAELEMAEKERS)

Inizia tutto con un sogno e quello dell’Alexis Saelemakers bambino, quello che una ventina d’anni fa calcava l’erba verde dei parchi di Berchem-Sainte Agathe, immediata periferia di Bruxelles, accarezzava ogni giorno e ogni notte l’idea di trovarsi un giorno a inseguire un pallone nei più prestigiosi campi di calcio d’Europa, compreso San Siro.

Di tempo da allora ne è passato, quel ragazzino biondo ha messo in fila tanti esordi nei progressivi livelli che la sua evoluzione calcistica ha attraversato, passando attraverso il professionismo e la chiamata del Milan ad appena vent’anni. Il sogno di bambino si è radicato in Alexis seguendo l’ambizione del campione, quello che lavora ossessivamente ogni giorno per proteggere il suo talento e perfezionare le sue abilità, vivendo i successi ai tempi dell’Anderlecht, la magia dello scudetto a tinte rossonere e delle svariate serate di Champions. 

Saelemakers ha confessato anni dopo di aver sempre ambito a giocare per un club come il Milan e di aver lavorato duramente per realizzare questo vero e proprio sogno, con determinazione e una buona dose di entusiasmo. La sua mentalità vincente gli ha permesso di superare gli ostacoli e di raggiungere molti obiettivi fino al ritorno a Milanello, dopo la conclusione dei due prestiti a Bologna e a Roma, ricordando, in un’intervista di questi giorni alla Gazzetta, come il supporto e la fiducia dei suoi coach lo abbiano aiutato a crescere e a migliorare e sviluppare le sue abilità di giocatore, sia sul piano tecnico che su quello mentale. Quest’ultimo aspetto è stato decisivo nella gestione della paura (tutti, ma proprio tutti la vivono) e della pressione che accompagna la carriera di un calciatore professionista, sottolineando l’importanza di mantenere la calma e la concentrazione anche e soprattutto sotto pressione, e di utilizzare tecniche di rilassamento e di visualizzazione per gestire lo stress. 

La strada del giovane campione è ancora lunga ed è proprio questo tipo di consapevolezza ad averlo sempre messo nell’atteggiamento di “quello che non è arrivato”, mettendo al centro di tutto passione e dedizione al calcio, riaccendendo il cuore di quei tifosi che già in un paio di occasioni erano stati costretti a salutarlo per le vicende di mercato di cui sopra. Nel raccontarsi in questo nuovo inizio, Alexis è felice e si illumina parlando proprio dell’attuale prospettiva di condividere lo spogliatoio con uno dei suoi idoli, Luka Modric, la cui storia ha rivestito un impatto importante a livello di ispirazione: da sempre del centrocampista croato, Saelemakers ha ammirato in particolare la professionalità, i sacrifici e la mentalità che lo hanno portato, dagli esordi a Zagabria ad oggi, ad essere un atleta capace di vincere la bellezza di trentaquattro titoli in carriera. Ed è proprio dall’ispirazione di storie come quella dell’ex pallone d’oro, che il bambino Alexis si è lasciato condurre fino al punto in cui si trova oggi, forgiando il suo essere, la sua identità e la fiducia di poter costruire e visualizzare il suo futuro ogni giorno. 

Giocare, divertirsi, imparare, sono da sempre le sua priorità che gli conferiscono caratteristiche molto care agli allenatori che ne hanno accompagnato la crescita, come ad esempio quella di sapersi adattare ad ogni ruolo che gli venga chiesto di interpretare e di coprire ogni zona del campo su cui offrire il suo contributo di campione sempre motivato a fare del proprio meglio. Questo esempio, lo stesso che l’Alexis ragazzino vedeva in Modric, è quello che l’Alexis maturo può offrire ai Torriani, ai Comotto, ai Liberali e ai Dutu. Quella di oggi non è che una tappa, un traguardo intermedio che sta esclusivamente a lui far diventare punto di partenza nella direzione dei prossimi obiettivi, individuali e di squadra, per ispirare i prossimi “tuttofare” che sognano di calcare l’erba verde di Milanello e di giocare a livello professionistico.

Bio: Francesco Borrelli

 Francesco è un Mental Coach certificato Acsi – CONI. Oltre alla Laurea in legge presso l’Università degli Studi di Genova, si è formato in PNL attraverso corsi e Master conseguiti nell’ambito di aziende private di cui ha fatto parte. Negli anni ha coltivato la sua passione per lo sport scrivendo per testate giornalistiche liguri, oltre a svolgere il proprio lavoro di consulente d’azienda in ambito bancario. L’attività di Mental Coach lo porta da diverse stagioni ad accompagnare sportivi impegnati a preparare Olimpiadi e Mondiali, oltre a calciatori di tutte le età, agevolandone i rispettivi percorsi e seguendone tutta la trafila giovanile fino all’approdo in prima squadra. Il suo sogno è continuare ad aiutare i giovani calciatori, anche rossoneri, dal suo ufficio a Milanello, di fianco alla “palestra delle leggende”.

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